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 Mercati CortoBio 

Tutti i sabati presso il Parco dei "Comboniani" a Como-Rebbio, dalle 8 alle 12, è allestito il "CortoBio", il mercato dei produttori biologici e locali (via Salvadonica 3)
 

 

 

 

 

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VIOLENZA DONNE, Braga e Guerra (PD): “A Como nel 2014 442 casi di donne maltrattate: 1,2 donne al giorno. Numeri spietati come uno schiaffo secco tirato al volto della società comasca”

“A pochi giorni dal 25 novembre, data in cui si è celebrata la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sono dati drammatici quelli forniti dalla Questura di Como, che interessano l’intera nostra provincia: 442 casi di donne che nel solo anno 2014 nel comasco hanno subito violenza, 2579 i casi totali dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2014”. Lo dichiarano i deputati comaschi Chiara Braga e Mauro Guerra.Secondo quanto pubblicato oggi sul quotidiano locale La Provincia di Como, 442 sono nell’ultimo anno le donne vittime di violenza nella nostra provincia, mentre risultano 573 le schede di rilevamento. Ciò sta a significare che alcune donne, 131 per la precisione, hanno subito violenza più volete e in diverse occasioni.“A riflettere leggendo i dati del rapporto della Polizia di Stato che “inquadra” sul territorio lariano il fenomeno della violenza sulle donne, - commentano i deputati comaschi - c’è da rimanere sbigottiti. In pratica ogni giorno del 2014  1,2 donne hanno subito maltrattamenti”.La maggior parte delle violenze subite nel 2014, 288 casi pari al 65%, hanno riguardato donne italiane, la cui fascia più a rischio è quella ricompresa tra i 38 e i 47 anni seguita subito da quella tra i 28 e 37 anni.Varie le tipologie dei maltrattamenti. Quasi sempre c’è una violenza fisica alla quale spesso si sovrappongono anche violenze psicologiche, pressioni economiche, stalking e aggressioni sessuali.“Numeri spietati – proseguono Braga e Guerra - che ci sbattono in faccia come uno schiaffo secco, questa volta tirato al volto della società comasca, una triste e al contempo allarmante realtà spesso nascosta in quello che dovrebbe essere, ma evidentemente in molti casi non lo è, il calore familiare e con la quale dover fare i conti”.“A livello nazionale, in questa legislatura abbiamo approvato leggi importanti, a partire dalla Convenzione di Istanbul, votata all’unanimità, che resta la strategia più avanzata nel contrasto alla violenza di genere sulla quale occorre impegnarsi ancora per attuarla compiutamente. Così come è necessario superare la frammentarietà degli interventi con delle politiche strutturali e fornire risorse certe e migliori per sostenere il lavoro centri antiviolenza”.“Ma è attraverso un reale cambiamento culturale, - concludono i parlamentari comaschi - che più si può fermare il trend delle violenze contro le donne. Un cambiamento di mentalità nel quale tutti, uomini e donne dobbiamo sentirci impegnati, affinché nascano e si costruiscano dei legami affettivi fondati sulla dignità e il rispetto reciproco anche e soprattutto in situazioni di difficoltà, di crisi relazionale o di altro tipo".

Comitato Pendolari Como-Lecco: novità nuove corse e lavori lungo la tratta

Buonasera, con un pò di ritardo, inviamo comunicato stampa sulle nuove corse introdotte il 1 novembre sulla tratta Como-Lecco e sui lavori ai binari, con preghiera di diffusione attraverso i vostri canali.
 
Cordiali saluti
 
Comitato Pendolari Como-Lecco

Circolo Ambiente Ilaria Alpi

Allegati:
Scarica questo file (2015 11_Volantino CO-LC.pdf)2015 11_Volantino CO-LC.pdf[ ]112 kB

Gestione dell'acqua in provincia di Como: bisogna accelerare l'operatività di Como Acqua srl

«I sottoscritti - scrivono i delegati Cgil nelle aziende dell'acqua - intendono intervenire in merito al processo di affidamento della gestione dell'acqua al soggetto unico provinciale Como Acqua srl.
(riferimento: www.provincia.como.it/news/AFFIDAMENTO-COMO-ACQUA.html)
Precisiamo anzitutto che condividiamo il progetto di affidamento ad un unico soggetto, totalmente pubblico, così come previsto al Referendum sull'acqua votato dalla maggioranza degli Italiani nel 2011

Però a questo punto occorre accelerare il percorso di fusione delle società esistenti (e di cessione del ramo idrico per le aziende pluri-servizi); riteniamo che il percorso ipotizzato dall'ATO e dalla Provincia di Como, che si concluderà dopo il 2017, risulta troppo lungo e farraginoso.
Secondo noi occorre rendere operativa il prima possibile la società unica COMO ACQUA srl.
Inoltre il percorso deve avvenire con tutte le necessarie garanzie per i lavoratori del settore, i quali devono essere inquadrati con lo stesso contratto (gas-acqua) e con le stesse tutele.

Tutto quanto sopra a garanzia dei lavoratori stessi, ma soprattutto con l'obiettivo di migliorare il servizio di gestione degli acquedotti, delle fognature e dei depuratori, nell'interesse di tutti i cittadini e dell'ambiente».

E TU... DI CHE PASTA SEI?

Sabato 14 novembre a Como e Cantù si potrà trovare la pasta ad edizione limitataVenti Liberi con cui sostenere le attività di Libera. Associazioni, Nomi e Numeri Contro le Mafie.
 
Como
in via Cesare Cantù (Porta Torre), dalle 11.00 alle 18.00
a cura del Coordinamento Provinciale di Libera a Como

 
Cantù
via Matteotti (Piazza Boldorini), dalle 9.30 alle 12.30
a cura del  Presidio di Libera "Gianluca Congiusta e Lollò Cartisano"

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Perego Strade: condannati i responsabili del traffico illecito di rifiuti!

Sentenza in Tribunale di Lecco per il processo sullo smaltimento dei rifiuti da parte dell’impresa infiltrata dalla ‘ndrangheta
Perego Strade: condannati i responsabili del traffico illecito di rifiuti!
Il Circolo Ambiente: “Giuste le condanne per i titolari della Perego Strade, resta il dubbio sui reali danni ambientali in molte zone della Brianza!”

LECCO – Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” esprime soddisfazione per le condanne inflitte ai titolari della Perego Strade per il traffico illecito di rifiuti in svariati cantieri, ubicati nelle province di Lecco, Como e della Brianza.   La sentenza è stata pronunciata oggi, 9 novembre, dal Tribunale di Lecco, a conclusione di un lungo iter processuale.  
L'associazione ambientalista, che si è presentata al processo come unica parte civile, si dice soddisfatta delle pene comminate dal Giudice: condannati Ivano Perego  (2 anni di reclusione), Claudio Perego (1 anno di reclusione), Elena Perego (1 anno di reclusione) oltre che Sala Paolo e Ghezzi Tommaso (ciascuno ad 1 anno e 4 mesi di reclusione, pena sospesa).
Si ricorda che nel procedimento penale i responsabili della Perego Strade (impresa infiltrata dalla ‘ndrangheta), risultavano accusati di reati ambientali per il traffico e lo sversamento illecito di rifiuti in molti cantieri, tra Lecco, Como e la Brianza.
Questo il commento del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”: "Esprimiamo soddisfazione per le condanne pronunciate dal Tribunale, che dimostrano la solidità delle accuse emerse nelle indagini sul traffico illecito di rifiuti. Come da noi più volte dichiarato, la nostra costituzione di parte civile aveva come scopo principale il sostegno all'azione della DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) di Milano che ha avviato l'inchiesta. Rispetto al rigetto della nostra richiesta di risarcimento, ribadiamo il rammarico che la costituzione di parte civile non sia stata presentata dalle Istituzioni (Comune, Regione, Ministero dell'Ambiente), che sicuramente avrebbero potuto ottenere il risarcimento. In ogni caso ci resta il dubbio sui reali danni ambientali in molte zone della Brianza, su cui riteniamo si debbano eseguire (sempre da parte delle Istituzioni preposte) verifiche più approfondite, finalizzate all'eventuale ripristino dei danni arrecati al sottosuolo da parte dell'impresa Perego Strade".
Si rammentano i dati contenuti nel decreto di rinvio a giudizio dei titolari della Perego Strade: migliaia di tonnellate di rifiuti di diversa origine (provenienti da vari cantieri, tra cui alcuni di Como e Milano) depositate senza autorizzazione nell’area della ex cementeria di Cassago Brianza. Più di centomila metri cubi di macerie da demolizione provenienti da svariati cantieri, depositati dapprima a Cassago e poi portati in alcuni cantieri della zona, nel periodo che va dal 2008 al 2009.
Proprio qualche anno prima, nel 2006, il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” lanciò un allarme sui possibili danni ambientali derivanti dal deposito di inerti nella miniera di Cassago Brianza, annessa all’area dell’ex cementeria. Così scrivevamo nello specifico “… non è chiaro chi e come eseguirà i controlli sul materiale conferito. La preoccupazione è infatti che i controlli vengano delegati … alle stesse imprese edili che conferiranno i loro scarti”, e paventavamo possibili conferimenti di “materiali inquinanti” nell’area della miniera di Cassago, allora gestita proprio dalla Perego Strade.

CIRCOLO AMBIENTE “Ilaria Alpi”

Lecco,  09 novembre 2015  

10 NOVEMBRE/SCIOPERO UNITARIO TRASPORTO PUBBLICO DI 8 ORE

 Dopo l’adesione massiccia alle 4 ore di sciopero del 29 settembre, i sindacati confederali dei trasporti, Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, hanno indetto per martedì 10 novembre 8 ore d’interruzione dal lavoro.
La motivazione è la stessa: dopo sette mesi di trattative, Asf continua a opporsi a un accordo sindacale che dia ampie garanzie alla ricollocazione, interna ad ASF , delle lavoratrici e dei lavoratori  non idonei alla mansione. I mezzi pubblici si fermeranno dalle 8.30 alle 16.30. È previsto un presidio davanti al Comune di Como dalle 10 alle 13.
«Per prima cosa – commenta Marco Fontana, segretario provinciale Filt Cgil – ci scusiamo con gli utenti. Anch’essi sono vittima dell’intransigenza dell’azienda: noi non abbiamo altra scelta. Lo spostamento in avanti dell’età lavorativa crea un problema e le aziende cercano di liberarsi sui lavoratori non più completamente produttivi scaricandoli sul welfare pubblico». L’autista è, da sempre,una delle attività considerate più usuranti: «A questo panorama dobbiamo, purtroppo, registrare il totale disinteresse delle istituzioni locali. Dopo parecchie sollecitazioni, comune di Como e amministrazione provinciale, proprietari del 51% di Asf, non hanno dato cenni di disponibilità a confrontarsi con noi sui motivi dello sciopero, dimostrando totale disinteresse alle ragioni dei lavoratori».

PEDAGGIO A COMO: NONOSTANTE TUTTO, NOI ANDIAMO AVANTI!

10.600 FIRME E TANTE SEDIE VUOTE
 

Ancora una provocazione fascista sul nostro territorio

Nella notte tra sabato e domenica ignoti (ma non troppo) hanno imbrattato con una svastica uno dei cartelli, che l'Amministrazione Provinciale ha posto sul territorio del centro e alto lago, per ricordare gli avvenimenti della Liberazione dal nazifascismo. Purtroppo il ripetersi di questi vandalismi sia sul nostro territorio che in tanti altri luoghi, è il risualtato del lassismo che le autorità competenti, tutte, hanno mostrato in questi anni nei confronti delle organizzazioni neofasciste e neonaziste. Quest'anno si celebra il settantesimo della guerra di liberazione dalla dittatura fascista e dall'occupazione nazista e gli atti di provocazione sono aumentati in maniera esponenziale.

L'A.N.P.I. con tutte le forze democratiche e antifasciste chiedono con forza affinchè venga fatta rispettare la Costituzione e le leggi in vigore.

La segreteria provinciale dell' Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

Per gli amministratori in risposta al governo che stanzia fondi per mettere il wifi nelle scuole.

Chi mi conosce sa dell'impegno che ho sempre portato avanti a livello locale nell'informare sull'attenzione che esiste nella comunità scientifica internazionale sulla diffusione e l'uso delle tecnologie wireless (e con queste si intende cellulari, telefoni cordless, wifi ecc..). Nel rispetto del principio di precauzione sancito dall'UE (art. 191) e ribadito in una risoluzione del 2011 (che mi risulta più volte sottoposta ad ulteriori richieste di aggiornamento ma ad oggi non superata) sono decisamente contraria ad azioni come quella così pomposamente pubblicizzata che porterà ad installare in maniera non controllata reti wifi nella scuola esponendo bambini e ragazzi ad un agente ambientale non ancora del tutto studiato nei suoi possibili effetti sulla salute. Effetti ad oggi già riconosciuti come patologie in alcuni Stati Europei e dimostrati sulle colture cellulari.

Come cittadina, come persona, sono contraria all'uso di soldi pubblici senza linee guida che garantiscano installazioni che siano il più possibile tutelanti la salute futura di organismi in crescita. E soprattutto nel caso di tecnologie spesso oggi installate ed accese ma poco usate, poiché prive di una esperienza e di un progetto didattico che le conduca ad un vero risultato positivo dal punto di vista educativo. Riempire le scuole di oggetti tecnologici, che peraltro hanno vita breve (qualche anno, dopodiché il loro valore commerciale e tecnologico diventa nullo), senza un chiaro progetto didattico e senza delle linee guida (ad esempio prevedendo condizioni che garantiscano sistemi che si accendano solo "al bisogno" e possibilità di leasing che mantengano il valore dell'investimento) mi sembra oltre che un'enorme spreco di denaro pubblico anche una azione eticamente scorretta.

Mi spiace che questa azione sia svolta anche da questo governo, soprattutto con tutto il bisogno che la nostra scuola ha di investimenti in edilizia scolastica (e questo è senz'altro positivo che si inizi a farlo), in sicurezza, in cultura, in adeguamento dei ruoli degli insegnanti che restano il fulcro del sistema scuola e nella modifica dei cicli scolastici che si aspetta da quando io, ormai cinquantatreenne, ero al liceo.
Resto disponibile per qualsiasi chiarimento in merito e auguro a tutti una buona giornata

Studi recenti di effetti sulle colture cellulari :    

    Güler G. et al. (2012) The effect of radiofrequency radiation on DNA and lipid damage in female and male infant rabbits. Int Journal of Radiation Biol. 88(4), 367-73.

    Burlaka A. et al. (2013) Overproduction of free radical species in embryonic cells exposed to low intensity radio fre- quency radiation, Experimental Oncology. 35, No.3

    Coraddu M. et al. (2015) Electromagnetic fields (EMF) biological and health effects and the MUOS case, Fresenius Environmental Bulletin. Vol. 25, No. 5a

I danni (genetici ed epigenetici) al DNA ed i radicali liberi sono fattori che entrano processo di cancerogenesi.
A presto e grazie per l'attenzione

Patrizia Signorotto
Fisico Sanitario

29 settembre/ sciopero di quattro ore linee Asf

quattro ore di sciopero unitario, martedì 29 settembre, dalle 10 alle 14, sulle linee asf. È la decisione presa a malincuore dai sindacati confederali lariani del trasporto. Motivo:
la scelta della società di non ricollocare i lavoratori diventati non idonei.
«La trattativa dura da maggio – spiega Marco Fontana, Filt Cgil – la risposta dell’azienda è sempre stata negativa». Casus belli: un autista di quarantanove anni con più di dieci di servizio in Asf.
Dichiarato non idoneo, a fine malattia sarà licenziato. «Siamo costretti, e ci spiace con l’utenza per i disagi futuri, ma non abbiamo avuto altra scelta. Gli autisti parleranno con l’utenza e spiegheranno la posizione. La nostra azione è mirata a scongiurare
altri possibili licenziamenti di non idonei. Quindi, l’episodio singolo, seppur con le sue specificità, è importante per il futuro».
Nei prossimi giorni continueranno le assemblee; il sentore, però, è di un’adesione massiccia allo sciopero. «Asf ha cinquecento dipendenti e produce utile – aggiunge Mario Lovergine e Lorenzo Trombetta, componente e segretario territoriale Fit Cisl –. Il licenziamento non è illegittimo, riteniamo però sia importante ricollocare i lavoratori non idonei all’interno della società».
Le organizzazioni hanno inviato una richiesta d’incontro all’assessore ai Trasporti Gerosa, il presidente provinciale Livio, il presidente Spt holding Viganò, il presidente Asf Coarezza e il presidente Consorzio pubblici trasporti Como Mascetti. «Il sentore – concludono le Rsu Pasquale Vasta e Antonio Parziale – è che, se le cose non si sistemeranno, le proteste proseguiranno».

Proposte alle scuole 2015-2016

Questa presentazione raccoglie le proposte che la sezione didattica dell’Istituto per la Storia
Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como rivolge ad alunni ed insegnanti delle scuole primarie
e secondarie di primo e secondo grado della provincia.
Le proposte sono elencate seguendo il calendario civile: viene indicato a margine il periodo storico di
riferimento Ogni proposta viene sviluppata attraverso una programmazione coordinata e concordata
con gli insegnanti ed, eventualmente, gli studenti.

MARONI AL WORK SHOP AMBROSETTI: "LA TANGENZIALE DI COMO SI PAGA! PUNTO E BASTA!". IN TUTTA LA PROVINCIA SI ODE IL CORO UNANIME DEI FEDELISSIMI LEGAIOLI: "GRAZIE LEGA!!!!!".

La notizia riportata oggi da "la Provincia" è più che mai da prima pagina.
Dopo settimane passate a promettere che la tangenziale di Como sarebbe stata gratuita, ieri Maroni (presente a Cernobbio per l'annuale incontro organizzato dalla Fondazione Ambrosetti) ha finalmente tolto la maschera anunciando che al contrario, in realtà, la tangenziale sarà invece a pagamento.
Ancora una volta (come sempre) la Lega, il partito che doveva restituirci i soldi levati dalle nostre tasche da "Roma ladrona", si conferma in realtà di essere ancora più ladrona di Roma.
Ormai se ne sono accorti tutti, a parte i fedelissimi sostenitori legaioli che, nonostante tutto, continuano ad intonare il consueto unanime coro di sempre: "GRAZIE LEGA!!!".
Grazie di che? Non si sa! Ma comunque: GRAZIE! A prescindere, come direbbe Totò.
E come spiegarsi tanta inspiegabile riconoscenza? Probabilmente venerdì sera al Campo Solare Salvini avrà chiarito al buon Maroni ed ai 600 legaioli presenti che senza i soldi che loro leveranno dalle nostre tasche attraverso il pedaggio della tangenziale, non potrebbero pagare la benzina per le ruspe!
E i legaioli come avranno risposto? "A beh, allora ...... GRAZIE LEGA!".
Ma si va: "Grazie Lega a prescindere".
Claudio Bizzozero
sindaco libero
del comune departitizzato di Cantù

FERROVIA COMO-LECCO: NIENTE LAVORI PER LA SISTEMAZIONE DEI BINARI!

RFI beffa i pendolari: i treni sono stati cancellati tutto agosto, senza che i lavori siano stati eseguiti!

In data 29 aprile, in seguito a richiesta di incontro, il Comitato Pendolari è stato convocato in Regione, accompagnato dal dott. Mirko Baruffini, Consigliere con delega ai trasporti della Provincia di Como, in rappresentanza del territorio.

In quell'incontro RFI annunciò ufficialmente che, pur avendo altre priorità su linee più frequentate, aveva ottenuto finanziamenti per un minimo di manutenzione che avrebbe garantito alla linea di continuare a "stare in vita". 

In un successivo incontro, tenutosi il 17 giugno, organizzato dalla Cons. Daniela Maroni con la presenza dell’Assessore Sorte, davanti a una platea di sindaci del territorio, oltre ai Consiglieri con delega ai trasporti della Province di Como e Lecco, Comitato Pendolari Como-Lecco ed altre associazioni come il Circolo Ambiente Ilaria Alpi, la Legambiente di Cantù e le associazioni COMOinTRENO e Club Treni Brianza, presenti all'incontro per collaborare, ognuno per la sua “specializzazione” alla manifestazione da organizzare a settembre presso la stazione di Alzate-Brenna (la fiera secolare di Alzate Brianza), è stato ribadito lo stesso impegno evidenziato sopra.

Questo quanto dichiarato: “I lavori saranno effettuati quest'anno sfruttando la chiusura della linea per l'intero mese di agosto e, una volta terminati, miglioreranno l'indice di affidabilità nonostante questo sia già a buoni livelli".

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CONCORSO DI PITTURA sull’ABBRACCIOSOFIA DEL BUONUMORE “Coltiva il Bellessere nella tua vita e gli altri per magia ne beneficeranno”

Il mondo è pieno di Bellezza di cui essere grati, una bellezza da riconoscere e da coltivare con piccoli gesti quotidiani. Ogni persona ha la sua bellezza interiore da curare con attenzione e amore. Il Bellessere è l’arte di coltivare la propria bellezza, i propri talenti spirituali che rendono migliori noi stessi e il mondo.  Cerchiamo opere d’arte dipinte col cuore, che suscitino emozioni e che trasmettano questo spirito con semplicità.
Arte solidale
Le opere prescelte, per libera volontà degli artisti, potranno eventualmente essere donate (oppure ritirate alla fine della rassegna) e messe all’asta per favorire la diffusione del Buonumore e della pratica degli Abbracci con il
contributo di Stringhe colorate (associazione di volontariato) e dei Clown sociali che ogni settimana si occupano di bambini e anziani negli ospedali e nelle residenze sanitarie per anziani.
Un grande Grazie anticipato a tutti gli artisti che prenderanno parte a questo concorso. La partecipazione al concorso consente l’uso dell’immagine dell’opera per iniziative sociali.
Riservato ai giovani fino ai 99 anni e oltre.
Per valorizzare il talento artistico giovanile evidente o nascosto in ciascuna persona e a qualsiasi età, si promuove un concorso per opere su tela di formato 70 x 100 sul tema degli abbracci tra le persone, degli abbracci alle piante, alla natura e delle coccole agli animali, in una visione olistica dell’abbraccio inteso come nutrimento del corpo e dello spirito.
Il tema del concorso, che rientra nell’iniziativa Nutri-Menti (promossa in memoria di Marco Riva -www.premiomarcoriva.com)), è illustrato nel libro curato da Alberto e Giulia Terzi, edito da la Meridiana (www.lameridiana.it)

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Legambiente Como - La revisione dei Piani Di Cava Provinciali è urgente e non più rinviabile

In merito al recente accordo economico Italia-Svizzera sui materiali inerti escavati e rivenduti ed il ritorno di
rifiuti (definiti non pericolosi dalla Confederazione Elvetica) all'Italia, il Circolo di Como di Legambiente,
nell’ambito e nel merito delle sue competenze e del suo ruolo, esprime le seguenti considerazioni.
Sottolineiamo che le assemblee pubbliche di mercoledì 15 aprile a Faloppio, e di giovedì 23 aprile a Ronago
sono state convocate solo dopo l’avvenuta firma dell’accordo. Riteniamo che l’informazione corretta della
cittadinanza e la sua partecipazione reale nei processi di gestione e controllo siano fondamentali e debbano
essere rispettati.
Pensiamo che il transito di numerosi camion in uscita e in entrata metta a rischio seriamente il territorio, dal
punto di vista ambientale e soprattutto sanitario, per l’impossibilità concreta di controllare tutto quanto
passerà sulle nostre strade e la mancanza di presidi adeguati e rigorosissimi per il controllo e il
contenimento delle polveri e degli scarichi.

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