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 Mercati CortoBio 

Tutti i sabati presso il Parco dei "Comboniani" a Como-Rebbio, dalle 8 alle 12, è allestito il "CortoBio", il mercato dei produttori biologici e locali (via Salvadonica 3)
 

 

 

 

 

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 Tesseramento 2018
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COMO ACQUA: ora i sindaci prendano in mano la situazione

“Intendiamo stigmatizzare – commenta Giacomo Licata, segretario generale della Camera del Lavoro di Como – la scelta del CdA che, a nostro avviso, getta discredito anche sulla politica. Non crediamo di affermare nulla di nuovo evidenziando che la nomina dei componenti è frutto di un intesa tra le principali forze politiche a cui fanno riferimento i soci. Per queste ragioni, ci aspettiamo dai sindaci e dai rappresentanti della politica comasca una presa di distanza da una nomina sbagliata, costosa e inutile.Ora speriamo che i sindaci prendano in mano la situazione”.
“Nelle scorse settimane abbiamo evidenziato con forza come il processo di implementazione del gestore unico presentasse qualche criticità, per usare un eufemismo” – sostiene Giuseppe Augurusa responsabile ufficio legale con delega alle partecipate per la Cgil di Como- “a sedici mesi dal conferimento del Consiglio Provinciale al gestore unico la gestione è di fatto plurima, con le Società operative territoriali che operano ancora con contratti di servizio e senza un’unica modalità di bollettazione. Non si intravede soluzione praticabile con la componente privata per le Società a capitale misto finalizzata alla loro pubblicizzazione, in particolare con Comodepur nella quale è rilevantissima la partecipazione del capoluogo di provincia. A sette mesi dalla selezione dell’advisor per un incarico della durata complessiva di dodici, non v’è traccia di valutazione degli asset che consentano nei tempi stabiliti dal cronoprogramma di avviare le fusioni per incorporazione delle SOT in Como acqua, trasformando un contenitore vuoto in un impresa. A poco meno di un anno dall’avvio del tavolo di confronto con le OO.SS. sul personale, interrotto all’indomani della nostra denuncia di dicembre, mentre resta ancora piuttosto vaga la pianta organica futura tra dipendenti delle SOT, lavoratori in economia impiegati nei Comuni e personale della divisione idrica di Acsm, le uniche cose evidente sono la nomina di un direttore generale in un’azienda ancora priva di dipendenti per 480.000 euro in tre anni, le dimissioni di una competente presidente del CdA non certo per motivi familiari e, tra molte riunioni di partito, neppure il tempo una convocazione dei Comuni soci che, a nostro avviso, ne avrebbero se non il diritto, almeno il desiderio. Un po’ poco per un’azienda che si candida ad essere la prima impresa pubblica della provincia”.

Attività UVL: diffusi i dati

Sono stati diffusi oggi i dati sull'attività dell'Ufficio vertenze legale della Cgil di Como.
"Sono aumentati i numeri dei fallimenti in provincia di Como, ma sono minori i valori economici - spiega Chiara Mascetti, segretaria organizzativa della Cgil - inoltre, sono aumentati i licenziamenti per motivi disciplinari, strumento utilizzato in misura maggiore dalle aziende.
I dati, per la prima volta, riportano la cifra delle dimissioni telematiche: sintomatico di una parte del mondo del lavoro che cambia".

"I numeri si rivolgono sempre più ad aziende molto piccole, che compongono la maggior parte del tessuto del territorio - continua Giuseppe Augurusa, responsabile Uvl Como -
i dati sui fallimenti del 2016 afferenti il Tribunale di Como e che segnano un incremento del 13%, non fanno che confermare la durezza della fase economica che oramai da molti anni, stiamo attraversando. «I timidi segnali di ripresa, sempre per la verità annunciati con un po’ di pudore da chi teme di essere smentito il giorno dopo, non trovano riscontro nella prassi del sistema d’impresa; almeno in una sua parte Negli anni della crisi abbiamo più volte definito questi tempi difficili come la fase del "cambio del paradigma" del sistema produttivo, dall’esito incerto: una lunga transizione destinata a cambiare i modi della produzione, la distribuzione del valore lungo la filiera produttiva, la selezione “naturale” tra e nei comparti, che avrebbe inevitabilmente lasciato sul campo morti e feriti. Una profezia facilmente prevedibile solo osservando il sistema pre crisi: una miriade di piccole imprese, sotto capitalizzate, con filiere corte, spesso solo su base regionale. Un vasto apparato di conto terzismo, spesso mono committente senza alcun potere contrattuale con la grande impresa, al tempo stesso cliente e “padrone”. Interi settori che lavorano solo sul mercato di consumi interni, com’è noto al collasso.
Chi si è rivolto all'uvl sono stati circa 1384 persone.
In allegato, i dati.
Una precisazione rispetto al cartaceo distribuito in conferenza stampa: la voce "fallimenti in provincia di Como (tribunale"), il dato è 151.

Sentenza della Corte di Appello di Milano per il processo sullo smaltimento dei rifiuti da parte dell’impresa infiltrata dalla ‘ndrangheta Perego Strade: confermata la condanna del titolare per traffico illecito di rifiuti!

Il Circolo Ambiente: “Soddisfazione per la conferma della condanna per la Perego Strade; manca la valutazione dei danni ambientali in molte zone della Brianza!”
MILANO-COMO-LECCO – Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” si dice soddisfatto per la conferma della condanna al titolare della Perego Strade nel processo di appello per il traffico illecito di rifiuti in molti cantieri della Lombardia.
La Corte d’Appello di Milano ha infatti confermato la condanna a due anni di carcere per Ivano Perego, titolare dell'impresa di Cassago Brianza, già condannato per aver aperto le porte dell’impresa edile di famiglia a membri della ’ndrangheta.
Il processo di appello ha riguardato le accuse di traffico e smaltimento abusivo di rifiuti speciali da parte della Perego Strade in svariati cantieri tra cui: il nuovo Ospedale S. Anna di Como, il raddoppio ferroviario Carnate-Airuno, lo svincolo stradale a Lurago d’Erba e molti altri ancora ubicati nelle province di Lecco, Como e della Brianza.
Si ricorda che il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” si era presentato nel processo di primo grado (celebrato presso il Tribunale di Lecco) come unica parte civile, poiché le Istituzioni (Ministero dell’Ambiente, Regione, Comuni) non avevano avuto il coraggio di costituirsi come parti civili per il risarcimento dei danni ambientali causati dall’attività illecita della Perego Strade. A tal proposito, così ha scritto il Giudice del Tribunale di Lecco nella sentenza di primo grado a proposito della verifica dei danni ambientali: <<in alcuni casi, come all'Ospedale di Como, i materiali analizzati erano quelli materialmente accessibili, ai margini degli edifici di nuova costruzione>>. Tale affermazione attesta che solo analisi più approfondite sui materiali utilizzati nei sottofondi avrebbero permesso di verificare l'effettiva presenza di sostanze pericolose tra quelle depositate dalla Perego Strade.  
Questo il commento di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, dopo la sentenza di appello: "Siamo soddisfatti per la conferma della condanna al titolare della Perego Strade, che riprova il pesante contenuto della sentenza di primo grado che aveva evidenziato il comportamento illecito dei responsabili dell’impresa. Rispetto a tutta la vicenda, resta ancora incompiuta la reale valutazione dei danni ambientali, sui quali a nostro giudizio non sono state eseguite (da parte delle Autorità preposte) verifiche più approfondite, finalizzate all'eventuale ripristino dell’inquinamento arrecato al sottosuolo da parte della Perego Strade. Nemmeno dal punto di vista del risarcimento economico è stata fatta una quantificazione dei danni ambientali, proprio in conseguenza della mancata costituzione di parte civile delle Istituzioni che avrebbero potuto richiedere il risarcimento dei danni perpetrati al territorio".  
In merito alla quantificazione del traffico illecito di rifiuti attuato dalla Perego Strade, si rammentano alcuni dati emersi nel corso dell’inchiesta giudiziaria: migliaia di tonnellate di scarti edili di diversa origine depositate senza autorizzazione nell’area della ex cementeria di Cassago Brianza; più di centomila metri cubi di macerie da demolizione provenienti da svariati cantieri (sparsi per la Lombardia), depositati dapprima a Cassago e poi portati in altri cantieri della zona, nel periodo che va dal 2008 al 2009. Dati questi che attestano il pesantissimo impatto sull’ambiente derivante dall’attività illecita della Perego Strade.
CIRCOLO AMBIENTE “Ilaria Alpi”
Alzate B.za,  26 gennaio 2017  

Provincia di Como: doppio danno per cittadini e imprese dei comuni esclusi dalle fasce di sconto benzina. Pagheranno anche con l’esclusione da quella fiscale speciale (ZFS)

Numerosi comuni distano meno di 20 km dal confine.
Un gruppo di Consiglieri Comunali di Magreglio: Paolo Ceruti, Donatella Selvini e Antonio Terragni, protesta contro la doppia esclusione dalle fasce di sconto benzina ( quasi 1/3 dei Comuni della provincia di Como) e da quella fiscale speciale (ZFS). Infatti, il non inserimento nelle prime comporterebbe l’automatica esclusione dalla seconda con danni non solo ai cittadini ma anche alle imprese che operano o vorrebbero operare sui loro territori.
I Consiglieri hanno inviato ai Sindaci dei numerosi Comuni esclusi della Provincia di Como di approvare un Odg da inviare all’Amministrazione provinciale perché la stessa lo faccia proprio trasmettendolo, unitamente a quelli approvati dai Comuni interessati, alla Regione Lombardia per inserirli nelle zona di sconto benzina, e quindi, ove fosse accolta la proposta, nella ZFS con i vantaggi conseguenti di esenzioni e agevolazioni per le attività produttive.
L’ODG sottolinea come la proposta d’istituzione di una ZFS, in provincia di Como, sia condivisibile rilevando, però, come la ZFS interessi solo i Comuni compresi nelle zone di sconto benzina, dalle quali sono esclusi quasi 1/3 dei  Paesi della Provincia. Rileva, inoltre, che tra i Comuni esclusi quasi tutti rientrerebbero nella distanza di 20 chilometri (Alto Lago e Triangolo Lariano) dal confine con la Confederazione Elvetica, e quindi avrebbero diritto all’inclusione se non fosse che la distanza non è calcolata in linea d’aria ma su percorso stradale,  arrivando così all’assurdo che non pochi paesi, vicinissimi al confine o addirittura ricomprendendolo nel proprio territorio, (Alto Lago) restano esclusi.  
 
(per informazioni Paolo Ceruti 348 8556761)

35 % di astenuti alle elezioni per il Consiglio provinciale di Como. Torniamo al voto dei cittadini

Ben il 35 % dei consiglieri comunali non si è recato a votare per le elezioni di secondo grado per il Consiglio provinciale di Como. “Un risultato ancor più eclatante per un’elezione di secondo grado – commenta Paolo Ceruti, tra I consiglieri di Magreglio,  promotori dell’astensione -  che va oltre le aspettative. Ancor più importante se si pensa alle pressioni per invitare i consiglieri ad andare a votare. Non viene il dubbio che se avessero potuto votare i cittadini i risultati sarebbero stati molto, molto diversi”. I consiglieri non intendono fermarsi qui e inviteranno i parlamentari a  tornare all’elezione diretta abolendo la legge Del Rio  “fondata sulla presunzione che il referendum avrebbe abolito le Province. Così non è andata e un Ente di valenza costituzionale non può rimanere senza elezione dei propri organi da parte dei cittadini. La democrazia è ben altro.”
 
(per maggiori informazioni 348/85565761)

Richiesta di astensione dal voto per l’elezione dei Consiglieri provinciali

L’ 8 gennaio dell’anno prossimo, Consiglieri Comunali e Sindaci  sono chiamati a rinnovare, con voto ponderato (non una testa un voto), i 12 Consiglieri provinciali. Tutto questo avviene perché la cosiddetta legge Del Rio che ha sminuito le Amministrazioni Provinciali, nella presunzione della loro eliminazione, prevede elezioni secondo grado con il solo voto di Consiglieri Comunali e Sindaci.


Ancora una volta, i cittadini sono eliminati come elettori e ciò è ancora, se possibile più grave, dal momento che gli stessi si sono pronunciati per il mantenimento delle Amministrazioni Provinciali quali Enti a valenza costituzionale, bocciando la “riforma” al referendum confermativo con oltre il 68 % dei voti espressi. Invitiamo quindi Consiglieri Comunali e Sindaci a rispettare la volontà dei propri cittadini che nella nostra Provincia, in tutti i Comuni, tranne uno, si sono espressi in questa direzione, astenendosi dal voto per far sì che, a fronte di una così importante protesta, le Amministrazioni Provinciali possano, come è dovuto dal loro esser Enti a valenza costituzionale, vedere eletti i propri Organi (Consiglio e Presidenti) dai Cittadini e messe in grado di potere ritornare a offrire servizi alle comunità e protezione ai territori.

Consiglieri Comunali di Magreglio

Paolo Ceruti, Donatella Selvini, Antonio Terragni
 

FRONTALIERI, AL VIA IL TAVOLO INTERMINISTERIALE

Si e' insediato oggi presso il Ministero degli Affari Esteri, su iniziativa del CGIE ( consiglio generale degli italiani all'estero) il tavolo interministeriale sulle tematiche del lavoro frontaliero. Il tavolo, che vede la partecipazione di Cgil-Cisl- Uil e Acli e dei Ministeri degli Affari Esteri, dell'Economia e Finanze, dello Sviluppo economico e del Lavoro, ha il compito di arrivare, dopo anni di insistenza da parte del sindacato, a un percorso che porti alla definizione dello " Statuto dei Lavoratori frontalieri". Le Organizzazioni Sindacali intendono, con lo Statuto, affrontare temi quali fisco, tassazione , welfare e status giuridico di una figura, quella del frontaliero, che conta oltre 100.000 lavoratori in Italia e oltre 1 milione in UE. Dichiarano i responsabili frontalieri di CGIL,CISL e UIL: " oggi e' una giornata importante nella storia del lavoro frontaliero italiano, il governo ha finalmente recepito la richiesta di affrontare i temi di questi lavoratori italiani, dando loro un quadro di garanzie e certezze. L'obiettivo e' quello di arrivare in tempi rapidi all'approvazione di una legge specifica. Ci aspettiamo da parte del Parlamento e in particolare dai parlamentari delle zone interessate al fenomeno del lavoro frontaliero, la necessaria collaborazione per arrivare a un risultato che consideriamo storico". L'iniziativa assume un rilievo particolare dopo le vicende e le tensioni che hanno coinvolto i rapporti tra Italia e Svizzera con l'iniziativa popolare prima i nostri del Canton Ticino.

OLTRE LO SGUARDO 2016/2017

sabato 1 ottobre 2016, dalle ore 20:00
presso Auditorium di Guanzate

OLTRE LO SGUARDO
serata inaugurale

ore 20:00 Rinfresco e Accoglienza

ore 21:00 Proiezione del film Selma di Ava DuVernay

a seguire dibattito con Valentina Pellizzoni, presidente Cinecircolo

Ingresso con tessera annuale del Cinecircolo Informazione del Coordinamento Comasco per la Pace COSTO € 3,00 acquistabile in loco
 

 

Allegati:
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Ai Comuni e alle Associazioni aderenti al Coordinamento Comasco per la Pace

L'afflusso nel territorio nazionale e nel territorio provinciale di migranti, richiedenti protezione internazionale, è una realtà ormai strutturale che non può essere affrontata con un approccio costantemente emergenziale e senza una condivisione istituzionale delle azioni da intraprendere.
L'approccio che le realtà della nostra Provincia, che operano con i richiedenti asilo, valutano come più positivo è quello di un'accoglienza diffusa su un territorio ampio, su più strutture con un numero mai troppo elevato di accolti (ottimale 8­-12 persone), in modo che vengano coinvolti quanto più possibile gli enti del territorio – Parrocchie, Comuni, Associazioni – affinché sia la comunità a farsi carico dell'accoglienza.

Facciamo allora appello ai Comuni e alle Associazioni aderenti al CCP che:
• per quanto possibile diano disponibilità ad accogliere sul proprio territorio alcuni richiedenti;
• si attivino per animare il proprio territorio in modo da offrire agli ospiti la partecipazione ad attività culturali, sportive, di volontariato anche con lavori di pubblica utilità ­che permettano loro di costruire relazioni positive e di farsi conoscere, permettendo, in questo modo, alla comunità locale di avere una propria percezione della realtà evitando pregiudizi e stereotipi e attenuando i conflitti sociali che l’accoglienza spesso comporta;
• intensifichino la promozione sul proprio territorio di una cultura di pace e solidarietà che si concretizzi anche nella gestione coordinata dell'accoglienza su tutto il territorio provinciale;
• si facciano interlocutori delle principali istituzioni locali di riferimento per rendicontare le modalità di accoglienza nei propri comuni e garantire una buona qualità dei servizi offerti;
• collaborino con le associazioni, enti e le parrocchie che attualmente stanno accogliendo;

Il CCP richiede che il Prefetto e le Istituzioni si attivino quanto prima per risolvere l'emergenza creatasi presso la Stazione di S. Giovanni, creando le condizioni affinchè vengano tutelati i Diritti delle persone in transito o in attesa di poter espatriare.

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Baruffini e Livio: “In assemblea toccato il tema della mobilità. E intanto, insieme al Canton Ticino, guardiamo a Eusalp”

Si è tenuta questa mattina, nella sede della Provincia di Como, l’Assemblea generale della Regio Insubrica. Tra i temi trattati, l’approvazione del conto consuntivo 2015, il preventivo delle spese e dei contributi finanziari dei progetti della Regio, approvati all’unanimità, il rapporto sull’attività 2015, a cura di Giampiero Gianella, segretario della Comunità di lavoro, il passaggio di consegne della presidenza, per l’anno 2016/2017, dal Cantone Ticino a Regione Lombardia.

“Ma l’assemblea è stata interessante anche per le discussioni che abbiamo fatto negli interventi finali in cui abbiamo parlato di tematiche come la mobilità, del cui tavolo io sono l’animatore – fa sapere Mirko Baruffini, consigliere delegato della Provincia di Como dentro la Regio Insubrica –. E, considerato quanto questa sia una questione aperta con la controparte ticinese, stiamo producendo progettualità concrete che prendono avvio dall’Interreg”.

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FRANCOBOLLO OLIVELLI - Guerra e Tentori (PD): “Accolta l'emissione del francobollo nel centenario della nascita del partigiano Teresio Olivelli”

(Roma, 16 giugno 2016) "Teresio Olivelli, partigiano cattolico, combattente per la libertà e la democrazia, esempio di eroico altruismo e umanità, che ha sacrificato la propria vita per amore dei fratelli più deboli e bisognosi. Siamo orgogliosi che la memoria di questa figura, profondamente legata al territorio comasco e lecchese, possa rimanere viva anche attraverso l'emissione di un francobollo commemorativo nel centenario della sua nascita, una richiesta che da tempo avevamo avanzato al Ministero". Lo dichiarano i deputati del Partito Democratico Mauro Guerra e Veronica Tentori.

Il riconoscimento dell'alto valore della figura di Teresio Olivelli, nato a Bellagio (CO) il 7 gennaio 1916, di madre valsassinese, ufficiale degli alpini, morto nel 1945 nel campo di concentramento di Hersbruck in Germania, nel tentativo di difendere un compagno di prigionia, è tale da essere stato, nel dicembre 2015, dichiarato venerabile da Papa Francesco che lo ha definito una luminosa figura di partigiano cattolico. Lo stesso Papa ha, inoltre, autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto di riconoscimento dell’eroicità delle sue virtù ed è tutt’ora in corso il processo di beatificazione. Teresio Olivelli, oltre che della medaglia d’oro al valor militare, è stato insignito della medaglia d’oro della Resistenza ed è celebre per aver composto la preghiera Signore facci liberi, comunemente detta Preghiera del ribelle per amore.

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Baruffini: “Regione Lombardia vigili sugli accordi Italia-Svizzera per gli inerti e la chiusura dei valichi minori

“Saremo molto attenti e vigili affinché Regione Lombardia monitori la situazione e conceda risorse per le misure di compensazione per quanto riguarda il passaggio di inerti da Svizzera a Italia, e affinché l’eventuale sperimentazione di chiusura di 7 valichi minori non penalizzi chi vive e lavora a ridosso del confine”, dice Mirko Baruffini, consigliere delegato della Provincia di Como dentro la Regio Insubrica, al termine della riunione che si è tenuta stamattina, nella sede di Mezzana.

All’ordine del giorno, oltre ad altri temi, proprio la questione del passaggio di inerti e l’eventuale chiusura dei valichi doganali minori. “Per i territori della Valle dei Mulini la tematica è cruciale – ha spiegato, durante la seduta, Baruffini –. L’accordo non è gradito alle popolazioni perché il timore è legato al traffico di camion che si verrebbe a creare e che dovrebbe attraversare anche i centri dei paesi”. E la paura dei cittadini di quell’area a ridosso del confine, ha ricordato il delegato comasco, “è anche quella che i mezzi pesanti escano carichi di inerti e rientrino colmi di materiale di scarto e magari, tra essi, il temibile amianto, trattato in modo diverso in Italia rispetto alla Svizzera”. Dall’incontro di oggi è, infatti, emerso che tra i punti in discussione c’è proprio anche quello di non far rientrare i camion vuoti per ottimizzare gli spostamenti, “come pure di ragionare su un eventuale trasporto su rotaia che ci vedrebbe maggiormente favorevoli”.

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LA SLC CGIL CONTRO IL RECAPITO A GIORNI ALTERNI IN PROVINCIA DI COMO: SCIOPERI, PETIZIONE, INCONTRO CON IL PREFETTO E AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE.

A RISCHIO 92 POSTI DI LAVORO Como, 12 maggio 2016 - La Cgil non ha sottoscritto l’accordo regionale comprendente il recapito a giorni alterni nella provincia di Como. «Per la Cgil – spiega Giovanni Fagone, segretario provinciale Slc Cgil – il recapito a giorni alterni nei territori della Lombardia va oltre i limiti posti dalla delibera Agcom; inoltre il piano non sta rispettando gli obbiettivi aziendali di miglioramento della qualità del servizio e peggiora le condizioni di lavoro. Abbiamo quindi aperto un conflitto con l’azienda chiedendo la sospensione e rimessa in
discussione del piano. In Lombardia gira il 30% della corrispondenza italiana». A Como arrivano una media di 5mila raccomandate al giorno.
L’ipotesi di avvio è del 16 maggio con Como città e il completamento dei centri entro il 27 giugno. A seguito della chiusura negativa della
trattativa, è stato dichiarato, oltre allo sciopero delle prestazioni straordinarie e aggiuntive, lo sciopero regionale per il 23 maggio
dell'intera giornata lavorativa che coinvolge sia i portalettere sia gli uffici. Al momento, il recapito a giorni alterni è partito
nella zona di Argegno e della valle d’Intelvi. Il progetto mette a rischio 92 posti di lavoro di portalettere (su 392) in provincia di Como. A questo, si aggiungerà un danno e un aumento dei carichi per i portalettere «Già oggi – aggiunge Marco Di Vico, rsu Slc – si verificano continue giacenze di corrispondenze, aumento dei rischi di infortuni, uso irregolare e sistematico della flessibilità operativa. Oggi, la
carenza è di circa 50 portalettere solo parzialmente coperti. La gestione quotidiana degli Uffici postali della provincia è
all'insegna dell'emergenza: si chiudono al pubblico per lavori di senza preavviso, la gestione dei distacchi è fuori controllo e
senza regole, le pressioni commerciali sono continue, lo stato degli uffici è sempre più degradato, gli strumenti di lavoro sono spesso

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Comitato di Volontariato per la Tutela della Val Mulini 1631 - Intesa sugli Inerti, proposta di revisione (rif.A)

Gentili Signori, 
 
Il Comitato di Volontariato per la Tutela della Val Mulini 1631, con sede a Ronago, Como, è lieto di inviarvi una breve presentazione ed un documento formulato allo scopo di condividere le nostre preoccupazioni in merito a quanto contenuto nel testo dell' Intesa Italo Svizzera per la gestione degli Inerti.

 

cordiali saluti

per il CVTVM1631

Il Presidente

Alessandro Zangrandi

Allegati:
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