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 Mercati CortoBio 

Tutti i sabati presso il Parco dei "Comboniani" a Como-Rebbio, dalle 8 alle 12, è allestito il "CortoBio", il mercato dei produttori biologici e locali (via Salvadonica 3)
 

 

 

 

 

 

 

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 Tesseramento 2018
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Consiglio regionale – Orsenigo (PD) eletto segretario della commissione svizzera e sarà anche in bilancio, affari istituzionali e antimafia

Il consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo, 42 anni, commercialista, comasco, è stato eletto segretario della Commissione speciale rapporti tra Lombardia, Confederazione svizzera, Province autonome e istituzioni europee. Orsenigo farà parte anche della I Commissione Programmazione e bilancio, della II Commissione Affari istituzionali e della Commissione speciale Antimafia, anticorruzione, trasparenza e legalità. Sindaco dimissionario di Figino Serenza e segretario provinciale del Pd di Como, Orsenigo lavorerà dunque in due commissioni permanenti e in due speciali: “Se le prime due sono davvero istituzionali, ma è da queste che passa il ‘cuore’ del lavoro che andremo a fare in consiglio regionale, è nelle commissioni speciali che si può cercare di incidere di più. L’Antimafia è fondamentale per la gestione trasparente della macchina regionale e per l’analisi del fenomeno sul territorio lombardo. Ma è nella speciale Rapporti con la Svizzera che avrò modo di affrontare in maniera decisiva alcune grosse questioni che tuttora permangono e riguardano migliaia di nostri lavoratori frontalieri e padroncini. Il compito di consigliere segretario spero mi aiuterà a portare avanti alcune istanze che chi ha governato nella passata legislatura ha colpevolmente abbandonato”.

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Frontalieri, Curro' (m5s): non venga ratificato accordo 2015

Roma, 9 mag - "Ieri io e Niccolò Invidia (M5s ndr) abbiamo avuto un colloquio con il Presidente della Camera Roberto Fico, che ringraziamo per la disponibilità. Da questo incontro è emersa la non volontà a procedere alla ratifica dell'accordo italo-svizzero in Parlamento. Noi come portavoce del MoVimento 5 Stelle di confine, abbiamo chiesto che non venga ratificato l'accordo del 2015, accordo portato avanti dagli ultimi esecutivi in segreto e senza il supporto del territorio". Lo scrive su Facebook Giovanni CURRÒ, deputato del Movimento 5 Stelle.   "Come sapete - aggiunge CURRÒ - il MoVimento 5 Stelle ha come stella polare la semplificazione fiscale e la trasparenza, pertanto noi continueremo ad opporci a quell'accordo, misura che affosserebbe le economie dei nostri territori e che non garantirebbe un futuro chiaro e sereno ai nostri lavoratori e alle nostre imprese"

Successo per la Rassegna contro le mafie "4 colpi alla 'ndrangheta"

Molta gente anche all’ultimo incontro di Eupilio, sul tema dei cambiamenti della ‘ndrangheta, dal sequestro di Cristina Mazzotti ad oggi
ERBA - EUPILIO - MERONE - PONTE LAMBRO (CO) – Si è conclusa giovedì sera, 3 maggio, a Eupilio, la Rassegna "4 colpi alla 'ndrangheta", organizzata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", in collaborazione con le Biblioteche e i Comuni di Erba, Eupilio, Merone e Ponte Lambro.
A Eupilio, in una sala consigliare strapiena, si è tenuto l’incontro dal titolo “La ‘ndrangheta, dal sequestro di Cristina Mazzotti ad oggi”, realizzato in collaborazione con la Fondazione Cristina Mazzotti.  Nel corso della serata, i relatori hanno ricordato il brutale sequestro di Cristina Mazzotti, per poi spiegare i cambiamenti delle mafie nel periodo che va dagli anni ’70 del secolo scorso fino ad oggi. Cambiamenti che hanno portato la ‘ndrangheta a passare dall’epoca dei sequestri e del traffico di stupefacenti, ai giorni nostri in cui la criminalità si è insinuata pericolosamente nell’economia “legale”, in particolare negli appalti pubblici e nel traffico di rifiuti.

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comitato lombardo antifascista - DONGO 2018. ORA E SEMPRE RESISTENZA

di Fabrizio Baggi

per la Redazione dell’Osservatorio Democratico sulle nuove destre di Como e provincia

Siamo a Dongo, un piccolo comune della Provincia di Como, un piccolo Comune che ha però una grandissima valenza storica. Stiamo infatti parlando del paese dove di fatto si è conclusa la dittatura fascista.

Ogni anno, tra il 28 ed il 29 aprile, con la scusa di commemorare i morti di Salò, l’ultradestra neofascista della peggior specie inscena a Dongo ed a Giulino di Mezzegra manifestazioni apologetiche dove simbologie, gestualità e paccottiglia fascista vengono sfoggiate indisturbate sotto gli occhi di tutte e tutti.

continua

 

Appello per la difesa dei giornalisti del Caffè sotto accusa

Più di un anno fa ci eravamo fatti promotori di un appello in difesa della libertà di stampa e per la difesa dei giornalisti del Caffè sotto accusa. Un appello che aveva raccolto migliaia di firme a difesa dell’indispensabile ruolo dell’informazione e delle inchieste giornalistiche.
Il Caffè aveva svolto inchieste che sollevavano interrogativi, tuttora irrisolti, fondamentali dal punto di vista dell’interesse pubblico: salute, sanità, sicurezza delle cure.
Quegli interrogativi andavano a toccare, come e logico e normale che sia in un paese democratico, interessi di parte, in particolare di gruppi ospedalieri potenti e importanti.
Allora questi gruppi, con la loro azione giudiziaria, contestavano il diritto di una stampa libera e democratica di porre interrogativi, di analizzare situazioni, di condurre inchieste con un solo obiettivo: mettere queste informazioni a disposizione dell’opinione pubblica, in un puro spirito di servizio pubblico.
Ora quella promozione di accuse, quel tentativo di imbavagliare giornalisti liberi e indipendenti, arriva a compimento. Proprio nei prossimi giorni, giovedi 26 aprile con inizio alle ore 09.00 presso l’aula del Tribunale Penale Federale via Franscini 7 a Bellinzona, si terrà davanti alla Pretura Penale il processo per diffamazione e concorrenza sleale contro quattro giornalisti del Caffè promosso dalla Clinica Sant’Anna di Sorengo

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Commercio: NO al lavoro durante le festività

Anche quest'anno migliaia di lavoratori del commercio non potranno passare le feste con i propri cari perché moltissime attività commerciali resteranno aperte per le prossime festività: 25 aprile, 1maggio e 2 giugno. La liberalizzazione selvaggia degli orari commerciali non ha portato ad un aumento dell'occupazione e neanche rilanciato i consumi, ma di contro, I lavoratori hanno visto peggiorare le condizioni di vita e di lavoro. Da tempo continuiamo a batterci per una seria regolamentazione delle aperture degli esercizi commerciali e a rivendicare il diritto di poter condividere e trascorrere con i propri cari e le proprie famiglie alcune giornate dell'anno. Ancora una volta siamo costretti a ribadire che né la legge, né il contratto collettivo nazionale di  lavoro prevedono l'obbligo della prestazione lavorativa in occasione delle festività. Invitiamo, quindi, i lavoratori a godere dei prossimi giorni festività. Inoltre, in considerazione del fatto che alcune imprese, soprattutto  della  grande distribuzione,

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Ad aprile inizia la Rassegna sulle mafie, organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” con i Comuni e le Biblioteche di Erba, Eupilio, Merone e Ponte Lambro

"4 colpi alla 'ndrangheta", una Rassegna contro le mafie Quattro incontri sul tema: “Conoscere le mafie, per combatterle”
ERBA - EUPILIO - MERONE - PONTE LAMBRO (CO) – Si terrà tra aprile e maggio la Rassegna dal titolo "4 colpi alla 'ndrangheta", una serie di quattro incontri che avranno come filo conduttore il tema: “Conoscere le mafie, per combatterle”. La Rassegna è organizzata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", in collaborazione con i Comuni e le Biblioteche di Erba, Eupilio, Merone e Ponte Lambro.
Si parte mercoledì 4 aprile alle ore 21 a Merone (Palazzo Zaffiro Isacco), col tema "La gestione dei beni confiscati alle mafie", che proporrà la presentazione di alcune esperienze virtuose che derivano dalla confisca e dal riutilizzo a fini sociali dei beni in Italia.
Il secondo appuntamento sarà per mercoledì 11 aprile, sempre alle ore 21, a Ponte Lambro (Sala consigliare), dal titolo "’Ndrangheta: terra, cemento, rifiuti", a cui interverrà Danilo Procaccianti, giornalista della trasmissione Rai “Presa Diretta”, con cui ha firmato molte inchieste tra cui: "Mafia al nord: terra, cemento ed immondizia", "’Ndrangheta: i Mammasantissima", “Roma criminale”.

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Comitato Pendolari Como-Lecco: ^Ora serve una guida autorevole ai trasporti. Sia scelta la figura migliore per un Assessorato chiave come quello delle Infrastrutture e Mobilità”

Il tema del trasporto pubblico, in particolare ferroviario, è cruciale per la Lombardia. Lo dicono i numeri: sono oltre 735 mila viaggiatori che quotidianamente si muovono in Lombardia sulla rete del servizio pubblico su ferro. Ma nonostante i numeri, che potrebbero essere ancora migliori, le cose non vanno bene. Trenord appare sempre più in affanno sui fondamentali che abbiamo da tempo indicato come la causa principale dei disservizi: manutenzione dei mezzi e gestione del personale. La prima culminata il 25 Gennaio scorso con l'agghiacciante incidente di Pioltello (ma già da tempo denunciata dai viaggiatori sempre più esposti a condizioni di viaggio da terzo mondo), la seconda, causa di pesantissimi disagi che mai come negli ultimi 12 mesi hanno minato la tenuta stessa del sistema, con picchi di soppressioni nell'ordine dei 100 treni/giorno e disagi estesi a tutte le linee, direttrici e quadranti. Il nostro appello al neo presidente Attilio Fontana è che sappia decidere per il meglio su un tema che ci sta a cuore come la gestione del servizio pubblico di trasporto e del sistema delle Infrastrutture. La Lombardia è la Regione più popolosa d’Italia.
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CGIL Como - Riforma sanitaria, unanime la richiesta: il centro lago e le valli tornino con Como

L'azzonamento così non funziona.  è il parere condiviso di sindaci e consiglieri regionali intervenuti ieri all'incontro sulla sanità organizzato dalla Cgil di Como.
Sia Alessandro Fermi, consigliere regionale uscente di maggioranza, sia Luca Gaffuri, consigliere regionale uscente di minoranza, hanno sottolineato i disagi e le problematiche scaturite dalla decisione, nel 2015, di racchiudere la zona del Centro Lago e le valli con l'Ats della Montagna.
Sul punto sono intervenuti pure i sindaci di Menaggio Michele Spaggiari e di Tremezzina Mauro Guerra, sottolineando le difficoltà della cittadinanza.
Unanime è arrivata la richiesta di fare "retro marcia", qualsiasi sia la maggioranza uscente dalle prossime elezioni regionali.

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Il Gruppo NON DIMENTICHIAMO di Balerna fa un appello alla popolazione per ritrovarsi Domenica 4 Marzo davanti alla Stazione di Balerna alle 14.00

Un anno fa, il 27 febbraio 2017 è stato un giorno che non potremo mai dimenticare per una questione di dignità   umana e di responsabilità come individui. Quel giorno il Mediterraneo è arrivato alle nostre porte.
Diakite Youssouf, un ragazzo di 20 anni è morto drammaticamente sul tetto di un treno tentando di attraversare la FRONTIERA tra Italia e Svizzera. Diakite è stato spinto a compiere questo gesto perché non aveva il documento giusto, la pelle del colore adatto, le origini adeguate.
Le persone che muoiono sulle frontiere non muoiono per incidenti casuali: le morti sono conseguenza delle decisioni, delle leggi, dei modi di fare degli stati che ci governano, dei rappresentanti pubblici. Vi verrebbe mai in mente di entrare in un altro paese sul tetto di un treno? Di andare da un paese a un altro in un gommone di plastica con la vostra famiglia? Di dormire nascosto in inverno per strada? Certo che NO. Neanche a loro, e se lo fanno è perché si vedono costretti a causa dell’attitudine disumana e razzista di questo sistema, di questo Occidente.
Diakite era l’ennesimo morto, l’ennesimo morto in un luogo di confine. Oggi, a un anno dalla sua morte, sappiamo che il problema non è stato risolto, altri come lui hanno subito la sua stessa sorte. Un anno fa mettevamo in guardia la società sostenendo che se non si faceva nulla dopo l’accaduto di Diakite altri sarebbero morti. È passato un anno e fra Balerna e Chiasso nel frattempo è morto un altro essere umano che migrava. Qualche settimana dopo Diakite un altro giovane è rimasto gravemente ferito e resterà invalido e mutilato per il resto dei suoi giorni. Un altro ancora è riuscito a salvare la vita per pochi centimetri. Queste persone sono state spinte a sfidare la morte nello stesso luogo dove oggi tutti noi viviamo. Per alcuni la vita, per altri la morte, quando il sangue dei nostri corpi ha lo stesso colore.

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Coord.Comasco per la Pace: Un futuro di Pace e Disarmo: le domande della nostra Rete ai candidati e candidate delle Elezioni Politiche

Domande dirette ai candidati ed alle candidate, sui temi di Pace e Disarmo propri dell'azione della nostra Rete Italiana Disarmo.
Le organizzazioni aderenti alla Rete Italiana per il Disarmo, riunite nella loro Assemblea periodica, hanno deciso di sottoporre ai Candidati alle prossime elezioni politiche una serie di quesiti e di proposte sui temi di lavoro della Rete stessa. Ai candidati si chiede di esprimere la propria posizione sulle domande specifiche e di considerare queste tematiche come fondamentali per il lavoro parlamentare nella prossima legislatura. 
La Rete italiana per il Disarmo diffonderà le risposte ottenute e continuerà a sollecitare gli eletti sui punti proposti anche dopo il 4 marzo. Le questioni sono poste sotto forma di domanda su un aspetto specifico, anche se ovviamente fanno riferimento a tematiche più generali.

I candidati possono inviare le proprie risposte a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per i candidati del territorio comasco inviare anche a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Incendio impianto rifiuti Bulgarograsso: Braga (PD): "Efficacia interventi di soccorso e messa in sicurezza. Tenere alta l'attenzione su fenomeno incendi impianti rifiuti in Lombardia."

"Questa mattina, accompagnata da Prefetto di Como, dal Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, dal Comandante Provinciale dei Carabinieri e dal Questore di Como, ho visitato l'impianto di trattamento rifiuti speciali della ditta Ecosfera a Bulgarograsso, interessato nella giornata di ieri da un incendio di significative proporzioni" lo dichiara l'onorevole Chiara Braga, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti."I primi elementi rassicuranti - fa sapere la deputata dem - sono le condizioni in netto miglioramento dei lavoratori coinvolti e l'esclusione del rischio di inquinamento ambientale dell'area, grazie alla prontezza e alla efficacia degli interventi messi in campo dalle forze di soccorso immediatamente intervenute sul luogo dell'incidente. A loro va il massimo apprezzamento per il lavoro svolto e per la capacità di coordinamento, anche con l'Amministrazione locale, l'ARPA e  le strutture sanitarie,

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Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”: incendio di Bulgarograsso: si controllino tutti gli impianti di trattamento rifiuti!

L'incendio verificatosi il 7 febbraio a Bulgarograsso è solo l'ultimo di una grave serie di episodi che, negli ultimi mesi, hanno interessato altri impianti che trattano rifiuti in Lombardia, basti pensare a quelli verificatisi nelle province di Pavia e di Milano. A cui si deve aggiungere l’incendio di pochi giorni fa, il 3 febbraio, presso la discarica di Mariano Comense.   
Nell'attesa di capire quali siano state le effettive cause dell’esplosione di Bulgaro (e le reali conseguenze sulla qualità dell’aria), come associazione esprimiamo grande preoccupazione per i pesanti rischi derivanti dagli impianti che trattano i rifiuti.Il gravoso rischio intrinseco delle attività di trattamento rifiuti, unito alla possibilità di infiltrazione della malavita organizzata, deve far sì che a livello istituzionale venga messa in atto da subito una campagna straordinaria di verifica presso tutti gli impianti di trattamento rifiuti,

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Ats Della Montagna E Cgil-Cisl-Uil sottoscrivono un importante protocollo di intesa

La direzione strategica dell’ATS della Montagna ed i rappresentanti di CGIL-CISL-UIL confederali, delle categorie dei pensionati e delle categorie dei lavoratori di Sondrio, di Brescia –Vallecamonica Sebino e di Como hanno siglato un protocollo di relazioni sindacali che prevede l’istituzione di un tavolo con l’obiettivo di garantire un confronto proficuo su tematiche di importanza strategica tra le quali assumono particolare rilievo lo stato di avanzamento dell’attuazione della L.R. 23/2015 ed il nuovo modello di presa in carico del paziente cronico.
Il protocollo si inserisce nel quadro di relazioni già in essere tra Regione  e sindacati regionali sulle innovazioni introdotte dalla legge di evoluzione del servizio sanitario regionale.

Si tratta di un atto significativo che evidenzia a livello locale la presenza di un sistema di relazioni sindacali positivo, che favorisce il confronto tra  ATS della Montagna e organizzazioni sindacali e che si concretizzerà attraverso periodici momenti di approfondimento a livello di  ATS su atti generali di programmazione e, ove si affrontino temi propri dei singoli ambiti distrettuali, attraverso incontri specifici a livello distrettuale.

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Approvato oggi in Consiglio Regionale della Lombardia l'accorpamento del Parco Regionale Groane - Brughiera

Modifiche e integrazioni alla legge regionale 16 luglio 2007, n. 16 (Testo unico delle leggi regionali in materia di istituzione di parchi) - Ampliamento dei confini del parco regionale delle Groane e accorpamento della riserva naturale Fontana del Guercio e del parco locale di interesse sovracomunale (PLIS) della Brughiera Briantea

L’idea che la Brughiera meritasse di far parte di un Parco Regionale viene da lontano, esattamente dall’inizio degli anni ‘80, tra le mura della bottega di Piero Ronzoni a Cabiate dove si ritrovava un gruppo determinato e attivo di amanti dei territori a verde di Meda e Cabiate. Da subito i componenti del gruppo si confrontarono sulla necessità di tutelare e valorizzare prati, brughiere e boschi con “l’ideologo” del Parco della Brughiera, Giorgio Achermann, iniziando anche a realizzare ponti sui torrenti nei boschi e passerelle per permettere a tutti una fruizione sostenibile di questi luoghi allo scopo di farli conoscere e apprezzare.
Il 10 maggio 1981 il  Gruppo Naturalistico della Brianza, presieduto da Giorgio Achermann, organizzò a Cantù un convegno che riuniva le autorità  regionali, alcuni sindaci e studiosi quali per esempio Nangeroni, per identificare misure per la conservazione della Brughiera.
Il 6 Novembre 1983 il GNB, con il gruppo ecologico CAI-GAM-SEM e la collaborazione del WWF Groane, organizzò a Meda una mostra (che diverrà itinerante), inaugurata da Aldo Aniasi, a sostegno della richiesta di istituire un Parco Regionale per la "Brughiera".

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