guarda i video su

pubblica direttamente tu su

diventa un collaboratore

 

 

 Mercati CortoBio 

Tutti i sabati presso il Parco dei "Comboniani" a Como-Rebbio, dalle 8 alle 12, è allestito il "CortoBio", il mercato dei produttori biologici e locali (via Salvadonica 3)
 

 

 

 

 

 

 

 Il Parlamento indaghi sull'omicidio Pasolini

Salviamo le api

 

 

 

 

 

sfoglia la bacheca su

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 Tesseramento 2018
.
 
 
 
 

Abbandonare EXPO215 siamo ancora in tempo!!!

Il Movimento 5 Stelle svela il mistero delle penali e smonta la grande scusa del Sindaco Pisapia:

oggi la multa sarebbe solo 3,2 milioni, il 50% delle multe per le affissioni elettorali abusive.

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2012/03/operazione-trasparenza-m5s-svela-il-mistero-delle-penali-expo2015-1.html

 

fermalabanca.org

ciao a tutti, vi segnalo che da qualche giorno è attivo il sito www.fermalabanca.org, dove trovare tutto il materiale e la documentazione aggiornata, pubblicizzatelo pure.
sono pronte anche le cartoline, da compilare affrancare e spedire. al momento le ha roberto brambilla in quel di concorezzo, per chi ne volesse un po' possiamo trovare il modo di farvele avere. nel caso saremo presenti alla fiera Fa la Csa giusta il 30 marzo prossimo, presso lo stand di intergas Milano, potrebbe essere un'occasone per incontrarci e darvi un po di materiale.
ne abbiamo stampate 4000 e dovremo carecare di spedirle tutte, quindi è meglio darle a chi siamo ragionevolmente sicuri che le spedirà e non a tutti come fosse un volantino. meglio ancora se facciamo un banchetto e le compiliamo direttamente noi, magari facendosi dare i soldi del francobollo.
vi ricordo anche la giornata del 16 marzo, sono arrivate altre adesioni, l'invito è sempre quello di segnalarmi chi pensa di fare qualche iniziativa (basta solo un volantinaggio) nella sua città.
ci sentiamo presto, roberto cuda
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

PEDEMONTANA ED IL SUO PRESIDENTE A LISSONE

Cari tutti,
il 7 p.v. ore 21 probabilmente ci sarà il presidente di Pedemontana Salvatore Lombardo a Lissone per una assemblea pubblica....
http://www.infonodo.org/node/31537
Sarebbe bello accoglierlo caldamente e ricordargli un paio di cosette... Tipo: che non hanno ottemperato ancora delle prescrizioni, che non hanno tutti i soldi, che l'autostrada non serve, che boicottiamo Banca Intesa (a proposito: servirebbero delle cartoline/volantini se esistono, oppure inviatemi il file che le stampo, anche per altri banchetti che abbiamo in ballo)
Chi ci starebbe?
Fate girare voce....
A presto
Paolo

FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA NELLA MANOVRA ANCHE LA FISCALIZZAZIONE DEL TPL

PATTO DEI PENDOLARI ITALIANI
COORDINAMENTO COMITATI PENDOLARI REGIONE LOMBARDIA
FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA
NELLA MANOVRA ANCHE LA FISCALIZZAZIONE DEL TPL
ORA OCCORRE CAMBIARE REGISTRO
E SE AVANZASSERO DEI SOLDI, DIMINUIREBBERO LE TARIFFE?
Nella nuova manovra finanziaria varata dal Governo Monti, che chiederà lacrime e sangue a tutti
noi, c’è anche una buona notizia: l’esecutivo ha accettato di fiscalizzare le risorse per il Trasporto
Pubblico Locale, correggendo quella grave anomalia introdotta da Tremonti, che aveva tagliato del
75% dei soldi necessari per far funzionare i Servizi Ferroviari Regionali.
Visto che però i “soldi sono finiti” per davvero, le risorse aggiuntive verranno recuperate tramite
una quota, pari sembra a 3,8 centesimi a litro, delle nuove accise sui carburanti (sembra 8 cent)
che il Governo ha intenzione di introdurre da gennaio. L’aliquota aggiuntiva per salvare il Trasporto
Pubblico, che va a beneficio di tutti gli utenti delle strade evitando che milioni di pendolari si
mettano ad utilizzare l’auto per i loro spostamenti, costituirebbe comunque soltanto una piccola
parte dell’aumento complessivo delle accise dei carburanti applicato nell’arco di 12 mesi, pari
complessivamente a 14 cent per la benzina e a 17 cent per il gasolio.
Se la notizia verrà confermata, si tratterà di una vittoria conseguita anche grazie all’impegno del
Coordinamento dei Comitati dei Pendolari di tutta Italia che da mesi ha iniziato un’opera di
sensibilizzazione nei confronti del mondo politico, del Governo e delle Regioni.
Nelle more delle notizie e dei numeri incerti rilanciati in queste ore dalle agenzie, sembra
addirittura che le nuove risorse, forse unitamente ai 400 milioni già previsti con la manovra di
agosto, andranno a colmare completamente il fabbisogno ai livelli del 2010, pari a 2.055 milioni.
Viene però da chiedersi cosa ne sarà dei tagli ai servizi e dei consistenti aumenti tariffari – in certi
casi anche del 50% - che si sono avuti in questi mesi in quasi tutte le Regioni e le città, se il livello
delle risorse disponibili tornerà a quello di due anni fa. Chissà se assisteremo ad una riduzione
delle tariffe e al ripristino dei servizi tagliati, o ad una nuova tornata di sprechi?
Riteniamo dunque, a maggior ragione, imprescindibile ribadire che il Trasporto Pubblico, parte
fondamentale del sistema della mobilità, richieda una profonda revisione dei criteri di governance e
di finanziamento all’insegna della trasparenza, della lotta agli sprechi e alle spese inutili e della
ricerca continua di migliorarne l’efficienza e la capacità di fornire al territorio risposte alla domanda
di trasporto dei lavoratori e degli studenti.
Anche e soprattutto in nome dei sacrifici che verranno richiesti al Popolo Italiano nei prossimi mesi
e anni, il rispetto dei principi di utilizzo corretto dei soldi dei contribuenti è assolutamente
inderogabile. Sono però ancora troppe le opere di dubbia utilità nella lista di spesa di Stato e
Regioni, mentre semplici lavori di ammodernamento o di potenziamento delle linee ferroviarie
utilizzate in prevalenza dai pendolari non trovano i necessari finanziamenti.
Giova anche ricordare, a titolo d’esempio, che l’elenco delle opere “essenziali”, “connesse” e
“necessarie” per l’EXPO in Lombardia assomma alla bellezza di 25 miliardi di euro, del tutto
analoga a questa ennesima manovra finanziaria. Opere di cui, in molti casi, non è dimostrata la
priorità.
Rivolgiamo pertanto un appello al Governo perché vigili affinché le nuove risorse rese
disponibili per il Trasporto Pubblico non vengano sprecate in logiche utilitaristiche,
clientelari o elettorali.
Milano, 5 dicembre 2011

Fermiamo la banca che distrugge il territorio. Votiamo con il portafoglio!

Si cercano adesioni!



Noi della Rete Civica Italiana, Movimento Stop al Consumo di Territorio e Coordinamento Nord Sud del Mondo stiamo organizzando una campagna con un duplice scopo:

1) fare pressione su Intesa Sanpaolo per chiedere di non finanziare le nuove autostrade lombarde.

2) far prendere coscienza ai cittadini di quanto sia importante usare i soldi in modo critico (voto con il portafoglio) in questa epoca in cui la finanza prevale sulla politica



Stiamo pertanto cercando gruppi/enti ecc. che promuovano alla pari con noi questa iniziativa.



Motivazione. Il Gruppo Intesa Sanpaolo finanzia grandi infrastrutture come Pedemontana, Brebemi, Tem e autostrada Cremona-Mantova, che perseverano nell'adozione di un modello di trasporto, quello su gomma, che ormai è sorpassato. Esse comprometteranno un territorio già fortemente inquinato, abbasseranno la qualità della vita e allontaneranno ulteriormente il nostro paese dagli obiettivi di Kyoto. Questa campagna nazionale intende quindi aprire un confronto tra i cittadini italiani e gli istituti di credito attivi nel finanziamento di nuove grandi opere. In un periodo caratterizzato dall’evidente segnale di una crisi economica e sociale di “sistema”, che obbliga tutti noi allo sforzo di identificare un nuovo modello di gestione del presente e del futuro, abbiamo ritenuto che le azioni sviluppate a difesa dei paesaggi, dei territori e dei beni comuni nei confronti degli amministratori (che qualche importante risultato inizia a far intravedere), dovessero essere affiancate da una specifica richiesta di “cambiamento” anche al mondo dei finanziatoridi nuove impattanti opere (ormai anacronistiche in questo momento storico). Occorre far capire che “il voto con il portafoglio” è un'arma molto potente e ancora troppo sottovalutata: il suo buon uso è una nostra responsabilità quotidiana.



Strategia. In questo dossier proponiamo di esercitare la nostra pressione su Intesa Sanpaolo, che risulta essere l’istituto di gran lunga più coinvolto nei tre progetti. Il nostro invito è che ognuno scriva al direttore della sua filiale e, in caso di risposte insoddisfacenti, interrompa ogni rapporto con la banca spostando il conto su altri istituti più attenti come Banca Etica o le MAG. Ovviamente la decisione di interrompere il rapporto va comunicata sia ai promotori della campagna che alla direzione della propria banca. E’ un’azione che ovviamente non sostituisce altre forme di pressione, ma vuole essere uno strumento che integra le iniziative dei comitati e dei cittadini, che possono in questo modo promuovere la loro lotta nonviolenta in tutto il paese. L’iniziativa potrebbe anche offrire spunti e suggerimenti per altre situazioni analoghe nel paese.



Tempi. Fino al 10 dicembrecerchiamo ADESIONIda parte di gruppi, associazioni o qualsiasi altra organizzazione che ha a cuore la difesa del territorio, per poi lanciare un comunicato stampa e partire con la campagna su larga scala. Per questo dobbiamo aderire in tanti, per dare forza all’iniziativa e smuovere la situazione, forti dei risultati già ottenuti in campagne analoghe (Es. la Campagna Banche Armate, che ha prodotto cambiamenti nelle politiche sugli armamenti di importanti gruppi bancari).



Per le realtà che aderiscono e che poi vogliono fare di più. In un periodo di tempo che concorderemo effettueremo volantinaggi in tutta Italia fuori dalle sedi del Gruppo Intesa Sanpaolo per dire cosa stanno facendo rispetto al territorio, chiedendo ai correntisti e ai propri associati/attivisti che abbiano il conto corrente con il Gruppo Intesa di andare dal direttore a chiedere chiarimenti sul comportamento della Banca ed eventualmente cambiare istituto.

Riportiamo di seguito il testo dell’introduzione al dossier di presentazione (che trovate completo su www.retecivicaitaliana.ito su www. Vizicapitali.org e che comunque vi alleghiamo). Le adesioni devono essere inviate a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leggi tutto: Fermiamo la banca che distrugge il territorio. Votiamo con il portafoglio!

ecomafie

Gravisime le accuse che hanno portato all'arresto delvicepresidente del Consiglio della Regione Lombardia, Franco Nicoli Cristiani (Pdl), arrestato all'alba dai carabinieri di Brescia. L'inchiesta riguarda i cantieri della Brebemi, nel territorio milanese e bergamasco. I reati contestati sono di particolare gravità: traffico organizzato di rifiuti illeciti e corruzione. Nell'ordinanza si cita una tangente da centomila euro.Destinatarie di ordinanze di custodia cautelare anche altre nove persone, tra cui un alto dirigente dellAgenzia regionale per l'ambiente lombarda (Arpa).
Sono 150 i carabinieri del Comando Provinciale di Brescia, con personale del Ris e un elicottero di Orio al Serio che stanno arrestando imprenditori, funzionari pubblici e politici.
Sono state sequestrate la cava di Cappella Cantone (Cremona), destinata a discarica di amianto, un impianto di trattamento rifiuti a Calcinate (Bergamo) e due cantieri della Brebemi a Cassano d'Adda (Milano) e Fara Olivana con Sola (Bergamo).
Questa drammativa vicenda dimostra da un parte come l'ambiente deve essere affidato ad ambientalisti veri e non a chi approfitta dell'ecologia per fare affari , anche molto sporchi . E' quanto mai inoltre urgente su tutto il territorio nazionale una azionr coordinata che coinvolga gli enti locali per combattere le ecomafie , a partire dalla Lombardia che e' l avamposto mafioso al Nord.


Elisabetta Patelli
Presidente Verdi Lombardia

GRAVE ATTO INTIMIDATORIO A VARESE

Nella notte fra il 4 e il 5 novembre, l'appartamento in cui abita Alberto Biggioggero è stato devastato da ignoti che, dopo essere entrati rompendo una finestra, hanno aperto tutti i cassetti e danneggiato mobili e soprammobili. Inoltre in questi anni Alberto ha ricevuto anche minacce telefoniche. Alberto Biggioggero da anni denuncia pubblicamente quanto successo a Varese nella notte del 14 giugno del 2008, ovvero che il suo amico Giuseppe Uva è morto in seguito al pestaggio subito nella caserma dei Carabinieri Via Saffi (erano presenti anche degli agenti di Polizia) ed alla complicità del personale coinvolto del Reparto di Psichiatria dell'Ospedale di Circolo che, dopo averlo sedato, ne ha semplicemente dichiarato la morte per embolia nonostante le evidentissime lesioni su tutto il corpo e la copiosa emorragia dal retto. Soltanto grazie al coraggio e alla ostinazione di Alberto e di Lucia Uva (sorella di Giuseppe), questa terribile vicenda è potuta uscire dal silenzio spudoratamente complice delle persone coinvolte. In tutta Italia casi del genere vengono alla luce giorno dopo giorno e certamente ve ne sono molti altri che passano sotto silenzio. É evidente che non si può in alcun modo parlare di “mele marce”, poiché VIOLENZE DELLE FORZE DELL'ORDINE SONO QUOTIDIANE E SISTEMATICHE. OVUNQUE LE  SOLIDARIETÀ A TUTTE LE VITTIME DELLA VIOLENZA DELLO STATO e a coloro che in tutta Italia, come Alberto e Lucia, INVECE CHE NASCONDERSI NEL SILENZIO O NELL'INDIFFERENZA, INVECE DI CEDERE DI FRONTE A MINACCE E INTIMIDAZIONI, CONTINUANO A DENUNCIARE PUBBLICAMENTE E A LOTTARE PER LA VERITÀ. Kinesis - Tradate  Collettivo Autonomo Varesino TeLOS Squat - Saronno  Redazione di “Cenere” Anarchici del Varesotto Collettivo Ultimi Mohicani - Gallarate  Collettivo Dintorni Reattivi - Como

REGIONE: DOMANI IN COMMISSIONE SANITA' IL DG DELL'ASL DI COMO SARA' AUDITO DAI CONSIGLIERI REGIONALI

Domani pomeriggio, 26 ottobre, presso la Commissione Sanità in Consiglio regionale si svolgerà l’audizione con il direttore generale dell’Asl di Como Roberto Bollina in merito alle diverse attività svolte dell’azienda sanitaria e ad alcune criticità emerse proprio nelle ultime settimane, come la decisione dell’Asl di affidare le vaccinazioni anti influenzali ai suoi ambulatori e alle sue strutture sanitarie (fatto salvo per gli ultra75enni che potranno affidarsi ai medici di base) o la nuova modalità di erogazione delle pensioni di invalidità con l’ulteriore passaggio presso l’INPS. Di questi e altri argomenti si dibatterà domani in Commissione con i consiglieri di maggioranza e opposizione al fine di fare chiarezza e di rendere più semplice e meno macchinoso per i cittadini l’accesso a qualsiasi tipo di prestazione. Milano, 24 settembre 2011

Italiani e immigrati uniti per i diritti

Appello da Piazzale Selinunte

Italiani e immigrati uniti per i diritti

 

La crisi che coinvolge l'economia italiana colpisce soltanto i lavoratori e lascia indenni padroni e potenti di questo paese. Che siano immigrati o italiani non vi è alcuna differenza: vogliono pagare il debito congelando le assunzioni, aumentando l'età pensionabile, tagliando le tredicesime e privatizzando tutti i settori ancora pubblici, prendendosi il 2% delle rimesse degli immigrati irregolari oltre che i contributi versati per la sanatoria truffa senza concedere la regolarizzazione. Per contro viene garantita una tranquilla evasione fiscale e contributiva a tutti gli sfruttatori del lavoro nero, di lavoratori immigrati o italiani.

La matrice comune è una sola: ci vengono imposti sacrifici per una crisi di cui non abbiamo responsabilità.

Non c'è contraddizione tra la sanatoria truffa del governo Berlusconi del 2009 e gli attacchi della finanziaria del governo nel 2011: un filo rosso fatto di attacchi ai diritti (nei luoghi di lavoro e nella società) lega il rifiuto del permesso di soggiorno ai lavoratori immigrati e la crescente precarietà (sociale e lavorativa) di tutti i lavoratori con contratti atipici, la maggiore di licenziare nelle aziende, la possibilità di infrangere il contratto nazionale in sede aziendale stabilita dalla Manovra. 

Nella crisi vengono agevolati i licenziamenti di decine di migliaia di lavoratori, mentre buona parte dei giovani non trova lavoro. Per i lavoratori immigrati rimanere senza lavoro è una sciagura doppia, perché comporta la perdita del permesso di soggiorno e quindi la ricaduta nella clandestinità con tutta la famiglia e la minaccia di espulsione o internamento in un CIE.

La guerra fra poveri è il loro obiettivo.

Il sistema costruito con le leggi Turco-Napolitano, Bossi-Fini e il Pacchetto Sicurezza è funzionale a creare e mantenere una massa di forza lavoro in condizioni di semi-schiavitù, senza diritti, costretta a lavorare in nero per due soldi, sempre a disposizione di sfruttatori senza scrupoli. Questa massa viene utilizzata anche per ricattare i lavoratori regolari, i cui diritti sono sotto attacco. E’ interesse dei lavoratori tutti abolire questo stato di cose, regolarizzare tutti gli immigrati che lavorano, perché possano pretendere i loro diritti e lottare insieme per riconquistarli. Le lotte compatte e decise degli ultimi mesi dei lavoratori delle cooperative della logistica e del commercio – immigrati al 99% - per avere garantiti i diritti contrattuali, sono un esempio per tutti i lavoratori: anche nella crisi si può lottare e vincere, l’unione con i lavoratori immigrati può rafforzare anche i lavoratori nati in Italia, come è già avvenuto più di 40 anni fa con gli immigrati dal Sud.

Servizi pubblici e per tutti: una lotta comune.

Ciò vale in tutti i campi, come in quello della previdenza – dove gli immigrati regolari coi loro contributi garantiscono il pagamento dei lavoratori che vanno in pensione – della casa e della scuola. Senza i bambini immigrati molte scuole dovrebbero chiudere e decine di migliaia di insegnanti perderebbero il posto; per questo occorre respingere le manovre per chiudere le scuole ad alta densità di figli di immigrati.

i tagli e le controriforme impongono una spietata selezione economica che nega il proseguimento negli studi ai figli di lavoratori. Anche in questo caso, la nostra battaglia è la stessa: una scuola pubblica e democratica che istruisca tutti indipendentemente dal proprio reddito e dalla propria nazionalità.

( I lavoratori immigrati ed italiani non sono responsabili della speculazione finanziaria che ha portato a questa crisi: questo debito non gli appartiene.

Sabato 10 settembre due lavoratori immigrati sono saliti sulla torre della centrale termica di piazza Selinunte per protestare contro la sanatoria truffa del 2009, chiedendo la regolarizzazione di tutti gli immigrati. Questa protesta segue le proteste a Brescia e Milano dello scorso inverno: anche in quel caso lavoratori immigrati sfidarono il gelo, la neve e il governo salendo su una gru e su una torre.  E’ nell’unione della lotta per i diritti di tutti i lavoratori, italiani e immigrati che l’appello di piazza Selinunte può trovare la forza per vincere, a partire dai diritti dei truffati nella sanatoria del 2009 per giungere ad abolire le leggi che creano clandestinità e lavoratori senza diritti.

Vi invitiamo a solidarizzare con la lotta di piazza Selinunte e ad unirci alla loro protesta: è una lotta che ci riguarda perché i nostri diritti sono gli stessi.                                          

 Comitato di Sostegno alla Lotta di Piazzale Selinunte

 

 

Treni, PD lombardo inizia nuovo Tour nelle stazioni per dire no ai tagli

Treni, PD lombardo inizia nuovo Tour nelle stazioni per dire no ai tagli

Gaffuri: “Il 27 in Consiglio regionale tutte le forze politiche dicano no a questa manovra”

Una campagna per dire no ai tagli al trasporto pubblico locale contenuti nella manovra correttiva appena approvata in Parlamento. È un’iniziativa del Pd lombardo che questo pomeriggio ha tenuto un presidio in Stazione Centrale per illustrare le ragioni della propria “fortissima preoccupazione” per “il taglio drammatico delle risorse”. Presenti il capogruppo in Regione Luca Gaffuri e i consiglieri regionali Stefano Tosi, Fabio Pizzul, Carlo Spreafico, Mario Barboni, Gian Antonio Girelli, Giuseppe Villani.

“La Lombardia ha bisogno di nuove corse e non di tagli – denuncia Gaffuri – Gli oltre 600mila cittadini che viaggiano in treno per lavoro e per ragioni di studio non possono essere nuovamente colpiti da una politica che non investe e, anzi, deprime il trasporto ferroviario. Il 27, grazie a un’iniziativa dell’opposizione, saremo in Consiglio regionale a discutere gli esiti della manovra sul bilancio regionale. In quella occasione auspico che tutte le forze politiche facciano sentire in modo unitario la propria voce su temi rilevanti come questo.”

“Un anno fa – ricorda il capogruppo democratico – siamo stati in tutte le stazioni lombarde per documentare lo stato di degrado delle strutture che accolgono i viaggiatori. Oggi siamo pronti a tornare per difendere il trasporto pubblico da tagli insostenibili e ingiustificati. In quella sede invitiamo i parlamentari di PDL e Lega, che hanno votato questa manovra, a venire con noi per spiegare le ragioni della loro scelta, che rischia di portare a un drammatico taglio delle corse o a una nuova impennata del costo di biglietti e abbonamenti.

Due pendolari seduti sul nulla: è questa l’immagine che campeggia sul manifesto e sui volantini che il PD distribuirà a partire da oggi nelle stazioni ferroviarie lombarde. Di fianco la scritta: “Treni: corse -50%. Chi subisce?” E poi l’attacco a PDL e Lega, responsabili di una politica che porta a “meno corse, meno servizi, biglietti più cari”.

Su retro le frasi del viceministro Roberto Castelli, che qualche giorno fa ha detto chiaramente che occorre spostare l’approvvigionamento di risorse del trasporto pubblico dallo Stato al privato, ovvero principalmente all’utente. E poi dell’amministratore delegato di Trenord Giuseppe Biesuz, che ha lanciato l’allarme sulla possibile cancellazione della metà delle corse regionali per fare fronte ai tagli della manovra.

Il PD richiama anche agli impegni assunti a più riprese dalla Regione per il miglioramento del servizio, che sarebbe stata condizione dell’ultimo aumento di biglietti e abbonamenti, in vigore dal primo di agosto, che sommato a quello di febbraio ha portato ad un +23% in soli sei mesi. I miglioramenti, accusa il PD, non ci saranno, né sul fronte della puntualità, né del comfort, né dell’offerta in generale di nuove corse. “Viaggiare non è un lusso ma una necessità!”, sostiene il PD, e per questo occorre fermare gli aumenti, favorire la concorrenza tra operatori sulle tratte ferroviarie e garantire più investimenti per portare finalmente il trasporto ferroviario lombardo ai livelli di qualità garantiti negli altri Paesi europei.

Milano, 15 settembre 2011

PURTROPPO E’ UFFICIALE: I FONDI REGIONALI PER LA DISABILITA' SONO PAUROSAMENTE DIMINUITI - 19 MAGGIO E' PREVISTA UNA GIORNATA DI MOBILITAZIONE A MILANO.

PURTROPPO E’ UFFICIALE: I FONDI REGIONALI PER LA DISABILITA' SONO PAUROSAMENTE DIMINUITI E PER IL 2012 SI PREVEDE UN ULTERIORE DIMEZZAMENTO. 

A livello nazionale i finanziamenti passano da 2 miliardi e 527 milioni del 2008 ai 545 milioni previsti per il 2011 e di conseguenza a livello regionale e poi comunale.

LA SITUAZIONE E' GRAVE. 

 

VI ALLEGO IL COMUNICATO STAMPA DI LEDHA E LA LETTERA INVIATA A FORMIGONI. 

 

PER IL 19 MAGGIO E' PREVISTA UNA GIORNATA DI MOBILITAZIONE A MILANO.

 

Per l'occasione preparerò dei fogli formato A/4 con degli slogan che riguarderanno principalmente il diritto alla vita indipendente e che ognuno potrà fissare ai propri vestiti con delle mollette dei panni che porterò con me.

 

NON SI PUO' MANCARE! Diffondete, venite, portate gente!

 

 

 Ida

Grazie Vittorio

questo quorum è dedicato a te

 

 

Bulciago - 24/04/11 - "a salutare il nostro eroe"

le foto qui

 

Grazie per il tuo impegno, grazie per il tuo esempio, grazie per il tuo sacrificio.
Muori da uomo libero, a difesa dei popoli oppressi.
Sei un esempio per tutti noi.
Un abbraccio a tutta la tua famiglia
a presto