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 Mercati CortoBio 

Tutti i sabati presso il Parco dei "Comboniani" a Como-Rebbio, dalle 8 alle 12, è allestito il "CortoBio", il mercato dei produttori biologici e locali (via Salvadonica 3)
 

 

 

 

 

 

 

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 Tesseramento 2018
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Un altro ragazzo folgorato. Prc/SE: "La situazione è sempre più grave. Si adottino misure per andare verso l’apertura delle frontiere.”

«La notizia che un altro ragazzo in cerca di una vita migliore sia ora in fin di vita non può lasciare indifferenti le istituzioni». Così il segretario del Circolo cittadino del Prc/SE Stefano Rognoni commenta il ferimento di un migrante che tentava di passare la frontiera Svizzera. «Abbiamo il dovere di trovare un modo che garantisca a chi cerca rifugio in Europa la massima libertà di movimento tutelandone la sicurezza. E’ impensabile che per cercare di scappare alla morte in Africa si muoia folgorati al confine con la Svizzera.» Proprio ieri la trasmissione di Gramellini su Rai 3 mostrava come molti messicani nel tentativo di raggiungere gli Stati Uniti restassero folgorati o mutilati dal treno sul tetto del quale avrebbero voluto passare la frontiera. Le sacrosante polemiche che desta il muro che il Presidente americano Trump intende costruire alla frontiera con il Messico non possono restare vuote parole di condanna per un altro Paese mentre non si interviene per evitare che ciò avvenga qui da noi. Fabrizio Baggi, nel ricordare l’adesione del Prc alla rete Como Senza Frontiere rilancia la manifestazione del pomeriggio «Per denunciare la situazione sempre più drammatica provocata dalla criminale chiusura delle frontiere al passaggio delle persone, per chiedere ancora una volta che le frontiere vengano aperte e che l’Europa diventi non solo un luogo dove i capitali si muovono senza ostacoli ma anche una terra dove chi fugge da fame e conflitti possa trovare l’opportunità di una vita dignitosa».

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"DONACIBO 2017"

Buongiorno,
con immenso piacere siamo ad inviarVi in allegato il COMUNICATO STAMPA che descrive l'iniziativa DONACIBO (dal 20 al 25 Marzo 2017).
Un gesto semplice proposto a tutte le scuole di ogni ordine e grado e con un adesione, nel 2017, di più di 200 scuole sull'intera Provincia di Como.
Un gesto semplice proposto a piu di 40.000 studenti per educarli alla carità e all'attenzione al prossimo.
Un gesto semplice che aiuta il Banco di Solidarietà di Como ad assistere più di 1.400 persone in stato di indigenza.
Vista la rivelanza culturale ed educative di tale iniziativa, Vi chiediamo di poter dedicarCi anche solo un trafiletto.
Cordiali Saluti,
Lo Staff del Banco di Solidarietà di Como Onlus

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pendolari - Metropolitana leggera sulla ferrovia como-lecco? Iniziamo dal potenziamento del servizio!

In seguito all’articolo apparso il 2.2.2017 su “La Provincia di Como” (riguardante la proposta di Metropolitana leggera), il Comitato Pendolari ferrovia Como-Lecco, e le associazioni Comointreno, Legambiente di Cantù e Circolo Ambiente Ilaria Alpi, esprimono la loro opinione.

A nostro parere non è necessario inventarsi la metropolitana leggera ma bisogna impegnarsi prima di tutto per potenziare il servizio e, parallelamente, parlando di infrastrutture, lavorare al miglioramento dell’infrastrutture per elettrificare la linea, almeno fino a Cantù. Ricordiamo infatti che la metropolitana leggera ce l'abbiamo già, sono i treni S10 svizzeri che però oggi si fermano ad Albate Camerlata, a soli 6km da Cantù. Basterebbe prolungare il servizio S10 fino a Cantù.

Dato che l’Amministrazione Comunale di Cantù, a quanto si evince dall’articolo di cui sopra, sembra decisa a portare al tavolo del trasporto pubblico in regione, per il mese prossimo e col sostegno del Comune di Como, questa idea di collegamento veloce tra Cantù e Como – durata 12’ - che in effetti esiste già, noi invitiamo la politica a chiedere SUBITO a Regione Lombardia di stilare un progetto di elettrificazione e potenziamento della linea per avere un servizio suburbano e RegioExpress sulla Como-Lecco così come abbiamo proposto noi.

Nell’articolo si legge la chiara volontà dell’Assessore Di Febo del Comune di Cantù a rafforzare il collegamento con il trasporto su ferro, riportando l’attenzione sull’ex capolinea di Via Vittorio Veneto con un progetto già illustrato al tavolo con i rappresentanti in Regione e con Rfi. Si legge inoltre l’attenzione garantita anche dal Sindaco Lucini e dall’assessore Gerosa verso l’estensione del collegamento verso Erba.

Siamo a conoscenza che esiste un lavoro che si sta facendo in questi giorni in provincia e che coinvolge, anche se in minima parte, la Como-Lecco.
La nuova Agenzia TPL di Como-Lecco-Varese (ente che ora gestisce il TPL) ha infatti tempo fino a Marzo per emettere il "piano di bacino", ovvero quel documento che descrive come dovrà essere fatto il Trasporto Pubblico Locale nel nostro bacino, che darà poi origine ad una gara per l'affidamento dei servizi. E' quindi questo il momento in cui si decide che forma avrà il servizio bus all'interno delle nostre province.

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POSTE, Guerra e Braga (PD): “Situazione preoccupante per il servizio postale comasco. Presentata interrogazione al ministro Calenda”

(Roma, 04 febbraio 2017) "Abbiamo chiesto al ministro dello Sviluppo Economico se sia a conoscenza dei rilevanti disagi riscontrati nella fruizione dei servizi postali che la nuova programmazione della consegna a giorni alterni adottata da Poste Italiane sta procurando a cittadini, famiglie e imprese in tutta la provincia di Como, e quali iniziative intenda assumere affinché queste evidenti criticità vengano risolte”. Lo dichiarano i deputati comaschi del Partito Democratico Chiara Braga e Mauro Guerra firmatari di un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al ministro Calenda, presentata ieri alla Camera dei Deputati.

“Forti – spiegano i deputati dem - sono infatti i disservizi  causati dall'attuazione del nuovo modello di invii postali a giorni lavorativi alterni rilevati in tutto il territorio comasco, testimoniati quasi quotidianamente da cittadini frustrati da quello che è ormai divenuto un mal funzionamento sistematico e costante della consegna della corrispondenza”.

"I centri di smistamento – scrivono i due parlamentari nel testo dell’interrogazione - molto spesso raggiungono il collasso con  volumi enormi di posta in giacenza. E’ il caso, ad esempio, avvenuto qualche mese fa nell’ufficio di Dongo dove sono state registrate permanenze di posta superiori addirittura alla tonnellata. I ritardi nella consegna della posta, in particolare di bollette per utenze primarie come luce, gas e acqua si fanno ogni giorni sempre più pesanti e intollerabili per cittadini, famiglie, imprese. In città il recapito funziona a singhiozzo, la corrispondenza frequentemente viene bloccata e le linee di rientro per il ritorno delle raccomandate dagli uffici postali più distanti soppresse. A Cantù, Cucciago e Fino Mornasco la distribuzione ha cadenze molto irregolari, in genere una volta la settimana, le bollette recapitate già scadute o addirittura dopo l’arrivo dei solleciti, mentre per ricevere una prioritaria i tempi di attesa si allungano fino a tredici giorni. A Rovellasca i ritardi di lettere o fatture spedite anche nelle immediate vicinanze toccano i ventuno giorni. Nella Valle d’Intelvi e nel Ceresio capita abitualmente di rimanere per più di una settimana senza ricevere posta e i cittadini sono costretti a recarsi direttamente al centro di smistamento di riferimento per recuperarla".

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COMO ACQUA: ora i sindaci prendano in mano la situazione

“Intendiamo stigmatizzare – commenta Giacomo Licata, segretario generale della Camera del Lavoro di Como – la scelta del CdA che, a nostro avviso, getta discredito anche sulla politica. Non crediamo di affermare nulla di nuovo evidenziando che la nomina dei componenti è frutto di un intesa tra le principali forze politiche a cui fanno riferimento i soci. Per queste ragioni, ci aspettiamo dai sindaci e dai rappresentanti della politica comasca una presa di distanza da una nomina sbagliata, costosa e inutile.Ora speriamo che i sindaci prendano in mano la situazione”.
“Nelle scorse settimane abbiamo evidenziato con forza come il processo di implementazione del gestore unico presentasse qualche criticità, per usare un eufemismo” – sostiene Giuseppe Augurusa responsabile ufficio legale con delega alle partecipate per la Cgil di Como- “a sedici mesi dal conferimento del Consiglio Provinciale al gestore unico la gestione è di fatto plurima, con le Società operative territoriali che operano ancora con contratti di servizio e senza un’unica modalità di bollettazione. Non si intravede soluzione praticabile con la componente privata per le Società a capitale misto finalizzata alla loro pubblicizzazione, in particolare con Comodepur nella quale è rilevantissima la partecipazione del capoluogo di provincia. A sette mesi dalla selezione dell’advisor per un incarico della durata complessiva di dodici, non v’è traccia di valutazione degli asset che consentano nei tempi stabiliti dal cronoprogramma di avviare le fusioni per incorporazione delle SOT in Como acqua, trasformando un contenitore vuoto in un impresa. A poco meno di un anno dall’avvio del tavolo di confronto con le OO.SS. sul personale, interrotto all’indomani della nostra denuncia di dicembre, mentre resta ancora piuttosto vaga la pianta organica futura tra dipendenti delle SOT, lavoratori in economia impiegati nei Comuni e personale della divisione idrica di Acsm, le uniche cose evidente sono la nomina di un direttore generale in un’azienda ancora priva di dipendenti per 480.000 euro in tre anni, le dimissioni di una competente presidente del CdA non certo per motivi familiari e, tra molte riunioni di partito, neppure il tempo una convocazione dei Comuni soci che, a nostro avviso, ne avrebbero se non il diritto, almeno il desiderio. Un po’ poco per un’azienda che si candida ad essere la prima impresa pubblica della provincia”.

Attività UVL: diffusi i dati

Sono stati diffusi oggi i dati sull'attività dell'Ufficio vertenze legale della Cgil di Como.
"Sono aumentati i numeri dei fallimenti in provincia di Como, ma sono minori i valori economici - spiega Chiara Mascetti, segretaria organizzativa della Cgil - inoltre, sono aumentati i licenziamenti per motivi disciplinari, strumento utilizzato in misura maggiore dalle aziende.
I dati, per la prima volta, riportano la cifra delle dimissioni telematiche: sintomatico di una parte del mondo del lavoro che cambia".

"I numeri si rivolgono sempre più ad aziende molto piccole, che compongono la maggior parte del tessuto del territorio - continua Giuseppe Augurusa, responsabile Uvl Como -
i dati sui fallimenti del 2016 afferenti il Tribunale di Como e che segnano un incremento del 13%, non fanno che confermare la durezza della fase economica che oramai da molti anni, stiamo attraversando. «I timidi segnali di ripresa, sempre per la verità annunciati con un po’ di pudore da chi teme di essere smentito il giorno dopo, non trovano riscontro nella prassi del sistema d’impresa; almeno in una sua parte Negli anni della crisi abbiamo più volte definito questi tempi difficili come la fase del "cambio del paradigma" del sistema produttivo, dall’esito incerto: una lunga transizione destinata a cambiare i modi della produzione, la distribuzione del valore lungo la filiera produttiva, la selezione “naturale” tra e nei comparti, che avrebbe inevitabilmente lasciato sul campo morti e feriti. Una profezia facilmente prevedibile solo osservando il sistema pre crisi: una miriade di piccole imprese, sotto capitalizzate, con filiere corte, spesso solo su base regionale. Un vasto apparato di conto terzismo, spesso mono committente senza alcun potere contrattuale con la grande impresa, al tempo stesso cliente e “padrone”. Interi settori che lavorano solo sul mercato di consumi interni, com’è noto al collasso.
Chi si è rivolto all'uvl sono stati circa 1384 persone.
In allegato, i dati.
Una precisazione rispetto al cartaceo distribuito in conferenza stampa: la voce "fallimenti in provincia di Como (tribunale"), il dato è 151.

Sentenza della Corte di Appello di Milano per il processo sullo smaltimento dei rifiuti da parte dell’impresa infiltrata dalla ‘ndrangheta Perego Strade: confermata la condanna del titolare per traffico illecito di rifiuti!

Il Circolo Ambiente: “Soddisfazione per la conferma della condanna per la Perego Strade; manca la valutazione dei danni ambientali in molte zone della Brianza!”
MILANO-COMO-LECCO – Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” si dice soddisfatto per la conferma della condanna al titolare della Perego Strade nel processo di appello per il traffico illecito di rifiuti in molti cantieri della Lombardia.
La Corte d’Appello di Milano ha infatti confermato la condanna a due anni di carcere per Ivano Perego, titolare dell'impresa di Cassago Brianza, già condannato per aver aperto le porte dell’impresa edile di famiglia a membri della ’ndrangheta.
Il processo di appello ha riguardato le accuse di traffico e smaltimento abusivo di rifiuti speciali da parte della Perego Strade in svariati cantieri tra cui: il nuovo Ospedale S. Anna di Como, il raddoppio ferroviario Carnate-Airuno, lo svincolo stradale a Lurago d’Erba e molti altri ancora ubicati nelle province di Lecco, Como e della Brianza.
Si ricorda che il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” si era presentato nel processo di primo grado (celebrato presso il Tribunale di Lecco) come unica parte civile, poiché le Istituzioni (Ministero dell’Ambiente, Regione, Comuni) non avevano avuto il coraggio di costituirsi come parti civili per il risarcimento dei danni ambientali causati dall’attività illecita della Perego Strade. A tal proposito, così ha scritto il Giudice del Tribunale di Lecco nella sentenza di primo grado a proposito della verifica dei danni ambientali: <<in alcuni casi, come all'Ospedale di Como, i materiali analizzati erano quelli materialmente accessibili, ai margini degli edifici di nuova costruzione>>. Tale affermazione attesta che solo analisi più approfondite sui materiali utilizzati nei sottofondi avrebbero permesso di verificare l'effettiva presenza di sostanze pericolose tra quelle depositate dalla Perego Strade.  
Questo il commento di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, dopo la sentenza di appello: "Siamo soddisfatti per la conferma della condanna al titolare della Perego Strade, che riprova il pesante contenuto della sentenza di primo grado che aveva evidenziato il comportamento illecito dei responsabili dell’impresa. Rispetto a tutta la vicenda, resta ancora incompiuta la reale valutazione dei danni ambientali, sui quali a nostro giudizio non sono state eseguite (da parte delle Autorità preposte) verifiche più approfondite, finalizzate all'eventuale ripristino dell’inquinamento arrecato al sottosuolo da parte della Perego Strade. Nemmeno dal punto di vista del risarcimento economico è stata fatta una quantificazione dei danni ambientali, proprio in conseguenza della mancata costituzione di parte civile delle Istituzioni che avrebbero potuto richiedere il risarcimento dei danni perpetrati al territorio".  
In merito alla quantificazione del traffico illecito di rifiuti attuato dalla Perego Strade, si rammentano alcuni dati emersi nel corso dell’inchiesta giudiziaria: migliaia di tonnellate di scarti edili di diversa origine depositate senza autorizzazione nell’area della ex cementeria di Cassago Brianza; più di centomila metri cubi di macerie da demolizione provenienti da svariati cantieri (sparsi per la Lombardia), depositati dapprima a Cassago e poi portati in altri cantieri della zona, nel periodo che va dal 2008 al 2009. Dati questi che attestano il pesantissimo impatto sull’ambiente derivante dall’attività illecita della Perego Strade.
CIRCOLO AMBIENTE “Ilaria Alpi”
Alzate B.za,  26 gennaio 2017  

Provincia di Como: doppio danno per cittadini e imprese dei comuni esclusi dalle fasce di sconto benzina. Pagheranno anche con l’esclusione da quella fiscale speciale (ZFS)

Numerosi comuni distano meno di 20 km dal confine.
Un gruppo di Consiglieri Comunali di Magreglio: Paolo Ceruti, Donatella Selvini e Antonio Terragni, protesta contro la doppia esclusione dalle fasce di sconto benzina ( quasi 1/3 dei Comuni della provincia di Como) e da quella fiscale speciale (ZFS). Infatti, il non inserimento nelle prime comporterebbe l’automatica esclusione dalla seconda con danni non solo ai cittadini ma anche alle imprese che operano o vorrebbero operare sui loro territori.
I Consiglieri hanno inviato ai Sindaci dei numerosi Comuni esclusi della Provincia di Como di approvare un Odg da inviare all’Amministrazione provinciale perché la stessa lo faccia proprio trasmettendolo, unitamente a quelli approvati dai Comuni interessati, alla Regione Lombardia per inserirli nelle zona di sconto benzina, e quindi, ove fosse accolta la proposta, nella ZFS con i vantaggi conseguenti di esenzioni e agevolazioni per le attività produttive.
L’ODG sottolinea come la proposta d’istituzione di una ZFS, in provincia di Como, sia condivisibile rilevando, però, come la ZFS interessi solo i Comuni compresi nelle zone di sconto benzina, dalle quali sono esclusi quasi 1/3 dei  Paesi della Provincia. Rileva, inoltre, che tra i Comuni esclusi quasi tutti rientrerebbero nella distanza di 20 chilometri (Alto Lago e Triangolo Lariano) dal confine con la Confederazione Elvetica, e quindi avrebbero diritto all’inclusione se non fosse che la distanza non è calcolata in linea d’aria ma su percorso stradale,  arrivando così all’assurdo che non pochi paesi, vicinissimi al confine o addirittura ricomprendendolo nel proprio territorio, (Alto Lago) restano esclusi.  
 
(per informazioni Paolo Ceruti 348 8556761)

35 % di astenuti alle elezioni per il Consiglio provinciale di Como. Torniamo al voto dei cittadini

Ben il 35 % dei consiglieri comunali non si è recato a votare per le elezioni di secondo grado per il Consiglio provinciale di Como. “Un risultato ancor più eclatante per un’elezione di secondo grado – commenta Paolo Ceruti, tra I consiglieri di Magreglio,  promotori dell’astensione -  che va oltre le aspettative. Ancor più importante se si pensa alle pressioni per invitare i consiglieri ad andare a votare. Non viene il dubbio che se avessero potuto votare i cittadini i risultati sarebbero stati molto, molto diversi”. I consiglieri non intendono fermarsi qui e inviteranno i parlamentari a  tornare all’elezione diretta abolendo la legge Del Rio  “fondata sulla presunzione che il referendum avrebbe abolito le Province. Così non è andata e un Ente di valenza costituzionale non può rimanere senza elezione dei propri organi da parte dei cittadini. La democrazia è ben altro.”
 
(per maggiori informazioni 348/85565761)

Richiesta di astensione dal voto per l’elezione dei Consiglieri provinciali

L’ 8 gennaio dell’anno prossimo, Consiglieri Comunali e Sindaci  sono chiamati a rinnovare, con voto ponderato (non una testa un voto), i 12 Consiglieri provinciali. Tutto questo avviene perché la cosiddetta legge Del Rio che ha sminuito le Amministrazioni Provinciali, nella presunzione della loro eliminazione, prevede elezioni secondo grado con il solo voto di Consiglieri Comunali e Sindaci.


Ancora una volta, i cittadini sono eliminati come elettori e ciò è ancora, se possibile più grave, dal momento che gli stessi si sono pronunciati per il mantenimento delle Amministrazioni Provinciali quali Enti a valenza costituzionale, bocciando la “riforma” al referendum confermativo con oltre il 68 % dei voti espressi. Invitiamo quindi Consiglieri Comunali e Sindaci a rispettare la volontà dei propri cittadini che nella nostra Provincia, in tutti i Comuni, tranne uno, si sono espressi in questa direzione, astenendosi dal voto per far sì che, a fronte di una così importante protesta, le Amministrazioni Provinciali possano, come è dovuto dal loro esser Enti a valenza costituzionale, vedere eletti i propri Organi (Consiglio e Presidenti) dai Cittadini e messe in grado di potere ritornare a offrire servizi alle comunità e protezione ai territori.

Consiglieri Comunali di Magreglio

Paolo Ceruti, Donatella Selvini, Antonio Terragni
 

FRONTALIERI, AL VIA IL TAVOLO INTERMINISTERIALE

Si e' insediato oggi presso il Ministero degli Affari Esteri, su iniziativa del CGIE ( consiglio generale degli italiani all'estero) il tavolo interministeriale sulle tematiche del lavoro frontaliero. Il tavolo, che vede la partecipazione di Cgil-Cisl- Uil e Acli e dei Ministeri degli Affari Esteri, dell'Economia e Finanze, dello Sviluppo economico e del Lavoro, ha il compito di arrivare, dopo anni di insistenza da parte del sindacato, a un percorso che porti alla definizione dello " Statuto dei Lavoratori frontalieri". Le Organizzazioni Sindacali intendono, con lo Statuto, affrontare temi quali fisco, tassazione , welfare e status giuridico di una figura, quella del frontaliero, che conta oltre 100.000 lavoratori in Italia e oltre 1 milione in UE. Dichiarano i responsabili frontalieri di CGIL,CISL e UIL: " oggi e' una giornata importante nella storia del lavoro frontaliero italiano, il governo ha finalmente recepito la richiesta di affrontare i temi di questi lavoratori italiani, dando loro un quadro di garanzie e certezze. L'obiettivo e' quello di arrivare in tempi rapidi all'approvazione di una legge specifica. Ci aspettiamo da parte del Parlamento e in particolare dai parlamentari delle zone interessate al fenomeno del lavoro frontaliero, la necessaria collaborazione per arrivare a un risultato che consideriamo storico". L'iniziativa assume un rilievo particolare dopo le vicende e le tensioni che hanno coinvolto i rapporti tra Italia e Svizzera con l'iniziativa popolare prima i nostri del Canton Ticino.

OLTRE LO SGUARDO 2016/2017

sabato 1 ottobre 2016, dalle ore 20:00
presso Auditorium di Guanzate

OLTRE LO SGUARDO
serata inaugurale

ore 20:00 Rinfresco e Accoglienza

ore 21:00 Proiezione del film Selma di Ava DuVernay

a seguire dibattito con Valentina Pellizzoni, presidente Cinecircolo

Ingresso con tessera annuale del Cinecircolo Informazione del Coordinamento Comasco per la Pace COSTO € 3,00 acquistabile in loco
 

 

Allegati:
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Ai Comuni e alle Associazioni aderenti al Coordinamento Comasco per la Pace

L'afflusso nel territorio nazionale e nel territorio provinciale di migranti, richiedenti protezione internazionale, è una realtà ormai strutturale che non può essere affrontata con un approccio costantemente emergenziale e senza una condivisione istituzionale delle azioni da intraprendere.
L'approccio che le realtà della nostra Provincia, che operano con i richiedenti asilo, valutano come più positivo è quello di un'accoglienza diffusa su un territorio ampio, su più strutture con un numero mai troppo elevato di accolti (ottimale 8­-12 persone), in modo che vengano coinvolti quanto più possibile gli enti del territorio – Parrocchie, Comuni, Associazioni – affinché sia la comunità a farsi carico dell'accoglienza.

Facciamo allora appello ai Comuni e alle Associazioni aderenti al CCP che:
• per quanto possibile diano disponibilità ad accogliere sul proprio territorio alcuni richiedenti;
• si attivino per animare il proprio territorio in modo da offrire agli ospiti la partecipazione ad attività culturali, sportive, di volontariato anche con lavori di pubblica utilità ­che permettano loro di costruire relazioni positive e di farsi conoscere, permettendo, in questo modo, alla comunità locale di avere una propria percezione della realtà evitando pregiudizi e stereotipi e attenuando i conflitti sociali che l’accoglienza spesso comporta;
• intensifichino la promozione sul proprio territorio di una cultura di pace e solidarietà che si concretizzi anche nella gestione coordinata dell'accoglienza su tutto il territorio provinciale;
• si facciano interlocutori delle principali istituzioni locali di riferimento per rendicontare le modalità di accoglienza nei propri comuni e garantire una buona qualità dei servizi offerti;
• collaborino con le associazioni, enti e le parrocchie che attualmente stanno accogliendo;

Il CCP richiede che il Prefetto e le Istituzioni si attivino quanto prima per risolvere l'emergenza creatasi presso la Stazione di S. Giovanni, creando le condizioni affinchè vengano tutelati i Diritti delle persone in transito o in attesa di poter espatriare.

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Baruffini e Livio: “In assemblea toccato il tema della mobilità. E intanto, insieme al Canton Ticino, guardiamo a Eusalp”

Si è tenuta questa mattina, nella sede della Provincia di Como, l’Assemblea generale della Regio Insubrica. Tra i temi trattati, l’approvazione del conto consuntivo 2015, il preventivo delle spese e dei contributi finanziari dei progetti della Regio, approvati all’unanimità, il rapporto sull’attività 2015, a cura di Giampiero Gianella, segretario della Comunità di lavoro, il passaggio di consegne della presidenza, per l’anno 2016/2017, dal Cantone Ticino a Regione Lombardia.

“Ma l’assemblea è stata interessante anche per le discussioni che abbiamo fatto negli interventi finali in cui abbiamo parlato di tematiche come la mobilità, del cui tavolo io sono l’animatore – fa sapere Mirko Baruffini, consigliere delegato della Provincia di Como dentro la Regio Insubrica –. E, considerato quanto questa sia una questione aperta con la controparte ticinese, stiamo producendo progettualità concrete che prendono avvio dall’Interreg”.

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