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 Mercati CortoBio 

Tutti i sabati presso il Parco dei "Comboniani" a Como-Rebbio, dalle 8 alle 12, è allestito il "CortoBio", il mercato dei produttori biologici e locali (via Salvadonica 3)
 

 

 

 

 

 

 

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 Tesseramento 2018
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Coord.Comasco per la Pace: Un futuro di Pace e Disarmo: le domande della nostra Rete ai candidati e candidate delle Elezioni Politiche

Domande dirette ai candidati ed alle candidate, sui temi di Pace e Disarmo propri dell'azione della nostra Rete Italiana Disarmo.
Le organizzazioni aderenti alla Rete Italiana per il Disarmo, riunite nella loro Assemblea periodica, hanno deciso di sottoporre ai Candidati alle prossime elezioni politiche una serie di quesiti e di proposte sui temi di lavoro della Rete stessa. Ai candidati si chiede di esprimere la propria posizione sulle domande specifiche e di considerare queste tematiche come fondamentali per il lavoro parlamentare nella prossima legislatura. 
La Rete italiana per il Disarmo diffonderà le risposte ottenute e continuerà a sollecitare gli eletti sui punti proposti anche dopo il 4 marzo. Le questioni sono poste sotto forma di domanda su un aspetto specifico, anche se ovviamente fanno riferimento a tematiche più generali.

I candidati possono inviare le proprie risposte a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per i candidati del territorio comasco inviare anche a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Incendio impianto rifiuti Bulgarograsso: Braga (PD): "Efficacia interventi di soccorso e messa in sicurezza. Tenere alta l'attenzione su fenomeno incendi impianti rifiuti in Lombardia."

"Questa mattina, accompagnata da Prefetto di Como, dal Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, dal Comandante Provinciale dei Carabinieri e dal Questore di Como, ho visitato l'impianto di trattamento rifiuti speciali della ditta Ecosfera a Bulgarograsso, interessato nella giornata di ieri da un incendio di significative proporzioni" lo dichiara l'onorevole Chiara Braga, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti."I primi elementi rassicuranti - fa sapere la deputata dem - sono le condizioni in netto miglioramento dei lavoratori coinvolti e l'esclusione del rischio di inquinamento ambientale dell'area, grazie alla prontezza e alla efficacia degli interventi messi in campo dalle forze di soccorso immediatamente intervenute sul luogo dell'incidente. A loro va il massimo apprezzamento per il lavoro svolto e per la capacità di coordinamento, anche con l'Amministrazione locale, l'ARPA e  le strutture sanitarie,

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Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”: incendio di Bulgarograsso: si controllino tutti gli impianti di trattamento rifiuti!

L'incendio verificatosi il 7 febbraio a Bulgarograsso è solo l'ultimo di una grave serie di episodi che, negli ultimi mesi, hanno interessato altri impianti che trattano rifiuti in Lombardia, basti pensare a quelli verificatisi nelle province di Pavia e di Milano. A cui si deve aggiungere l’incendio di pochi giorni fa, il 3 febbraio, presso la discarica di Mariano Comense.   
Nell'attesa di capire quali siano state le effettive cause dell’esplosione di Bulgaro (e le reali conseguenze sulla qualità dell’aria), come associazione esprimiamo grande preoccupazione per i pesanti rischi derivanti dagli impianti che trattano i rifiuti.Il gravoso rischio intrinseco delle attività di trattamento rifiuti, unito alla possibilità di infiltrazione della malavita organizzata, deve far sì che a livello istituzionale venga messa in atto da subito una campagna straordinaria di verifica presso tutti gli impianti di trattamento rifiuti,

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Ats Della Montagna E Cgil-Cisl-Uil sottoscrivono un importante protocollo di intesa

La direzione strategica dell’ATS della Montagna ed i rappresentanti di CGIL-CISL-UIL confederali, delle categorie dei pensionati e delle categorie dei lavoratori di Sondrio, di Brescia –Vallecamonica Sebino e di Como hanno siglato un protocollo di relazioni sindacali che prevede l’istituzione di un tavolo con l’obiettivo di garantire un confronto proficuo su tematiche di importanza strategica tra le quali assumono particolare rilievo lo stato di avanzamento dell’attuazione della L.R. 23/2015 ed il nuovo modello di presa in carico del paziente cronico.
Il protocollo si inserisce nel quadro di relazioni già in essere tra Regione  e sindacati regionali sulle innovazioni introdotte dalla legge di evoluzione del servizio sanitario regionale.

Si tratta di un atto significativo che evidenzia a livello locale la presenza di un sistema di relazioni sindacali positivo, che favorisce il confronto tra  ATS della Montagna e organizzazioni sindacali e che si concretizzerà attraverso periodici momenti di approfondimento a livello di  ATS su atti generali di programmazione e, ove si affrontino temi propri dei singoli ambiti distrettuali, attraverso incontri specifici a livello distrettuale.

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Approvato oggi in Consiglio Regionale della Lombardia l'accorpamento del Parco Regionale Groane - Brughiera

Modifiche e integrazioni alla legge regionale 16 luglio 2007, n. 16 (Testo unico delle leggi regionali in materia di istituzione di parchi) - Ampliamento dei confini del parco regionale delle Groane e accorpamento della riserva naturale Fontana del Guercio e del parco locale di interesse sovracomunale (PLIS) della Brughiera Briantea

L’idea che la Brughiera meritasse di far parte di un Parco Regionale viene da lontano, esattamente dall’inizio degli anni ‘80, tra le mura della bottega di Piero Ronzoni a Cabiate dove si ritrovava un gruppo determinato e attivo di amanti dei territori a verde di Meda e Cabiate. Da subito i componenti del gruppo si confrontarono sulla necessità di tutelare e valorizzare prati, brughiere e boschi con “l’ideologo” del Parco della Brughiera, Giorgio Achermann, iniziando anche a realizzare ponti sui torrenti nei boschi e passerelle per permettere a tutti una fruizione sostenibile di questi luoghi allo scopo di farli conoscere e apprezzare.
Il 10 maggio 1981 il  Gruppo Naturalistico della Brianza, presieduto da Giorgio Achermann, organizzò a Cantù un convegno che riuniva le autorità  regionali, alcuni sindaci e studiosi quali per esempio Nangeroni, per identificare misure per la conservazione della Brughiera.
Il 6 Novembre 1983 il GNB, con il gruppo ecologico CAI-GAM-SEM e la collaborazione del WWF Groane, organizzò a Meda una mostra (che diverrà itinerante), inaugurata da Aldo Aniasi, a sostegno della richiesta di istituire un Parco Regionale per la "Brughiera".

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A Mariano si insegna ai comuni ad attivarsi per combattere le mafie

Il terzo incontro della Rassegna sulle mafie "5 colpi alla 'ndrangheta"

Mercoledì 22 novembre alle ore 21 nella sala “Brenna” di via Trieste n. 9

MARIANO C.SE (CO) – Un incontro per spiegare come i Comuni si possono attivare per combattere le mafie. E’ questo l’oggetto del terzo incontro della Rassegna "5 colpi alla 'ndrangheta, che si terrà mercoledì 22 novembre a Mariano Comense.  

L’incontro è previsto alle ore 21 presso la sala “Brenna” di via Trieste n. 9 (ingresso anche da via Passalacqua Trotti) di Mariano Comense, ed ha per titolo "Le Reti istituzionali antimafia e l’utilizzo dei Beni confiscati".

Durante la serata si discuterà di come i Comuni abbiano la possibilità di fare rete per combattere la criminalità organizzata, proponendo alcune azioni che gli Enti Locali possono adottare per prevenire le infiltrazioni mafiose, tra cui ad esempio l’istituzione di Commissioni antimafia comunali o reti sovracomunali, e l’emanazione di bandi per l’assegnazione a fini sociali dei Beni confiscati alla criminalità.

Interverranno alla serata due relatori, entrambi amministratori pubblici:

David Gentili, presidente della Commissione Antimafia del Comune di Milano e componente di “Avviso Pubblico”,

e Giorgio Garofalo, presidente del Consiglio comunale di Seveso e membro della rete “Brianza SiCura”.

L’incontro è moderato da Christian Galimberti, giornalista de La Provincia di Como.

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Comitato Comasco Provinciale per l’Acqua Pubblica - Dopo lo stop a Como Acqua, i sindaci si devono mobilitare contro il rischio privatizzazione!

Il Comitato Comasco Acqua Pubblica è sconcertato per la mancata conclusione dell’affidamento del servizio idrico provinciale alla società pubblica Como Acqua srl.

Il rischio concreto è ora quello di consegnare ai privati la gestione dell’acqua per i prossimi 20 anni! Un rischio che andrebbe contro la volontà della maggioranza dei cittadini, che al Referendum del 2011 si sono espressi in tutta Italia (provincia di Como inclusa) per la gestione totalmente pubblica dei servizi idrici.

Nel rispetto dell’esito referendario, fin dal 2014 l’Amministrazione Provinciale e i sindaci comaschi avevano opportunamente deciso l’affidamento alla società unica provinciale, Como Acqua appunto. Questo percorso non si poteva, e non si può, interrompere solo perché vi è stato un cambio amministrativo in alcuni comuni!

Infatti la responsabilità, grave, dello stop a Como Acqua è dei comuni di Como, Cantù ed Erba, ma anche di tutti gli altri che non si sono presentati all’assemblea societaria di ieri, mercoledì 15.11, che doveva appunto concludere l’iter di affidamento della gestione a Como Acqua.

Ora questi comuni potrebbero essere chiamati a rispondere dell’eventuale danno erariale alle casse pubbliche, nel momento in cui, dal 2014 a ieri, sono stati spesi fondi pubblici per la costituzione della società Como Acqua. Potrebbe addirittura essere la Corte dei Conti a intervenire.

 

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Carta sconto benzina - Mauro Guerra (PD): “Lo sconto benzina per le zone di confine sarà salvaguardato nella manovra di bilancio”

“La legge di bilancio per il 2018 sarà approvata senza che venga tagliato il fondo in favore delle Regioni a statuto ordinario confinanti con l’Austria e la Svizzera per ridurre il prezzo alla pompa della benzina e del gasolio per autotrazione nelle aree di confine”. Lo dichiara il parlamentare  comasco Mauro Guerra, componente della Commissione Bilancio della Camera.

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Incendi, un disastro annunciato

Gli incendi che da domenica devastano centinaia di ettari di territorio, nei comuni di Veleso e Tavernerio, devono aprire una riflessione seria sulla tutela dei boschi delle nostre montagne. Lo spopolamento e l’incuria richiamano sia processi antropologici sia chiare responsabilità politiche.
I continui tagli al servizio pubblico, costanti negli ultimi quindici anni, si accompagnano alle disastrose politiche di riforma dei governi Renzi e Gentiloni. Sotto accusa sono lo smantellamento del Corpo forestale dello Stato, contenuto nei provvedimenti Madia sul pubblico impiego, e le norme contenute nella Del Rio che hanno svuotato di funzioni le province italiane.
Gli effetti sono immediatamente percepibili anche sul territorio lariano, particolarmente esposto alle emergenze ambientali.
Il Corpo forestale è stato militarizzato, trasferendo gli operativi ai Carabinieri e in misura residuale ai Vigili del fuoco. Migliaia di uomini, formati per il presidio e la prevenzione degli incendi, sono distratti oggi su altre mansioni.
Nel Lario, inoltre, a causa del trasferimento della funzione di caccia e pesca alla Regione, rimbalzata di nuovo alla Provincia tramite convenzione, si è dimezzato numericamente il servizio della polizia provinciale (i guardiacaccia). Intere aree boschive, che fino a ieri vedevano il presidio costante di forestali e provinciali, sono oggi deserte. Impossibile quindi svolgere compiti di prevenzione, di contrasto agli eco-reati, di tutela della flora e della fauna.

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Oggi e domani sciopero unitario della logistica: in provincia presidi oggi a Rovellasca, Lurago E Fenegrò

Due giorni di sciopero (30-31 ottobre) per i lavoratori del trasporto merci e della logistica di tutta Italia, procalamto da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, per chiedere il rinnovo del proprio contratto nazionale.
 Il settore conta circa 900 mila lavoratori, di cui 400 mila in Lombardia. La regione rappresenta circa il 30 per cento dell’intero fatturato nazionale, pari a 12 miliardi di euro. “I lavoratori – spiega la Filt Cgil  –  chiedono la firma del ccnl dopo circa due anni in cui le aziende hanno cercato di riportare le lancette indietro di 15 anni e rompere il contratto nazionale unico, tornando a diversi contratti nazionali (come autotrasporto, cooperazione, corrieri), indebolendo le condizioni di lavoro e con il rischio di non avere uno strumento unico di regolamentazione della produzione”. Per la Filt occorre, anzitutto, dare “dignità nel contratto nazionale ai driver, ossia i lavoratori che attraverso i furgoni consegnano nelle case i prodotti acquistati telematicamente, e ai rider, i lavoratori della consegna a domicilio con bicicletta. Chiediamo una revisione completa della declaratoria delle mansioni contrattuali, affinché queste due nuove figure possano trovare cittadinanza nel contratto nazionale e il giusto riconoscimento della propria professione”.

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Migranti: la CGIL è per l'adesione dei comuni della provincia alla rete SPRAR

Como, 15 settembre 2017: All'indomani della decisione della giunta di non aderire alla rete Sprar, la Cgil di Como sottolinea come, invece, fare parte di progetti integrati sia fondamentale nella costruzione della buona accoglienza: "Per la Cgil di Como- spiega Matteo Mandressi, componente della segretaria provinciale  - la rete Sprar consente percorsi di reinserimento socio economici, misura per l'accesso alla casa e, per le amministrazioni, c'è la possibilità di accedere ai finanziamenti ed essere protagonisti nell'accoglienza".
Inoltre, per la Camera del Lavoro di Como, un ruolo centrale, in questo percorso, dovrebbe svolgerlo anche la provincia: "Nessun paese del Comasco è parte della rete - conclude Mandressi - l'amministrazione provinciale dovrebbe farsi carico ed essere promotore nel chiedere ai comuni di aderire".

Comitato Pendolari Como-Lecco - inviata una mail alla Regione

Buongiorno, si trasmette mail appena inviata dal Comitato Pendolari Como-Lecco, congiuntamente ad altri comitati pendolari lombardi, relativamente all'andamento del servizio ferroviario regionale. Si coglie l'occasione per sottolineare anche i problemi di base della direttrice Como-Lecco che si elencano in allegato.
Cordiali saluti
Comitato Pendolari Como-Lecco


Egr. Presidente Maroni,
Egr. Assessore Sorte,
​Egr. AD Farisé,

i fatti di queste settimane denunciano un tasso di soppressioni dei treni mai visti prima nella storia di Trenord, tranne che a dicembre 2012 quando il sistema collassò.

Desideriamo esprimere chiaramente il nostro sconcerto rispetto ad una gestione del servizio pessima e chiedere chiarimenti rispetto alle notizie trapelate in questi giorni tra i viaggiatori e il personale dell'eventualità di una chiusura programmata di intere linee voluta dall'azienda per l'incapacità di far fronte alla situazione di caldo.
Ci chiediamo se sia veramente l'afa il problema di un'azienda che opera in Lombardia (le cui estati sono note ai più essere torride) o forse più un affanno, dovuto a una continua rincorsa di problemi mai risolti.

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cordoglio per la morte di Nazareno Bretti, operaio edile di Giussano, morto ieri in un cantiere a Bellagio sul Lago di Como

Le organizzazioni territoriali Feneal Uil Alta Lombardia - Filca Cisl dei Laghi - Fillea Cgil di Como esprimono cordoglio per la morte di Nazareno Bretti, operaio edile di Giussano, morto ieri in un cantiere a Bellagio sul Lago di Como.
"Restiamo colpiti da questo ennesimo incidente sul lavoro e cerchiamo di capire quello che è accaduto dando tutto il sostegno possibile alla famiglia” dichiarano le segreterie territoriali.
“Ci auguriamo che la magistratura possa far luce sull’accaduto chiarendo cause e responsabilità qualora ci siano e nel contempo ci impegniamo a chiedere un incontro all’azienda. Da parte nostra continueremo ad impegnarci per mantenere alta l’attenzione e pretendere più sicurezza nei cantieri – aggiungono, - ma occorre la volontà di tutti perché tragedie simili non avvengano più, a partire dagli investimenti in formazione e prevenzione, dal rafforzamento dei controlli e delle sanzioni e dall’adozione di tutte quelle misure che da tempo chiediamo al governo per migliorare e qualificare un settore che resta tra i più a rischio.”

AMBIENTE: GALLETTI CONVOCA RIUNIONE SU LIVELLI LAGO COMO

Incontro alla Camera con i parlamentari PD Chiara Braga e Mauro Guerra
(Roma, 27 aprile 2017) - I livelli idrometrici del lago di Como sono stati al centro di un confronto alla Camera tra il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, i parlamentari del PD Chiara Braga e Mauro Guerra, sindaco di Tremezzina. Su proposta del Ministro, nelle prossime ore verrà convocata una riunione operativa al Ministero dell'Ambiente a cui parteciperanno l'Autorità di distretto del Fiume Po, l'Autorità di bacino del Lario e dei Laghi minori, che riunisce i Comuni del lago, e il Consorzio dell'Adda, con l'obiettivo di studiare le soluzioni per contemperare le esigenze ambientali e quelle produttive che interessano l'utilizzo delle acque del lago, al fine di fronteggiare le criticità legate all'abbassamento del livello del Lario. Al Ministro Galletti è stato inoltre presentato il progetto "Livello minimo vitale del Lario" promosso dal Tavolo per la competitività e lo sviluppo della Provincia di Como.

Comitato pendolari ferrovia Como-Lecco: Trenord peggiora il servizio anziché potenziarlo

Con il cambio orario del 12 dicembre scorso sono state introdotte tre nuove corse: ad oggi ci sono 23 corse giornaliere (erano 12 nel 2008), un risultato indubbiamente positivo.
Purtroppo dopo circa tre mesi siamo costretti a fare un bilancio tutt’altro che positivo del servizio. Abbiamo recuperato informazioni sulle corse dalle fonti ufficiali di Trenord, di seguito esponiamo i dati da dicembre ad oggi, numeri che non lasciano spazio a dubbi sulla scarsa qualità del servizio.

DICEMBRE 2016

GENNAIO 2017

FEBBRAIO 2017

Ø  17 corse in ritardo

Ø  5 soppressioni totali

Ø  3 soppressioni parziali

Ø  20 corse in ritardo

Ø  10 soppressioni TOTALI

Ø  11 corse in ritardo

Ø  3 soppressioni totali

Ø  1 soppressione parziale

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