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 Mercati CortoBio 

Tutti i sabati presso il Parco dei "Comboniani" a Como-Rebbio, dalle 8 alle 12, è allestito il "CortoBio", il mercato dei produttori biologici e locali (via Salvadonica 3)
 

 

 

 

 

 

 

 Il Parlamento indaghi sull'omicidio Pasolini

Salviamo le api

 

 

 

 

 

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 Tesseramento 2018
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Un orto di pace per Vittorio Arrigoni.

Che cos'è un orto di pace e perchè per Vittorio Arrigoni?
Ambedue queste espressioni "Un orto di pace" e "Per Vittorio Arrigoni" non godono di alcuna popolarità, dire "Il grande fratello" o "Campionato
di calcio" riscuote, immediata, intelligibilità.
Credo a ragione di rendere omaggio ad ambedue coniugando queste espressioni insieme.
Gli orti di pace rimandano alla memoria gli orti di guerra, questi si, noti agli anziani, durante la guerra erano gli orti di emergenza,
particelle di terra sorte ovunque anche nelle piazze principali di città come Londra o Milano per ricavare cavoli o grano per sfamare la poplazione.
Un orto di pace ha una funziona non dissimile: vuol nutrire chi lo coltiva.
Tante, però, sono le differenze e non da poco se avete la pazienza di ascoltarle.
Un vero orto di pace vuol coniugare salvaguardia di specie a rischio, quindi è sempre un orto di biodiversità, una vera arca di semi, un'oasi
ove specie messe a rischio dallo strapotere delle multinazionali sementiere, sono null'altro che multinazionali della chimica, trovano posto, un angolo per poter
continuare ad esistere, viceversa, non resterebbe loro che strasene per chissà quanto tempo, nei frigoriferi delle grandi banche del seme, messe insieme dalle
stesse multinazionali, alle isole Svalbard o anche in posti più lontani.
No, un orto di pace risuscita vecchie specie come il pomodoro datterino o il cetriolo limone e le fa vivere, impollinare dagli insetti,
riprodurre,e, infine, perchè no? Consumare.
Un orto di pace vero nasce dalla colaborazione , ha fini di vero e proprio "Manifesto", è un connubio di solidarietà, convergenza di
tante energie, tende ad un fine che , come abbiamo visto, non è soltanto, come per gli orti di guerra, il puro e semplice nutrirsi.
Nell'orto di pace si narra una vicenda più complessa: è il caso degli orti , enumerati, associati, messi in rete da "www.ortidipace.org"
; e nascono nei posti più vari: dalle scuole agli istituti psichiatrici, alle carceri alle scuole.
Sono orti di pace, beninteso, anche gli orti di vicinato, i "neighboroughgardens" di Londra o San Francisco, ortinati per procurare cibo
a buon mercato a persone appartenenti a fasce più svantaggiate della società, poveri che la crisi anche negli Usa aumenta a dsimisura,
organizzazioni come "Food not bombs" si occuipano egregiamente di questo.
Un orto di pace è, contemporaneamente, un orto didattico, un orto solidale, un oasi di biodiversità.
E' un luogo allegro, un luogo allegro e insieme resistente, farne nascere uno richiede la collaborazione di decine di soggetti, facile a dirsi ma
come curare un orto in una scuola quando alunni e insegnanti sono in vacanza?
Un orto è un luogo di cura, per quanto piccolo esso sia, occorrerà sempre un minimo di mantenimento.
Quando tutti gli elementi di questo magico puzzle verde si incastrano alla perfezione: volontà, energie vive, costanza, amore, competenza, si
ritrovano, può nascere, spuntare, in un angolo abbandonato, un vecchio giardino dismesso, o addirittura, una discarica, un'area accanto a
un'autostrda o una ferrovia, un orto di pace.
Il "Manifesto degli orti di pace" elaborato dalla rete omonima racchiude tutte queste cose, tutte queste idee.
Eppure, un orto di pace può essere di più, andare ancora oltre e aggiungere altre buone, nobilissime cause da perseguire.
Collaborare, stare insieme, aggregare e scanbiare conoscenze, buone  pratiche sostenibili è già abbastanza , determina una rivoluzione grande,
silenziosa, nel modo di vivere dell'homo occidentalis, che, altresì, somiglierebbe molto più a una macchina seriale che ad un essere senziente.
Che i bambini non sappiano da dove vengano i ravanelli o le galline o non conoscono che una o due sole varietà di pomodori o di mela, è
terribilmente vero.
Michelle Obama ha fatto una gran cosa nell'impugnare , sia pure simbolicamente, una vanga alla Casa Bianca, per fortuna
quell'orto sta continuando, spenti i flash dei fotografi. Noi, vogliamo andare ancora più lontano con il nostro "Orto di pace per Vittorio
Arrigoni" .
Vittorio Arrigoni è morto a Gaza, brutalmente assassinato da salafiti, una sorta di ultrafondamentalisti islamici. Era lì in quella striscia
assediata, dimetincata, un pezzo di territorio palestinese, un enclave, un luogo di cui i media parlano poco ed invece , la fame, la miseria, l'orrore
quotidiano vissuto da qualche milione di esseri umani necessiterebbe ben altra attenzione.
Vittorio Arrigoni era a Gaza per far luce, per informare e per tener desta , o almeno tentava, di far luce su questa parte di Medio Oriente
disgraziata.
Vittorio Arrigoni faceva da scudo umano ai contadini palestinesi quando andavano a raccogliere le olive, faceva da scudo umano andando in
barca, uscendo fuori in mare con i pescatori di Gaza: doveva far da scudo perchè contadini palestinesi e pescatori rischiavano la vita ogni volta in
quanto oggetto del fuoco mirato, della fucileria dei soldati israeliani.
Negli orti di guerra di Gaza, nati per disperazione e necessità degli abitanti, Vittorio Arrigoni, e con lui gli attivisti dell'International
Solidarity Movement, ci anadava a permettere ai Palestinesi di poter coltivare, seminare, raccogliere. Prima di lui, Rachel Corrie era già morta,
schiacciata da un bulldozer israeliano, nel tentativo di impedire lo sradicamento degli ulivi, fonte indispensabile per il sostentamento a Gaza e in
Cisgiordania.
Un orto di pace per Vittorio Arrigoni si deve realizzare, i genitori sono concordi, perchè in questo orto, da realizzare nella sua terra, a
Bulciago, nella Brianza lecchese, potranno continuare vivere le sue idee, che sono le idee di pace, di impegno in prima persona senza delega a chicchessia, potranno vivere
contemporaneamente tutte le ragioni di un orto di pace e che abbiamo già provato a delineare.
In più c'è la possibilità, concreta, di riprodurre, qui, in piena tranquillità, le sementi più adatte ad essere spedite a Gaza, a
quei contadini che Vittorio aveva a cuore, c'è la possibilità di sperimentare buone pratiche di "giardino asciutto", pratiche di orticoltura il più
semplici possibili, fondate sulle idee di Masanobu Fukuoka, un orto che sia sinergico, un orto circolare, un capolavoro di sobrietà nel consumo d'acqua, un
orto che trovi in se stesso tutte le risorse neceessarie.
Quest'orto, un piccolo laboratorio da poter "esportare" a Gaza, sia attraverso le sementi, riproducibili, forti, sia attraverso
l'apprendimento di buone pratiche .
Si partirebbe da un orto di pace intitolato a Vittorio Arrigoni per arrivare e qui è la lungimiranza del progetto, a realizzare, almeno, quanto è
stato già realizzato e continua in Francia, qui, vicino a noi, da Kokopelli.
Kokopelli è una associazione di orticoltori che, in Francia ma in diverse parti del mondo, si occupa di ricercare, riprodurre, diffondere le sementi della
tradizione agricola, quelle non seriali, non ibride, non OGM.
Kokopelli ha propri laboratori in diverse parti del mondo, in Africa, in Asia, in America Latina ove esperto agricoltori, agronomi biologici e
ricercatori volontari, lavorano per divulgare, estendere buone pratiche di colture econome di acqua, colture che si fondano solamente sull'uso di sostanze
organiche del territorio per concimare. Quello che in Italia occorre arrivare a realizzare è, soprattutto, la rete che Kokopelli ha in Francia costituto, ovvero,
una rete di riproduttori di semenze che vengono, regolarmente, spedite nelle aree del modo ove le multinazionali , corrompendo, assoldando squadroni della
morte, perseguitano i contadini ed impongono anche con la violenza, monocultura, OGM, allevamenti intensivi distruttori di ogni equilibrio ambientale.
Si, anche in Italia ci sono le energie per far decollare una rete di orti di pace simile. Potrebbero cominciare i seedsavers italiani, i custodi
dei semi di Civiltà Contadina. Occorre parlarne, proporne la fattibiltà, lavorare a questo progetto. Perchè no partendo proprio da un orto di pace dedicato a
Vittorio Arrigoni che per i contadini ha speso la sua vita?
E' un appello , il mio, un appello da raccogliere, cento, dieci , mille orti di pace, siti di buone pratiche e di riproduzione di buoni semi.
Luoghi di congiunzione tra nord e sud del mondo, orti ove l'egoismo sia un termine bandito e dove solidarietà, lavoro condiviso, amore per la
terra, per tutta la Terra e per i suoi abitanti vada di pari passo. Per Vittorio Arrigoni, giovani come lui vanno ricordati solo con altri piccoli, grandi
gesti di pace.
Un orto proprio pace richiede, e pazienza e attesa e fiducia.
Che nascano dai nostri orti sementi di vita e vadano a nutrire coloro che per tante ragioni non possono nè scegliere cosa coltivare nè,
semplicemente,  neanche sperare di farlo. E penso ad antiche varietà di grano, di mais, a girasoli: facilmente si possono riprodurre e spedire a Gaza o ovunque esse siano necessarie
queste semenze.
Penso anche alla rivoluzione silenziosa di mille mani che pacciamano, compostano, ed insegnano che lì, nella zolla comune è la speranza
di affrancamento, il possibile riscatto di noialtri umani "terrestri", non a caso.

Teodoro Margarita, insegnante
Socio di Civiltà Contadina.
Tel: 031 683431

Aperte le iscrizioni ai campi estivi per bambini L'oasi che c'è

In programma campi a Montano Lucino, Como, Guanzate e Mariano Comense
Sono aperte fino al 31 maggio 2011 le iscrizioni ai campi estivi L’oasi che c’è, organizzati dalla Cooperativa Sociale Corto Circuito, in collaborazione con l’Associazione L’isola che c’è, il Comune di Mariano Comense e alcuni produttori locali.
Il calendario dei campi estivi:
. a Montano Lucino dal 13 al 17 giugno e dal 4 all’8 luglio (presso Apicoltura Apipoli)
. a Como dal 20 al 24 giugno e dal 22 al 26 agosto (presso Missionari Comboniani)
. a Guanzate dall’11 al 15 luglio (presso Oasi Mosaico)
. a Mariano Comense dal 29 agosto al 2 settembre e dal 5 al 9 settembre (presso la Scuola Media di Via dei Vivai)
I campi L’oasi che c’è nascono per rispondere alle esigenze delle famiglie durante il periodo estivo con una proposta che sia un’esperienza di formazione e gioco, attraverso attività a contatto con la natura e di autoproduzione, per imparare fin da piccoli a rispettare e amare l’ambiente. A seconda delle sedi, i bambini (dai 6 ai 12 anni) saranno coinvolti in numerosi laboratori didattici e giochi creativi e gli saranno proposte pratiche magari sconosciute, come la smielatura, la raccolta dei frutti di bosco, la cura dell’orto, la preparazione di torte e confetture o la semina di piantine, con l’obiettivo d’iniziare ad apprendere i valori della filiera corta divertendosi insieme.
Per tutti i dettagli: scarica il volantino! (pdf, 274kb)
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Per informazioni: Tel: 031.4451154 o 331.6336995 - Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

IL CARPOOLING ARRIVA ANCHE A COMO

E’ on line il nuovo sito di carpooling sviluppato da Urbano Creativo, L’isola che c’è, Trinaistich Mobility e Ecolutis.
Su www.comocarpooling.it è possibile postare il proprio annuncio di ricerca o offerta di un passaggio, e trovare altre persone con cui condividere i propri tragitti in auto… e anche i costi.
Spostarsi in auto sta diventando sempre più caro: basta pensare all’aumento dei prezzi del carburante. In Provincia di Como, poi, dall’inizio dell’anno muoversi è diventato ancora più “impegnativo” per il portafogli, visto che sono aumentati anche i pedaggi lungo la A9. Addirittura 10 centesimi a casello! Se proprio non volete rinunciare alla vostra auto a favore dei mezzi pubblici, oggi avete a disposizione un sistema che può aiutarvi a contenere le spese, ma non solo… Infatti il carpooling aiuta prima di tutto l’Ambiente, diminuendo il numero di auto in circolazione, e di conseguenza traffico e inquinamento. Un altro vantaggio di questa pratica, poi, è anche il fatto di poter fare nuove amicizie, conoscendo e viaggiando con persone nuove.
Ma come funziona Comocarpooling? Il sito è stato implementato all’interno del progetto sperimentale di mobilità sostenibile “Kilometri Kondivisi 2010”, co-finanziato da Fondazione Cariplo. E’ possibile accedere al portale e registrare il proprio account, per cercare passaggi o pubblicare annunci per offrire un posto sulla propria auto. Grazie al sito è possibile incontrare altre persone che tutti i giorni percorrono il nostro stesso tragitto da casa al lavoro, a scuola, oppure alla stazione più vicina. Quando due persone postano un annuncio con lo stesso tragitto, il sistema invia a entrambe una mail, in modo che poi potranno accordarsi via email o telefono per organizzare il viaggio. 
Utilizzare in maniera sistematica il car-pooling significa ridurre da un minimo del 50 (condivisione con un altro passeggero) fino all’80% (condivisione con altri 4 passeggeri) il costo di olio e carburante, e di eventuali parcheggi o pedaggi. Inoltre, usando meno l’auto diminuiscono anche i costi di manutenzione. Limitare il numero di auto in circolazione assicura meno code, ingorghi e incidenti, città più vivibili, meno bisogno di nuove infrastrutture e migliore qualità dell’aria che respiriamo.

 

la storia siamo noi proviamo a ricostruirla

la storia siamo noi proviamo a ricostruirla

Nel 2011 ricorre il 110° della fondazione della Camera del Lavoro di Como

e il 50° della sede di via Italia Libera

La CGIL di Como sta lavorando a un volume che,

attraverso le immagini, ricostruirà questi 110 anni

di storia del lavoro, del sindacato e delle lotte.

Molto materiale è già stato trovato,

ma molte storie sono ancora da ricostruire.

Se avete immagini che raccontano questi aspetti

della storia del territorio comasco,

scrivete a

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e ci metteremo in contatto con voi.

Concorso grafico "Sogni di Incontro"

 ASPEm, in collaborazione con ACLI Como, Coordinamento Comasco per la Pace,
Biblioteca Comunale di Como, Biblioteca di Ponte Lambro, Biblioteca di Arosio, Biblioteca di Figino Serenza.
Realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo e Fondazione Vodafone Italia
Concorso grafico "Sogni di Incontro"
nell'ambito del progetto "Scritture in mostra", bandisce un concorso di idee mirato alla creazione di un logo
evocativo dell’incontro tra PERSONE di popoli e culture diverse. Il bando è rivolto a studenti regolarmente iscritti e frequentanti,
per l’anno scolastico 2010/2011, Istituti di scuola secondaria di secondo grado, corsi post
diploma o facoltà universitarie italiane e straniere.
Info:e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
http://www.scrittureinmostra.blogspot.com/

3° viaggio in Sudan “Emergency”

3 Dicembre 2010

L’amore non avrà mai fine.

Qual è il regalo più prezioso per il prossimo Natale 2010 ?

 

Certamente è quello di aver collaborato insieme a nonno Luigi

nel per salvare questi ragazzi.

 

Auguri per un Buon Santo Natale,

festeggiamo la venuta di un Bambino nel mondo

 portando Amore e Pace a tutti gli uomini.

Nonno Luigi

 

    Codice Fiscale  94018580137                                                                   

    Tel. 0039-339-6142751                                                               

    E-mail-Italia:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                 

    E-mail-Kenya:    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                    

    Personale di Panzeri Luigi:

   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.              

   Visita il  sito:    www.amicidinduguzangu.org                                                                                             

 

Per il versamento dei tuoi  “Doni”:

 

                      Paese Check   CIN      ABI       CAB       N°CONTO  

Banco Posta           IT     96     W        07601     10900    000058893710

Banca Popolare di Milano – Agenzia n° 139 di Erba

                                IT    64         I          05584     51270    000000001851    

 

Intestati:  “Amici di Ndugu Zangu – ONLUS”

APPELLO A TUTTI I PENDOLARI ITALIANI

APPELLO A TUTTI I PENDOLARI ITALIANI
 
VOGLIONO FAR PAGARE LA MANOVRA ECONOMICA AI PENDOLARI
CON AUMENTI TARIFFARI FINO AL 30% E TAGLI FINO AL 20%
 
MA NON SI RIDUCONO GLI SPRECHI E LE RENDITE DI POSIZIONE
 
Aumenti tariffari e tagli riguardano TUTTI i trasporti pubblici
(BUS URBANI ED EXTRAURBANI, METRO, TRAM, TRENI)
LA COSA RIGUARDA TUTTE LE REGIONI, LE PROVINCIE E I COMUNI:
NESSUNO SI SENTA AL RIPARO DA QUESTA FOLLIA
 
Da questi aumenti non si avrà alcun beneficio, perché i nostri soldi verranno dispersi
e il dissesto economico del trasporto pubblico peggiorerà.
 
OCCORRONO NUOVE RISORSE PER ASSICURARE IL FUNZIONAMENTO DEL TRASPORTO PUBBLICO
I MODI PER TROVARE NUOVE RISORSE CI SONO, MA TOCCANO LE LOBBIES DI POTERE
 
TUTTI POSSONO E DEVONO ATTIVARSI
NO ACCETTATE QUESTA NUOVA RUBERIA
 
FIRMATE LA PETIZIONE ON LINE http://patto.ilpendolare.com
 
Fate girare questa mail presso tutti i vostri contatti, amici, conoscenti, Facebook
 
COORDINAMENTO COMITATI PENDOLARI REGIONE LOMBARDIA
RETE DEI PENDOLARI
 

Così esordisce il documento che accompagna lo studio di fattibilità dell’Autostrada VA-CO-LC ...

C'è un punto di non ritorno. E ci siamo sempre più vicini

 

“Con forte scrupolo abbiamo guardato ai temi ambientali. Siamo imprenditori spesso di seconda o terza generazione e, quindi, saldamente legati allo sviluppo armonioso del territorio in cui viviamo, lavoriamo, investiamo…” Così esordisce il documento che accompagna lo studio di fattibilità dell’Autostrada VA-CO-LC presentato oggi a Busto Arsizio al Centro Malpensa Fiere, che ricalca nella sostanza il precedente progetto presentato a Como un anno fa.

Ma gli imprenditori della PromoVareseComoLecco scherzano o ci credono davvero? Costoro che tanto hanno a cuore la viabilità, si guardano intorno quando guidano lungo le nostre strade? Dov’è lo “sviluppo armonioso del territorio”? Solo strade e capannoni, questa l’eredità che lasciamo alle future generazioni. Viviamo nell’area a maggior densità insediativa e più cementificata d’Europa, in una tra le più inquinate dove respiriamo ossido di carbonio al posto dell’ossigeno.

A parte la dichiarazione di cui sopra, rimasta sulla carta, non una parola è stata spesa da Assessori Regionali e Presidenti di Camere di Commercio per parlare di ambiente, qualità dell’aria, consumo del suolo, difesa dei polmoni verdi (e dei nostri!). Loro dicono di rappresentare la Lombardia che lavora, peccato che l’agricoltura, quello che ancora si chiama settore primario e che la Regione Lombardia dice di difendere, non sia stata minimamente presa in considerazione.

Solo un profluvio di cifre da stordire i presenti. Ripetute ossessivamente parole come concessioni, contributi, debito, tariffe, costi di gestione, incremento, ribasso d’asta, investimenti, ricavi, imposte, fabbisogno finanziario, interessi intercalari, performance in termini di costi e ricavi, pedaggi… Ma nessuno ha parlato dei costi ambientali, del fatto che la poca terra che ci è rimasta è il bene più prezioso perché sempre più raro. Nessuno ha parlato di possibili alternative, di merci a chilometri zero, filiera corta, telelavoro, trasporto su ferro, riqualificazione di strade esistenti, collegamenti verticali con l’asse orizzontale della Pedemontana di cui sono stati da poco inaugurati i cantieri e che già riverseranno su prati e boschi milioni di metri cubi di cemento. Stralciano dal progetto la tangenziale di Como perché è troppo costosa? No problem, noi imprenditori progettiamo un’autostrada a pagamento da Varese a Como a Lecco!

Oggi solo 2400 auto vanno da Varese a Lecco, ma la costruzione dell'autostrada moltiplicherà questi numeri! Ascoltandoli sembra che l’obiettivo prefissato sia quello di attrarre auto (neanche fossero turisti!) e aumentare a dismisura il volume del traffico così da giustificare da una parte e ripagare con i pedaggi dall’altra la spesa per l’autostrada che si aggira su un miliardo e mezzo di euro. Inquinamento alle stelle, ma così si pareggiano i conti! Davvero un bell’esempio della nostra “sana” imprenditoria lombarda. I cantieri creano posti di lavoro, dicono, ma a quale prezzo? In questa nostra Lombardia il suolo libero è una risorsa scarsa, preziosa e soprattutto non rinnovabile e andrebbe tutelato, non consumato. Ma forse per i nostri figli è più importante poter correre su un’autostrada che camminare in un bosco…

Terminato l’elenco di cifre, la seduta è tolta. Nessuno spazio al confronto e al dibattito, un’esposizione blindata e a senso unico per poter raccontarsi e raccontare che loro stanno interpretando i nostri bisogni. Nutro seri dubbi in merito, ma ho la certezza che invece interpretano gli interessi economici di chi da queste “grandi opere” trae enormi guadagni.

Siamo vicini a un punto di non ritorno. Gli imprenditori della PromoVareseComoLecco insieme ad alcuni dei politici che siedono in Regione sembrano determinati a fare e in fretta. E se li lasceremo fare, non ci sarà più la possibilità di tornare indietro. Il cemento è per sempre.

 

Anna Maspero, gruppo Salvabrughiera, www.salvabrughiera.comQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

15 novembre 2010

Per visionare lo studio di fattibilità http://www.varesenews.tv/VA-CO-LC.pdf

 

Cavalli del Bisbino ONLUS

cavalli bisbino

“Cavalli del Bisbino ONLUS”

 

È un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale, il cui scopo è occuparsi in tutte le forme necessarie della salvaguardia dei due branchi di magnifici cavalli avelignesi che per ben 9 anni sono vissuti allo stato brado sul Bisbino e ora si trovano sui pascoli del Monte Generoso, in attesa di essere poi ospitati e foraggiati, durante l‘inverno, su un terreno del Comune di Lanzo.

 

Aiutateci: basta poco!

 

Fate un versamento di 20 Euro per diventare soci.

Con un versamento di 35 Euro  sarete soci sostenitori.

Con un versamento mensile di Euro 35 adotterete un cavallo.

Oppure fate un versamento libero, piccolo o grande che sia.

Aiuterà l’associazione ad adempiere al compito che si è assunta: sfamare, vaccinare, controllare e vigilare, affinché questi cavalli

continuino a essere liberi e felici.

 

 

IBAN: IT67 B086 1810 9000 0000 0601 015

 

c/o Bcc di Lezzeno Ag.6 di Como
Via Caniggia 7/9
22100 Como

Cavalli del Bisbino ONLUS

Adotta gattini

Questi gattini hanno tutti tra i 30 e i 90 giorni di vita e cercano una casa .
Vivono attualmente riparandosi sotto un portico dove c'è una legnaia a 1000  mt di altitudine e l'inverno si avvicina!
Adottatene uno oppure aiutatemi a diffondere l'appello.

Non ho fotografato tutti i gattini che sono circa 12 ma se siete interessati scrivetemi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure telefonatemi al 340.61.83.934.

Grazie a tutti!!!


Gusmeo Cristina delegata OIPA sezione Como

vedi le foto qui

Festa Salvabrughiera

Buongiorno a tutti,

Un ringraziamento a tutti quelli che c’erano (ma anche a chi avrebbe voluto esserci ma non ha potuto o è stato demotivato dalla pioggia) per il contributo alla festa di sabato di Salvabrughiera per la chiusura della campagna FAI I luoghi del cuore. Nonostante il tempo decisamente avverso eravamo in tanti e in tanti hanno dato un contributo davvero prezioso. Trovate qualche foto e un resoconto sul blog a questo link  http://www.salvabrughiera.com/fortuna-che-pioveva/  .

…(e se avete ancora un attimo:  http://www.salvabrughiera.com/perche-rubare-il-paradiso/)

 

 

Grazie ancora, un cordiale saluto

 

Salvabrughiera

www.salvabrughiera.com

 

E non dimenticatevi che ci sono ancora 10 giorni di tempo per votare la campagna FAI... cliccate il logo in alto a destra sul blog www.salvabrughiera.com!

 

 

Visita il blog Salvabrughiera  per difendere la brughiera della Brianza.

Segnala la Brughiera come LUOGO DEL CUORE nella campagna del FAI- Fondo Ambiente Italiano, cliccando qui I Luoghi del Cuore

 

CERCASI URGENTEMENTE STALLO/ADOZIONE PER 4 CUCCIOLI IN PERICOLO!

Cerchiamo con massima urgenza qualcuno che possa dare casa, anche solo in stallo, a 4 gattini di circa 3 mesi, nati o abbandonati in strada, in un paesino vicino Como.I cuccioli a tutt'ora si trovano in strada, col rischio quotidiano delle auto e del freddo imminente. Altri 2 loro fratellini sono già morti, in circostanze poco chiare, abbiamo bisogno di toglierli dalla strada subito e dargli un riparo sicuro!Se qualcuno ha un po' di spazio e di cuore, e ha la possibilità di prenderli in stallo, o ancora meglio, di adottarne uno, ci contatti presto a : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.