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M5S Lombardia. Ferrovie Nord Milano, video choc: annacquati i controlli. Gibelli intervenga

Il M5S ha pubblicato un video, che ha ricevuto da una fonte interna che ha chiesto di rimanere anonima, in cui si mostra Arnoldo Schoch, l’ex presidente dell'organismo di vigilanza di FNM (Ferrovie Nord Milano) mentre spiega di aver ricevuto pressioni dai vertici dell’azienda per allentare i controlli alla società. Il M5S, che nel maggio scorso aveva partecipato all’assembla dei soci di FNM con Beppe Grillo, aveva già in quell'occasione denunciato diverse irregolarità è proposto strumenti correttivi.
Stefano Buffagni, consigliere del Movimento 5 Stelle della Lombardia, dichiara: “Abbiamo chiesto a Gibelli, il nuovo presidente nominato in FNM, un cambio di rotta per far si che la società non possa mai più essere il bancomat personale di dirigenti nominati dalla politica. Contestualmente, chiediamo che venga valorizzato il personale che ha combattuto la malagestione e denunciato queste irregolarità”.
“Riteniamo che Gibelli debba intervenire immediatamente per allontanare chi non ha mai vigilato per favorire il buon funzionamento dell’azienda, a fronte di cospicui premi. A Roma abbiamo presentato un progetto di legge per introdurre in tutte le aziende la figura del Whistleblower, e anche in Lombardia abbiamo già esortato Maroni ad applicare questa soluzione per la tutela dei dipendenti coraggiosi che fanno emergere le irregolarità all’interno delle società pubbliche. Intanto chiediamo ai cittadini di continuare a mandarci le loro denunce e segnalazioni. In una società che funziona i lavoratori non devono aver paura di perdere il proprio posto di lavoro se denunciano irregolarità”, conclude Buffagni.

Petizione dei pendolari lombadi a Trenord

Petizione indirizzata a Roberto Maroni, Presidente di Regione Lombardia

Alessandro Sorte, Assessore alle Infrastrutture e Trasporti per Regione Lombardia

Su iniziativa del Comitato Pendolari Bergamaschi e con il pieno appoggio dei Rappresentanti dei Viaggiatori alla Conferenza Regionale unitamente ai Comitati Pendolari e alle Associazioni che rappresentano, i viaggiatori del trasporto pubblico ferroviario vogliono dimostrare la propria esasperazione per la pessima qualità del servizio a loro offerto ogni giorno.

Che si tratti di ritardi, soppressioni, pessima gestione dell’informazione a bordo e in stazione, fatiscenza e scarsa manutenzione dei mezzi, oppure tagli applicati e paventati al servizio regionale, i pendolari ogni giorno hanno la netta convinzione di pagare un servizio che di fatto non gli viene reso in modo quantitativamente e qualitativamente accettabile.

A fronte di questa situazione Regione Lombardia ha rinnovato un contratto di servizio a Trenord che non è stato in alcun modo condiviso con
i rappresentanti dei viaggiatori, senza di fatto pretendere nulla in cambio e certamente non un vero miglioramento tangibile del servizio oppure un impegno in termini di manutenzione del materiale rotabile o ancora un piano di investimenti che scongiuri ulteriori peggioramenti e un taglio delle corse regionali.
E’ inoltre necessario richiedere al gestore dell’Infrastruttura nazionale RFI interventi mirati a migliorare la circolazione dei nodi e a Ferrovie Nord Milano investimenti economici diretti a migliorare i livelli di sicurezza attrezzando la Rete con sistemi che intervengano in particolari situazioni di criticità.

Per i pendolari lombardi è quindi arrivato il tempo di cambiare.

Firmando questa petizione i cittadini pretendono da Regione Lombardia una presa di posizione ed un cambio netto nella propria politica dei trasporti, ed in particolare:

1. Un serio programma di crescita e completamento del progetto del sistema ferroviario regionale, sia nella quantità dei servizi che nella qualità attesa. Il servizio non può essere ridimensionato ma deve necessariamente crescere, così come cresce la sua domanda.

2. Un serio programma di investimenti sia sulle infrastrutture che sui rotabili in linea con gli obiettivi e pertanto ci aspettiamo di poter vedere un reale piano di investimenti Trenord a fronte di contratti di servizio finora di fatto regalati.

3. Trasparenza completa nel Contratto di Servizio con Trenord, nelle penali riguardanti guasti e inadempienze nel servizio e nella sua qualità da parte di Trenord e RFI.

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CS. Expo e Protezione Civile. M5S Lombardia chiede accertamenti sul reclutamento

Il M5S Lombardia ha depositato un’interrogazione (SCARICA QUI) diretta all’Assessore Regionale Fabrizio Sala, competente per EXPO, riguardante il reclutamento in atto di volontari presso le Associazioni di Protezione Civile da destinare a funzioni di sorveglianza e controllo dei punti critici del sito EXPO di Rho-Fiera.

Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S, dichiara: “Ci è stato segnalato da alcune associazioni di Protezione Civile che le Province, coordinate da Regione Lombardia, da metà maggio stanno ricevendo inviti a dare disponibilità di volontari sul sito di EXPO, secondo una specifica turnazione per i mesi da luglio fino al termine della manifestazione. L’anomalia di questo reclutamento sta nel fatto che i volontari di protezione civile vengano richiesti in forma di “volontari di protezione civile alla stregua di privati cittadini” e non in quella di “incaricati di pubblico servizio”. Ciò viene detto verbalmente alle Associazioni in sede di convocazione da parte degli Enti locali. Se ciò fosse vero, questo tipo di richiesta non consentirebbe a chi ne è investito di poter erogare un servizio completo e compatibile con la complessità dell’evento, né in linea con il dettato normativo vigente. Il volontario non investito dell’autorità di cui all’art. 358 del codice penale si troverebbe quindi nella delicata posizione di chi non può agire con quella libertà d’azione prevista di diritto per questo ruolo e risulterebbe pertanto problematico far fronte ad improvvise e complesse necessità o situazioni.”

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Corsi di formazione, sportelli per i cittadini e contributi alle famiglie: approvata la legge regionale sulle badanti

È stata approvata oggi all'unanimità dal Consiglio regionale la prima legge della Regione Lombardia sulle badanti. Da oggi l'assistenza familiare diventa un elemento della rete dei servizi alla persona, con la collaborazione tra i Comuni, il Terzo Settore e la Regione. La legge nasce da una proposta depositata dal Partito Democratico un anno fa.

Ecco che cosa cambia: la Regione promuoverà corsi di formazione per le badanti di 150/200 ore che rilasceranno l'Attestato di Competenza di Assistente Familiare, dando dignità e professionalità al loro lavoro, aprendo a nuove occasioni di impiego anche per giovani italiani. Vengono istituiti gli Sportelli territoriali per l'Assistenza Familiare e creati i Registri territoriali degli Assistenti Familiari e saranno introdotti sostegni economici in favore delle famiglie.

Gli Sportelli avranno compiti di gestione dei Registri, di ascolto e valutazione dei bisogni delle famiglie in cerca di badanti aiutandole nella scelta più appropriata, e forniranno informazione su qualunque aspetto riguardi le procedure di assunzione.

Oggi le badanti in Lombardia sono circa 200mila, di cui molte in nero. Oltre la metà lavorano tra Milano e provincia e circa il 4% in provincia di Como.

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Expo si mangia i treni regionali

Giovedì 12 si è tenuto il tanto atteso incontro tra l'Assessore Alessandro Sorte, l'AD di Trenord Cinzia Farisé ed i Rappresentanti dei Viaggiatori alla Conferenza Regionale del Trasporto Pubblico; occorre subito precisare che è la prima volta nella storia del TPL lombardo che ciò accade e dimostra un importante cambiamento nella gestione del rapporto tra le parti, manifesta un'apertura al confronto e al dialogo che noi Rappresentanti dei Viaggiatori consideriamo molto importante.
 
In un clima di estrema attesa di una decisione forte della politica orientata alla ripresa di un piano di crescita legato al mondo del trasporto ferroviario in Lombardia, deludente è stata la risposta dell'Assessore Sorte, che pur ostentando un approccio apparentemente più vicino ai temi del pendolarismo rispetto ai suoi predecessori della medesima giunta, sembra preparare invece la peggiore delle sorprese per chi viaggia con i treni lombardi. "A fronte di un incremento di servizio di 2 milioni di
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EXPO: LETTERA APERTA

Alle Autorità

e p.c. agli esperti invitati all’incontro istituzionale di Milano.

Allo stato attuale la produzione agricola mondiale potrebbe facilmente sfamare 12 miliardi di persone……. si potrebbe quindi affermare che ogni bambino che muore per denutrizione oggi è di fatto ucciso”

Jean Ziegler, già Relatore Speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo

 

Signor presidente del Consiglio,

i giornali ci informano che lei sarà a Milano il 7 febbraio per lanciare un Protocollo mondiale sul Cibo, in occasione dell’avvicinarsi di Expo. Ci risulta che la regia di tale protocollo, al quale lei ha già aderito,   sia stata affidata alla Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition. Una multinazionale molto ben inserita nei mercati e nella finanza globale, ma che nulla ha da spartire con le politiche di sovranità alimentare essenziali per poter sfamare con cibo sano tutto il pianeta.

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Svizzera: Mosca e Morgano (PD), la Commissione Europea agisca per tutelare la Lombardia

"Il programma europeo di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Svizzera (Interreg) rischia di non essere rinnovato a causa di un'incomprensibile atteggiamento da parte della Svizzera stessa. A fronte dei 100 milioni di euro messi a disposizione dall'Unione europea, infatti, la controparte elvetica ha stanziato solo 7 milioni: una proposta che lo Stato italiano ha comprensibilmente ritenuto irricevibile. Abbiamo, dunque, presentato un'interrogazione urgente alla Commissione europea per chiedere come intenda muoversi in questo contesto e fare pressione sulla Svizzera per salvare il programma e tutelare la Regione Lombardia, che risulterebbe peraltro la più discriminata da un eventuale mancato rinnovo". Lo dichiarano in una nota Alessia Mosca e Luigi Morgano, europarlamentari lombardi del Partito democratico.

Lettera aperta a Beppe Grillo

Mi aiutate per favore a far arrivare agli attivisti che conoscete del M5S questa lettera aperta per Beppe Grillo? Mi interesserebbe anche sapere il vostro parere.
Vi allego il pdf originale che é più leggibile.
A presto!
Roberto B.
 
Critiche costruttive al M5S e invito a ragionare sulla strategia politica.
 
Cari collaboratori del Movimento 5 Stelle
 
premetto che ho lavorato al WWF per venti anni come segretario regionale della Lombardia (gestivo – ovviamente con uno staff - circa 27 sezioni locali e 60.000 soci) e quindi qualche cosa di associazionismo, di gestione di gruppi e di campagne capisco.
Sono uno dei fondatori di Rete Lilliput e della Rete civica italiana dalla quale poi é partito il progetto per creare una nuova formazione politica civica detta “Lista civica italiana” (www.listacivicaitaliana.org), penso che qualcuno di voi la conosca.
 
La mia domanda di base: quale é il vero obiettivo del Movimento 5 Stelle?
 
La risposta dovrebbe essere scontata ed é: “togliere l'Italia dalla scivolosa e pericolosissima china in cui si trova ridando fiducia nelle istituzioni democratiche agli italiani e applicando finalmente la nostra Costituzione”. Se però dovessi giudicare dai fatti e da come vi comportate mi viene il dubbio che quello non sia il vero obiettivo.
Dico questo per i seguenti motivi.
1) Finanziamento pubblico. Vi siete fatti una gran pubblicità per la restituzione del finanziamento elettorale.
Io e tanti come me, vi abbiamo votato alle politiche del 2013 per avere risultati politici concreti.
Per ottenerli il M5S é chiamato a fronteggiare spregiudicati gruppi di potere che hanno strumenti efficacissimi come l'informazione (TV e giornali) e soldi.
Il M5S deve quindi sfruttare ogni opportunità, ogni risorsa a sua disposizione per essere efficace. Leggi tutto: Lettera aperta a Beppe Grillo

No del PD ai 30 milioni di euro per il referendum consultivo per l’autonomia

Domani in Consiglio regionale l’assestamento al bilancio - Brambilla (PD): quei soldi usiamoli in modo utile

Il Consiglio regionale della Lombardia discuterà domani, lunedì 28 luglio, e dopodomani, l’assestamento al bilancio della Regione. All’interno del documento la giunta regionale ha previsto uno stanziamento di 30 milioni di euro – due nel 2014 e ventotto nel 2015 – per la celebrazione di un referendum consultivo popolare dei cittadini lombardi per la trasformazione della Lombardia a Regione a Statuto speciale. Il referendum non avrebbe effetti giuridici, in quanto la “specialità” è assegnata dalla Costituzione, per la cui modifica occorre un voto del Parlamento a maggioranza qualificata in doppia lettura.

Il Pd è contrario a questo spostamento di risorse da altri capitoli, e su questo baserà in Aula le proprie proposte di modifica dell’assestamento e dunque del bilancio regionale. Il gruppo democratico ha presentato 40 emendamenti che mirano a utilizzare in modo utile quei 30 milioni di euro (insieme ai 4 milioni che la giunta Maroni si è riservato per la comunicazione, con un altro stanziamento in assestamento). Tre sono i temi principali:

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Restitution day”: M5S restituisce extra stipendi a piccole e medie imprese

Martedì 13 maggio prossimo, come promesso in campagna elettorale, il Movimento 5 Stelle Lombardia restituirà con un evento festoso che abbiamo chiamato “Restitution Day”, la parte eccedente lo stipendio di consiglieri regionali: una enorme somma di denaro pubblico accantonata fin dall’insediamento in regione dei consiglieri M5S, destinata a un fondo per le piccole e medie imprese.

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Prevenzione Hiv Aids, il consiglio regionale approva mozione M5S.

A breve il via alla Commissione regionale prevenzione Hiv.
M5S Lombardia ha presentato, nel corso del consiglio regionale di oggi, una mozione sulla prevenzione HIV in Regione Lombardia per chiedere alla Giunta Regionale di organizzare forme di collaborazione strette con le organizzazioni e associazioni territoriali di lotta all’aids, di patrocinare, anche a titolo gratuito, iniziative o campagne di informazione e prevenzione su iniziativa delle associazioni, di promuovere campagne di informazione nelle scuole e nei luoghi di aggregazione giovanile, con la sensibilizzazione all’uso del profilattico.
Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S, prima firmataria della mozione dichiara: “La Lombardia è la Regione italiana col più alto tasso di incidenza infezioni HIV e AIDS. I dati epidemiologici sul virus in Lombardia sono allarmanti e la Regione Lombardia da anni latita nelle politiche di prevenzione, di promozione dell’uso del condom e del

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M5S Lombardia. Reato di clandestinità, intollerabile sceneggiata della Lega


I Consiglieri regionali della Lega Nord e della Lista Civica Maroni hanno approfittato della seduta del Consiglio regionale per esporre cartelli a favore del “reato di clandestinità” e per urlare slogan contro il Movimento 5 Stelle.
Per Paola Macchi, consigliere del Movimento 5 Stelle, l’atto “è una sceneggiata che una volta di più mostra il vero volto razzista del partito che guida la Lombardia. Il Movimento 5 Stelle con un referendum on line si è espresso limpidamente contro il reato di immigrazione clandestina che, oltre ad aver creato gravi problemi agli immigrati da un punto di vista umano e a non aver in

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M5S Lombardia. Expo, siamo all’unità di crisi. Necessario limitare i danni

Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, oltre a dare il via a una “unità di crisi” (con Comune, Provincia, Regione e Expo) che si riunirà tutti lunedì per sciogliere “eventuali criticità” su Expo, ha lanciato un misero tour mondiale di promozione dell’evento, in sole sei città, e un tour locale pro Expo nei capoluoghi regionali che prevede spettacoli di “artisti lombardi” per coinvolgere la cittadinanza.

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DE ROSA (M5S): I comitati per l’interramento della Rho Monza devono partecipare al tavolo tecnico.

In riferimento alla costituzione del tavolo tecnico con il compito di definire le modalità per un possibile interramento del tratto di Paderno Dugnano, sosteniamo con forza la richiesta del CCIRM (Comitato Cittadini Interramento Rho Monza) di essere ammesso ai lavori del suddetto tavolo.

Con la disponibilità del ministro Orlando, infatti, nel dicembre 2013, abbiamo convenuto di vincolare il decreto di Via al parere di un tavolo tecnico predisposto ad hoc.

 

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M5S Lombardia. Protesta in aula contro l’esportazione di armi. PD spaccato: pericoloso cedimento sulla cultura della pace

Dura protesta dei consiglieri regionali di M5S Lombardia che, nel corso del Consiglio regionale di oggi, hanno indossato magliette ed esposto cartelli con la scritta “Fuori le lobby delle armi dal Consiglio regionale, no all’esportazione di armi” contro lo snellimento delle pratiche burocratiche per l’esportazione di armi. L’idea di favorire il commercio  di armi da fuoco prodotti in Lombardia è stata portata all’attenzione dell’aula consiliare con una mozione presentata dalla Lega Nord e dalla Lista Maroni Presidente e sostenuta dai capigruppo di Forza Italia, NCD, Fratelli d’Italia e Pensionati e da Corrado Tomasi del PD. La Maggioranza ha approvato la mozione con il voto contrario di M5S.

Giampietro Maccabiani, consigliere del Movimento 5 Stelle, dichiara: “Il commercio delle armi cosiddette "civili" è in crescita, i fatturati aumentano,

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