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PARITA' GENERE GIUNTE COMUNALI, SAN FERMO DELLA BATTAGLIA, Braga-Guerra (PD): "Presentata interrogazione al ministero dell'Interno per il mancato rispetto della rappresentanza di genere nelle giunte di alcuni comuni italiani"

(Roma, 27 luglio 2016) “Nei giorni scorsi abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere al ministro degli Interni quali iniziative intenda assumere nei confronti di quei comuni che, come San Fermo della Battaglia, non rispettano le disposizioni di legge in materia di parità di genere nella composizione delle giunte comunali. Le nome vigenti, infatti, prevedono e garantiscono la presenza di entrambi i sessi nelle amministrazioni pubbliche. Nello specifico, la legge Delrio prescrive che, nelle giunte dei Comuni con popolazione superiore ai tremila abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento”. Lo dichiarano i deputati comaschi Chiara Braga e Mauro Guerra dopo aver registrato l’ostinazione del Comune di San Fermo, nonostante le numerose sollecitazioni del gruppo di minoranza, a non rispettare la rappresentanza di entrambi i sessi nella formazione della giunta. 

“In alcuni comuni italiani, e purtroppo San Fermo della Battaglia appartiene a questo gruppo, assistiamo – continuano gli esponenti dem - ad una ingiustificata assenza o sottorappresentanza del genere femminile nella composizione degli organismi esecutivi con la conseguente violazione delle norme riguardanti la parità di genere”.

“Nel caso specifico del comune comasco siamo in presenza di una giunta formata esclusivamente da soli uomini in cui non si è voluto, avanzando motivazioni del tutto inadeguate e pretestuose, prendere in giusta considerazione la possibilità, prevista dallo statuto comunale, di procedere alla nomina di assessori esterni e quindi di garantire, come previsto dalla legge, la presenza di entrambi i sessi nell’esecutivo comunale. Da notare come anche il consiglio del comune di San Fermo, risultante dalle elezioni dello scorso 5 giugno, conti la presenza di una sola donna, peraltro eletta nella lista di minoranza”.

“La presenza di entrambi i generi nelle giunte comunale – concludono Braga e Guerra - non è una prescrizione eludibile, da applicare a discrezione dei sindaci di turno, ma un principio vincolante previsto sia dalla Costituzione che da diverse altre leggi, garantito da sentenze dei Tar e da rilevanti pronunce del Consiglio di Stato che hanno inequivocabilmente ribadito il carattere inderogabile della percentuale di quote rosa nelle amministrazioni pubbliche”.

“Il mancato rispetto di questo principio di democrazia paritaria, è indice di una forma mentis che sottovaluta culturalmente, ponendoli in secondo piano, il ruolo e le capacità femminili nell’ambito della sfera pubblica; un’impostazione mentale che non possiamo più accettare”.

In allegato il testo dell'interrogazione a risposta in Commissione presentata

SAN FERMO DEMOCRATICA - Che la giunta rispetti la presenza dei sessi, come sancito.

DICHIARAZIONE CONSIGLIERI GRUPPO SAN FERMO DEMOCRATICA
PUNTO N. 1 "INDIRIZZI GENERALI DI GOVERNO: DISCUSSIONE E APPROVAZIONE" CONSIGLIO COMUNALE DEL 29/06/2016

Omissis
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Vogliamo però soffermarci su chi è stato indicato per governare, su chi si alternerà al Sindaco alla guida del Caterpillar per realizzare il programma.
Noi infatti non riteniamo legittima la Giunta che ci è stata comunicata.
Nel primo Consiglio abbiamo aspettato a contestarla, volevamo vedere l’atto formale di nomina, prendere atto delle norme citate, per capire come mai era stata aggirata la normativa sulla parità di genere e si era arrivati a nominare una Giunta Comunale che non vede al suo interno nemmeno una donna.
La delibera n 16 del 20/06/2016 è stata pubblicata all’albo 28/06/2016 e non abbiamo trovato nessuna giustificazione a tale omissione.
La norma in vigore per noi è molto chiara sulla necessità di garantire la presenza di entrambi e sessi , soprattutto con l’entrata in vigore della legge 56/2014 che all’art.1 comma 137 recita “nelle giunte comunali di comuni con popolazione superiore ai 3000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40% con arrotondamento aritmetico”.
Questa legge non è neppure citata nella deliberazione n 16 del 20/06/2016.
Sappiamo che altri piccoli Comuni non hanno in passato rispettato questa norma adducendo varie motivazioni ma esistono già in materia sentenze sia del TAR sia del Consiglio di Stato .
Non può essere considerata motivazione accettabile il fatto che in Consiglio Comunale la maggioranza non abbia eletto nemmeno una donna. Già aveva discriminato le donne mettendone in lista una sola, che non è stata eletta. Lo Statuto Comunale però, prevede all’articolo 30 la possibilità di ricorrere ad assessori esterni: “scelti tra cittadini aventi i requisiti per essere eletti alla carica di Consigliere Comunale”; quindi la norma può e deve essere applicata.

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Nuova strada di collegamento tra San Fermo della Battaglia (via Peneporto) ed Ospedale: lo studio per la Valutazione di Impatto Ambientale conclude che è meglio che non farla!

Il 3 Gennaio 2015 è stato pubblicato lo studio commissionato dalla Provincia di Como,  previsto da un decreto regionale che già avanzava perplessità sulla attuazione del progetto di nuova strada lungo la valle del Seveso, inserita nell’accordo di programma per la realizzazione dell’Ospedale Sant’Anna.

Riteniamo che le conclusioni dello studio, che prende in considerazione tre diverse opzioni, possano così essere riassunte:

  • l'opzione zero, vale a dire, nessun nuovo tracciato stradale, eventualmente integrato con interventi migliorativi della situazione esistente e con le misure di mitigazione e controllo della velocità su via Ravona e via Fittavolo, “è senz’altro l’alternativa più sostenibile dal punto di vista della componente ambientale”.
  • L’ipotesi di tracciato 2, una soluzione minimale di collegamento diretto tra San Fermo e l’Ospedale, è completamente da scartare in quanto, indipendentemente dagli aspetti ambientali, “non soddisfa gli obiettivi dell'accordo di programma”.
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Tempi determinati ospedale s. Anna : illegittimo il blocco della proroga delle graduatorie, al via le cause pilota al tribunale di Como

Como, 3 marzo 2015 - Giuseppe Callisto (Responsabile del comparto Sanità Fp Cgil) dichiara : "All'Azienda Ospedaliera S. Anna di Como sono presenti 140 tempi determinati di cui 100 inseriti nelle graduatorie dei concorsi ad oggi già formate; esse non possono essere bloccate poichè hanno validità fino al 2016 così come previsto del DL 101/2013. Secondo l'art. 10 comma 4 ter della Dgls 368/2001 il SSN Nazionale è sottoposto a vincoli finanziari che limitano le assunzioni del personale. Riteniamo quindi illegittima la delibera n. 2989 del 23 dicembre 2014. Daremo assistenza a tutti gli assunti a tempo determinato presso il S. Anna che, pur essendo in graduatoria, non verranno chiamati A fine aprile si terranno al tribunale del lavoro di Como le udienze delle cause pilota a favore di alcune ex dipendenti che hanno lavorato per l' Azienda Ospedaliera Sant' Anna per oltre 36 mesi continuativi.
La Fp Ccgil di Como ha chiesto che siano stabilizzate e in subordine che venga riconosciuto loro il risarcimento del danno pari a 15 mensilità. "Queste cause pilota - conclude Callisto – vengono intraprese sulla scorta della sentenza del tribunale del Lavoro di Napoli che ha dato esecuzione alla sentenza MASCOLO della Corte di Giustizia dell' Unione Europea di novembre 2014, stabilizzando 7 lavoratori a tempo determinato. L' augurio è che anche nei successivi gradi di giudizio la sentenza del Tribunale di Napoli venga confermata".

audizione presso commissione V del consiglio regionale

Il Comitato per la salvaguardia della Valle del Seveso e della Val Grande si dichiara soddisfatto della discussione avvenuta,  a seguito dell’audizione svoltasi oggi davanti alla Commissione V Territorio della Regione Lombardia, avente come oggetto la strada di collegamento tra Via Peneporto e il Nuovo Ospedale di Como.
Diversi sono i punti sui quali si è rilevata una sostanziale omogeneità di vedute e non si è registrata alcuna contrarietà da parte dei commissari presenti:

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impatto ambientale nuova strada da Via Peneporto (San Fermo) al nuovo Sant'Anna

I media locali (in particolare espansione tv e corriere di como) in questi giorni hanno portato all'attenzione generale l'assurdità di una nuova strada prevista per raggiungere il nuovo ospedale. La vicenda viene però descritta come se fosse una battaglia intrapresa soprattutto da Lega Nord.

In realtà il problema è stato da anni (fin dalla sottoscrizione dell'accordo di programma nel 2003) sollevato da molti cittadini di San Fermo: gli stessi che avevano giudicato negativa dal punto di vista ambientale la collocazione dell'ospedale. Il gruppo di Sanfermodemocratica ha poi inserito l'opposizione alla costruzione di questa strada nel proprio programma elettorale nelle elezioni amministrative dello scorso anno.

Riteniamo che la vicenda non debba essere usata solo per strumentali battaglie di carattere politico (in questo ultimo frangente tra Lega Nord e PDL) ma valutata soprattutto per i rischi (per l'ambiente e la salute) e per i controversi benefici.

Riteniamo pertanto essenziale un interveno da parte di gruppi ed associazioni che già si erano interessati degli aspetti ambientali, idrogeologici, urbanistici e viabilistici riguardanti la costruzione del nuovo ospedale.

Ci preoccupa poi che gli esponenti della Lega Nord, citati dalla stampa locale, prospettino "soluzioni alternative": quindi altre strade, se pur con tracciato diverso. Per noi l'unica alternativa per migliorare il collegamento con il Sant'Anna passa solo attraverso il rafforzamento del trasporto pubblico.

Per vostra informazione inviamo quindi copia delle lettere inviate in Regione e alla Provincia (quest'ultima firmata dai gruppi di minoranza in consiglio comunale, compresa Lega Nord) che riassumono i punti essenziali della questione e copia della VAS elaborata dalla Provincia già nel 2009.

Siamo molto interessati al vostro giudizio e ad un eventuale vostro coinvolgimento, perchè si fatta finalmente una seria valutazione di impatto ambientale ed uno studio viabilistico oggettivo e per sensibilizzare al problema la cittadinanza non solo di San Fermo.

Cordiali Saluti

per la segreteria di San Fermo Democratica

Enzo Tiso