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 Mercati CortoBio 

Tutti i sabati presso il Parco dei "Comboniani" a Como-Rebbio, dalle 8 alle 12, è allestito il "CortoBio", il mercato dei produttori biologici e locali (via Salvadonica 3)
 

 

 

 

 

 Il Parlamento indaghi sull'omicidio Pasolini

Salviamo le api

 

 

 

 

 

 

 

 

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 Tesseramento 2018
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La salute è un bene di tutti

Sottoponiamo questo appello a tutti gli operatori sanitari, alle associazioni, al volontariato,ai sindacati, alla cittadinanza per costruire una forte e grande mobilitazione contro il degrado e i tagli, per difendere la sanità pubblica. Noi comitati solidali “io curo senza confini “dell'ospedale Gaetano Pini e FBF di Milano ,Ti invitiamo a sottoscriverlo e a farlo conoscere.

 

Alla giunta della regione Lombardia

 

La salute è un bene di tutti

 

Tagli ai servizi, al personale sanitario, ai medicinali, chiusura di posti letto, accorpamenti di reparti, ticket sempre più costosi, questa è ormai la realtà quotidiana in Lombardia.

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Vita Indipendente Lombardia

Oggi dedichiamo questa petizione a FORMIGONI perché lui con la vita indipendente
non ha nulla a che fare, preferisce finanziare gli istituti, le cooperative, i
centri, i servizi, meglio se gestiti nella cerchia degli amici e degli amici
degli amici. L'autodeterminazione delle persone con disabilità lo renderebbe
inutile al loro occhi. Firmare sarà come scendere in piazza con quelli che
questa sera, in piazza Città della Lombardia, gli grideranno di andarsene.

Ida Angela Sala

Firma questa petizione: "VitaIndipendenteLombardia"

NO2 - NO DELLA COMMISSIONE EUROPEA ALLA PROROGA PER L'ITALIA DEL TERMINE PER RISPETTARE I LIMITI DELL'NO2

COS’E’ L’NO2?


Il biossido d’azoto (NO2)è un gas che haun forte impatto sulla mortalità a breve termine (cardiaca + 2,63%, cerebrovascolare + 2,35%, respiratoria + 3,35% per ogni incremento di 10 µg/m3)e sull’insorgere di malattie  cardiache e di eventi coronarici. Il suo incremento nell’aria è un fattore scatenante l’asma nei bambini e embolie polmonari (EpiAir).L’esposizione prolungata dei bambini all’NO2 causa una riduzione dello sviluppo polmonare  (WHO).

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Ad un anno dai Referendum: vogliamo l’acqua pubblica in tutta la Lombardia!

Si celebra l’anniversario della vittoria ai Referendum, ma l’acqua resta sotto l’attacco del governo Monti e della giunta Formigoni

Ad un anno dai Referendum: vogliamo l’acqua pubblica in tutta la Lombardia!

“Occorre modificare la legge regionale lombarda, che consente ancora la privatizzazione degli acquedotti!”

 

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Esattamente un anno fa, il 13 giugno 2011, si festeggiava la straordinaria vittoria dei due Referendum nazionali sull’Acqua, coi quali la maggioranza (ben 27 milioni) degli Italiani ha chiesto che l’acqua sia considerata un bene comune, non privatizzabile, gestito secondo criteri di solidarietà e pertanto fuori dalle logiche del mercato e del profitto.

Ma ad un anno di distanza, l’acqua è ancora sotto l’attacco dei privatizzatori. Già ad agosto 2011, a soli due mesi dalla vittoria referendaria, il governo Berlusconi (sostenuto da Pdl e Lega, con l’opposizione di Pd e Udc) aveva tentato una manovra, solo in parte rientrata, per obbligare i comuni a mettere sul mercato, ovvero a privatizzare, la aziende di gestione dei servizi pubblici locali, tra cui l’acqua. Ma la sferzata pro-mercato si intensifica ora col governo Monti (sorretto da una diversa maggioranza composta da Pdl, Pd e Udc, con la Lega schierata all’opposizione) che, col pretesto dello “sviluppo” per uscire dalla pesante crisi economica, sta conducendo una pressante campagna politica e giuridica per la liberalizzazione dei servizi pubblici, col rischio che anche la gestione dell’acqua venga affidata al mercato e ai privati.

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EMAIL BOMBING SU INTESA SANPAOLO

ciao a tutti, in vista dell'assemblea del Gruppo Intesa Sanpaolo del 28 maggio prossimo vi invitiamo a copiare e inviare la lettera qui sotto agli indirizzi email riportati (cucchiani è l'amministratore delegato, beltratti il presidente del consiglio di gestione e bazoli il presidente del consiglio di sorveglianza del gruppo). La situazione finanziaria delle grandi opere in Lombardia è alquanto precaria: non potrebbe esserci momento più favorevole per intensificare la pressione! inondiamoli di mail!

 

Campagna Ferma La Banca (www.fermalabanca.org)

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Abbandonare EXPO215 siamo ancora in tempo!!!

Il Movimento 5 Stelle svela il mistero delle penali e smonta la grande scusa del Sindaco Pisapia:

oggi la multa sarebbe solo 3,2 milioni, il 50% delle multe per le affissioni elettorali abusive.

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2012/03/operazione-trasparenza-m5s-svela-il-mistero-delle-penali-expo2015-1.html

 

fermalabanca.org

ciao a tutti, vi segnalo che da qualche giorno è attivo il sito www.fermalabanca.org, dove trovare tutto il materiale e la documentazione aggiornata, pubblicizzatelo pure.
sono pronte anche le cartoline, da compilare affrancare e spedire. al momento le ha roberto brambilla in quel di concorezzo, per chi ne volesse un po' possiamo trovare il modo di farvele avere. nel caso saremo presenti alla fiera Fa la Csa giusta il 30 marzo prossimo, presso lo stand di intergas Milano, potrebbe essere un'occasone per incontrarci e darvi un po di materiale.
ne abbiamo stampate 4000 e dovremo carecare di spedirle tutte, quindi è meglio darle a chi siamo ragionevolmente sicuri che le spedirà e non a tutti come fosse un volantino. meglio ancora se facciamo un banchetto e le compiliamo direttamente noi, magari facendosi dare i soldi del francobollo.
vi ricordo anche la giornata del 16 marzo, sono arrivate altre adesioni, l'invito è sempre quello di segnalarmi chi pensa di fare qualche iniziativa (basta solo un volantinaggio) nella sua città.
ci sentiamo presto, roberto cuda
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PEDEMONTANA ED IL SUO PRESIDENTE A LISSONE

Cari tutti,
il 7 p.v. ore 21 probabilmente ci sarà il presidente di Pedemontana Salvatore Lombardo a Lissone per una assemblea pubblica....
http://www.infonodo.org/node/31537
Sarebbe bello accoglierlo caldamente e ricordargli un paio di cosette... Tipo: che non hanno ottemperato ancora delle prescrizioni, che non hanno tutti i soldi, che l'autostrada non serve, che boicottiamo Banca Intesa (a proposito: servirebbero delle cartoline/volantini se esistono, oppure inviatemi il file che le stampo, anche per altri banchetti che abbiamo in ballo)
Chi ci starebbe?
Fate girare voce....
A presto
Paolo

FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA NELLA MANOVRA ANCHE LA FISCALIZZAZIONE DEL TPL

PATTO DEI PENDOLARI ITALIANI
COORDINAMENTO COMITATI PENDOLARI REGIONE LOMBARDIA
FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA
NELLA MANOVRA ANCHE LA FISCALIZZAZIONE DEL TPL
ORA OCCORRE CAMBIARE REGISTRO
E SE AVANZASSERO DEI SOLDI, DIMINUIREBBERO LE TARIFFE?
Nella nuova manovra finanziaria varata dal Governo Monti, che chiederà lacrime e sangue a tutti
noi, c’è anche una buona notizia: l’esecutivo ha accettato di fiscalizzare le risorse per il Trasporto
Pubblico Locale, correggendo quella grave anomalia introdotta da Tremonti, che aveva tagliato del
75% dei soldi necessari per far funzionare i Servizi Ferroviari Regionali.
Visto che però i “soldi sono finiti” per davvero, le risorse aggiuntive verranno recuperate tramite
una quota, pari sembra a 3,8 centesimi a litro, delle nuove accise sui carburanti (sembra 8 cent)
che il Governo ha intenzione di introdurre da gennaio. L’aliquota aggiuntiva per salvare il Trasporto
Pubblico, che va a beneficio di tutti gli utenti delle strade evitando che milioni di pendolari si
mettano ad utilizzare l’auto per i loro spostamenti, costituirebbe comunque soltanto una piccola
parte dell’aumento complessivo delle accise dei carburanti applicato nell’arco di 12 mesi, pari
complessivamente a 14 cent per la benzina e a 17 cent per il gasolio.
Se la notizia verrà confermata, si tratterà di una vittoria conseguita anche grazie all’impegno del
Coordinamento dei Comitati dei Pendolari di tutta Italia che da mesi ha iniziato un’opera di
sensibilizzazione nei confronti del mondo politico, del Governo e delle Regioni.
Nelle more delle notizie e dei numeri incerti rilanciati in queste ore dalle agenzie, sembra
addirittura che le nuove risorse, forse unitamente ai 400 milioni già previsti con la manovra di
agosto, andranno a colmare completamente il fabbisogno ai livelli del 2010, pari a 2.055 milioni.
Viene però da chiedersi cosa ne sarà dei tagli ai servizi e dei consistenti aumenti tariffari – in certi
casi anche del 50% - che si sono avuti in questi mesi in quasi tutte le Regioni e le città, se il livello
delle risorse disponibili tornerà a quello di due anni fa. Chissà se assisteremo ad una riduzione
delle tariffe e al ripristino dei servizi tagliati, o ad una nuova tornata di sprechi?
Riteniamo dunque, a maggior ragione, imprescindibile ribadire che il Trasporto Pubblico, parte
fondamentale del sistema della mobilità, richieda una profonda revisione dei criteri di governance e
di finanziamento all’insegna della trasparenza, della lotta agli sprechi e alle spese inutili e della
ricerca continua di migliorarne l’efficienza e la capacità di fornire al territorio risposte alla domanda
di trasporto dei lavoratori e degli studenti.
Anche e soprattutto in nome dei sacrifici che verranno richiesti al Popolo Italiano nei prossimi mesi
e anni, il rispetto dei principi di utilizzo corretto dei soldi dei contribuenti è assolutamente
inderogabile. Sono però ancora troppe le opere di dubbia utilità nella lista di spesa di Stato e
Regioni, mentre semplici lavori di ammodernamento o di potenziamento delle linee ferroviarie
utilizzate in prevalenza dai pendolari non trovano i necessari finanziamenti.
Giova anche ricordare, a titolo d’esempio, che l’elenco delle opere “essenziali”, “connesse” e
“necessarie” per l’EXPO in Lombardia assomma alla bellezza di 25 miliardi di euro, del tutto
analoga a questa ennesima manovra finanziaria. Opere di cui, in molti casi, non è dimostrata la
priorità.
Rivolgiamo pertanto un appello al Governo perché vigili affinché le nuove risorse rese
disponibili per il Trasporto Pubblico non vengano sprecate in logiche utilitaristiche,
clientelari o elettorali.
Milano, 5 dicembre 2011

Fermiamo la banca che distrugge il territorio. Votiamo con il portafoglio!

Si cercano adesioni!



Noi della Rete Civica Italiana, Movimento Stop al Consumo di Territorio e Coordinamento Nord Sud del Mondo stiamo organizzando una campagna con un duplice scopo:

1) fare pressione su Intesa Sanpaolo per chiedere di non finanziare le nuove autostrade lombarde.

2) far prendere coscienza ai cittadini di quanto sia importante usare i soldi in modo critico (voto con il portafoglio) in questa epoca in cui la finanza prevale sulla politica



Stiamo pertanto cercando gruppi/enti ecc. che promuovano alla pari con noi questa iniziativa.



Motivazione. Il Gruppo Intesa Sanpaolo finanzia grandi infrastrutture come Pedemontana, Brebemi, Tem e autostrada Cremona-Mantova, che perseverano nell'adozione di un modello di trasporto, quello su gomma, che ormai è sorpassato. Esse comprometteranno un territorio già fortemente inquinato, abbasseranno la qualità della vita e allontaneranno ulteriormente il nostro paese dagli obiettivi di Kyoto. Questa campagna nazionale intende quindi aprire un confronto tra i cittadini italiani e gli istituti di credito attivi nel finanziamento di nuove grandi opere. In un periodo caratterizzato dall’evidente segnale di una crisi economica e sociale di “sistema”, che obbliga tutti noi allo sforzo di identificare un nuovo modello di gestione del presente e del futuro, abbiamo ritenuto che le azioni sviluppate a difesa dei paesaggi, dei territori e dei beni comuni nei confronti degli amministratori (che qualche importante risultato inizia a far intravedere), dovessero essere affiancate da una specifica richiesta di “cambiamento” anche al mondo dei finanziatoridi nuove impattanti opere (ormai anacronistiche in questo momento storico). Occorre far capire che “il voto con il portafoglio” è un'arma molto potente e ancora troppo sottovalutata: il suo buon uso è una nostra responsabilità quotidiana.



Strategia. In questo dossier proponiamo di esercitare la nostra pressione su Intesa Sanpaolo, che risulta essere l’istituto di gran lunga più coinvolto nei tre progetti. Il nostro invito è che ognuno scriva al direttore della sua filiale e, in caso di risposte insoddisfacenti, interrompa ogni rapporto con la banca spostando il conto su altri istituti più attenti come Banca Etica o le MAG. Ovviamente la decisione di interrompere il rapporto va comunicata sia ai promotori della campagna che alla direzione della propria banca. E’ un’azione che ovviamente non sostituisce altre forme di pressione, ma vuole essere uno strumento che integra le iniziative dei comitati e dei cittadini, che possono in questo modo promuovere la loro lotta nonviolenta in tutto il paese. L’iniziativa potrebbe anche offrire spunti e suggerimenti per altre situazioni analoghe nel paese.



Tempi. Fino al 10 dicembrecerchiamo ADESIONIda parte di gruppi, associazioni o qualsiasi altra organizzazione che ha a cuore la difesa del territorio, per poi lanciare un comunicato stampa e partire con la campagna su larga scala. Per questo dobbiamo aderire in tanti, per dare forza all’iniziativa e smuovere la situazione, forti dei risultati già ottenuti in campagne analoghe (Es. la Campagna Banche Armate, che ha prodotto cambiamenti nelle politiche sugli armamenti di importanti gruppi bancari).



Per le realtà che aderiscono e che poi vogliono fare di più. In un periodo di tempo che concorderemo effettueremo volantinaggi in tutta Italia fuori dalle sedi del Gruppo Intesa Sanpaolo per dire cosa stanno facendo rispetto al territorio, chiedendo ai correntisti e ai propri associati/attivisti che abbiano il conto corrente con il Gruppo Intesa di andare dal direttore a chiedere chiarimenti sul comportamento della Banca ed eventualmente cambiare istituto.

Riportiamo di seguito il testo dell’introduzione al dossier di presentazione (che trovate completo su www.retecivicaitaliana.ito su www. Vizicapitali.org e che comunque vi alleghiamo). Le adesioni devono essere inviate a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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ecomafie

Gravisime le accuse che hanno portato all'arresto delvicepresidente del Consiglio della Regione Lombardia, Franco Nicoli Cristiani (Pdl), arrestato all'alba dai carabinieri di Brescia. L'inchiesta riguarda i cantieri della Brebemi, nel territorio milanese e bergamasco. I reati contestati sono di particolare gravità: traffico organizzato di rifiuti illeciti e corruzione. Nell'ordinanza si cita una tangente da centomila euro.Destinatarie di ordinanze di custodia cautelare anche altre nove persone, tra cui un alto dirigente dellAgenzia regionale per l'ambiente lombarda (Arpa).
Sono 150 i carabinieri del Comando Provinciale di Brescia, con personale del Ris e un elicottero di Orio al Serio che stanno arrestando imprenditori, funzionari pubblici e politici.
Sono state sequestrate la cava di Cappella Cantone (Cremona), destinata a discarica di amianto, un impianto di trattamento rifiuti a Calcinate (Bergamo) e due cantieri della Brebemi a Cassano d'Adda (Milano) e Fara Olivana con Sola (Bergamo).
Questa drammativa vicenda dimostra da un parte come l'ambiente deve essere affidato ad ambientalisti veri e non a chi approfitta dell'ecologia per fare affari , anche molto sporchi . E' quanto mai inoltre urgente su tutto il territorio nazionale una azionr coordinata che coinvolga gli enti locali per combattere le ecomafie , a partire dalla Lombardia che e' l avamposto mafioso al Nord.


Elisabetta Patelli
Presidente Verdi Lombardia

GRAVE ATTO INTIMIDATORIO A VARESE

Nella notte fra il 4 e il 5 novembre, l'appartamento in cui abita Alberto Biggioggero è stato devastato da ignoti che, dopo essere entrati rompendo una finestra, hanno aperto tutti i cassetti e danneggiato mobili e soprammobili. Inoltre in questi anni Alberto ha ricevuto anche minacce telefoniche. Alberto Biggioggero da anni denuncia pubblicamente quanto successo a Varese nella notte del 14 giugno del 2008, ovvero che il suo amico Giuseppe Uva è morto in seguito al pestaggio subito nella caserma dei Carabinieri Via Saffi (erano presenti anche degli agenti di Polizia) ed alla complicità del personale coinvolto del Reparto di Psichiatria dell'Ospedale di Circolo che, dopo averlo sedato, ne ha semplicemente dichiarato la morte per embolia nonostante le evidentissime lesioni su tutto il corpo e la copiosa emorragia dal retto. Soltanto grazie al coraggio e alla ostinazione di Alberto e di Lucia Uva (sorella di Giuseppe), questa terribile vicenda è potuta uscire dal silenzio spudoratamente complice delle persone coinvolte. In tutta Italia casi del genere vengono alla luce giorno dopo giorno e certamente ve ne sono molti altri che passano sotto silenzio. É evidente che non si può in alcun modo parlare di “mele marce”, poiché VIOLENZE DELLE FORZE DELL'ORDINE SONO QUOTIDIANE E SISTEMATICHE. OVUNQUE LE  SOLIDARIETÀ A TUTTE LE VITTIME DELLA VIOLENZA DELLO STATO e a coloro che in tutta Italia, come Alberto e Lucia, INVECE CHE NASCONDERSI NEL SILENZIO O NELL'INDIFFERENZA, INVECE DI CEDERE DI FRONTE A MINACCE E INTIMIDAZIONI, CONTINUANO A DENUNCIARE PUBBLICAMENTE E A LOTTARE PER LA VERITÀ. Kinesis - Tradate  Collettivo Autonomo Varesino TeLOS Squat - Saronno  Redazione di “Cenere” Anarchici del Varesotto Collettivo Ultimi Mohicani - Gallarate  Collettivo Dintorni Reattivi - Como

REGIONE: DOMANI IN COMMISSIONE SANITA' IL DG DELL'ASL DI COMO SARA' AUDITO DAI CONSIGLIERI REGIONALI

Domani pomeriggio, 26 ottobre, presso la Commissione Sanità in Consiglio regionale si svolgerà l’audizione con il direttore generale dell’Asl di Como Roberto Bollina in merito alle diverse attività svolte dell’azienda sanitaria e ad alcune criticità emerse proprio nelle ultime settimane, come la decisione dell’Asl di affidare le vaccinazioni anti influenzali ai suoi ambulatori e alle sue strutture sanitarie (fatto salvo per gli ultra75enni che potranno affidarsi ai medici di base) o la nuova modalità di erogazione delle pensioni di invalidità con l’ulteriore passaggio presso l’INPS. Di questi e altri argomenti si dibatterà domani in Commissione con i consiglieri di maggioranza e opposizione al fine di fare chiarezza e di rendere più semplice e meno macchinoso per i cittadini l’accesso a qualsiasi tipo di prestazione. Milano, 24 settembre 2011