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 Mercati CortoBio 

Tutti i sabati presso il Parco dei "Comboniani" a Como-Rebbio, dalle 8 alle 12, è allestito il "CortoBio", il mercato dei produttori biologici e locali (via Salvadonica 3)
 

 

 

 

 

 

 

 Il Parlamento indaghi sull'omicidio Pasolini

Salviamo le api

 

 

 

 

 

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 Tesseramento 2018
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Il tuo 5x1000 per i bimbi di Ndugu Zangu

cari tutti,
i tanti amici hanno che lo scorso anno hanno scelto Amici di Ndugu Zangu onlus per la devoluzione del proprio 5x1000 sono una grande testimonianza di quanto il messaggio di Nonno Luigi si stia diffondendo.
Devolvere il cinque per mille non costa nulla ed e' semplice: al momento della dichiarazione dei redditi e' sufficiente scrivere nell'apposita casella il codice fiscale  94018580137.
Anche quest'anno i sempre piu' numerosi bimbi di Ndugu Zangu confidano nella vostra scelta!
Potete passareparola ad amici e conoscenti semplicemente inoltrando il promemoria in allegato.
Grazie e a presto!

AMICI DI NDUGU ZANGU ONLUS
via Garibaldi, 7 - 22030 Pusiano (CO)
tel. 339 6142751
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.amicidinduguzangu.org

Allegati:
Scarica questo file (5x1000_ndzg_nodata.pdf)5x1000_ndzg_nodata.pdf[ ]504 kB

I bambini di Ornella - Les Enfants d'Ornella - NEWS da KELLE

La conclusione dei lavori di ristrutturazione dell’immobile accanto al Centro “Giovanni Quadroni”, che verrà adibito a Scuola Materna è senza dubbio l’avvenimento più significativo di questo periodo che gratifica tutti coloro che hanno creduto nel Progetto “Un mattone per il Senegal”e per il quale si sono impegnati soprattutto gli amici de “L’alveare” che hanno voluto concretizzare il sogno del loro fondatore, Felice Albonico a cui la Scuola Materna è stata dedicata. La Cerimonia di consegna alla Comunità di Yene Kelle da parte della delegazione dell’Associazione “L’alveare” si è svolta domenica 17 marzo. Antonio, Luciana, Margherita e soprattutto Carmen (la moglie dell’indimenticabile Felice) sono stati contaminati dal calore e dall’affetto della gente del nostro villaggio e soprattutto dalle bambine e dai bambini di Yene Kelle.

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Che cosa succede realmente in Grecia? Non quello che racconta Modigliani

Da: Sandra Cangemi <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.>
 
Cari/e, scusate, l'articolo che ho fatto girare qualche giorno fa era una bufala, a parte qualche aspetto (le torture dei poliziotti su alcuni arrestati e le foto ritoccate). L'ho scorso distrattamente e non ho notato alcuni segnali di allerta (tipo l'assenza di fonti). Ho chiesto conferma a una mia amica che sta lavorando in questo momento in Grecia e mi ha mandato l'articolo e i lik incollati sotto.
Grazie e ciao
Sandra
 
 

Grecia - Amnesty denuncia

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI
Libero pensiero

L’ho saputo davvero per caso. Il che la dice tutta.
Me ne stavo amenamente trastullando con un amico di lunga data, un giornalista neo-zelandese, con il quale ci incontriamo in un sito, chesscube.com, dove ci sfidiamo in un nostro personale duello a scacchi mentre chattiamo scambiandoci informazioni sull’Europa e su quello che accade nel continente australe e nel sud-est asiatico, di cui lui è un attendibile esperto.

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Come sicuramente saprete, l’uragano Sandy ha seminato morte e distruzione nei paesi caraibici, prima ancora di arrivare negli Stati Uniti.

  A Cuba vi sono stati,  purtroppo, 11 vittime. I venti hanno raggiunto e superato i 175 Km/h sradicando alberi, pali elettrici e delle telecomunicazioni. Forti pioggie e mareggiate hanno causato danni a 130.000 case di cui 15.300 crollate totalmente. Danni anche a negozi, fabbriche, depositi, installazioni turistiche, centri medici e dell’educazione. L’agricoltura ha sofferto gravi perdite, intere coltivazioni di banane sono state distrutte, così come vari allevamenti, fabbriche di mangimi e piantagioni di caffè.
 Il Circolo di Como dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, non potendo restare indifferente alle sofferenze causate da tali calamità, ha deciso una serie di iniziative atte a far sentire concretamente al popolo cubano l’amicizia e la solidarietà degli italiani.
  Tali iniziative saranno presentate alla stampa cittadina

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Schiacciante vittoria di Cuba!

La votazione nelle Nazioni Unite del Rapporto di Cuba sulla Risoluzione 66/6 dell’Assemblea Generale della ONU: “Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba” è stata approvata martedì 13 novembre nella ONU, con il voto favorevole di 188 paesi membri dell’organizzazione. Si tratta di una nuova (è la 21a occasione consecutiva che l’Assemblea generale ONU vota in questo senso) e schiacciante vittoria per la nazione caraibica. In sessione plenaria dell’Assemblea Generale 67 delle Nazioni Unite, trasmessa in diretta dall’emittente Telesur, il testo ha trovato l’opposizione soltanto di USA, Israele e Palau, mentre si sono astenuti Isole Marshall e Micronesia.

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Ndugu Zangu, 24 ottobre 2012

Cari tutti,

è nonno Luigi che vi scrive questa lettera. Prima di tutto, vi comunico  che in questi giorni la posta elettronica non funzionava a causa di un problema tecnico al server spento di Ndugu Zangu. Perciò, chi avesse inviato una mail alle caselle di posta elettronica di nzkenya.com (soprattutto nei giorni 21, 22 e 23 ottobre) è pregato di riinviare la sua mail.

Vi do alcune notizie della comunità Ndugu Zangu, qui in Kenya.

La situazione dei cardiopatici si fa sempre più impegnativa, a causa dell’impossibilità di portare questi piccoli in Italia o in Sudan. Stiamo cercando di aprire una nuova porta per far operare i bambini nella loro nazione, ossia in Kenya, all’ospedale Keniatta Hospital di Nairobi. Come forse qualcuno di voi immagina, la burocrazia in Africa “prende molte energie” e quindi si sta procedendo,  come al solito, con un’infinità di documenti, di carte da firmare e timbrare, di incontri con le varie autorità locali.

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Notizie da Nonno Luigi

Carissimi  Amici sono di nuovo a bussare alla vostra porta.
La nostra grande opera continua, la più impegnativa sono i cardiopatici che ci arrivano da ogni parte del Kenya.
Una nuova Speranza si sta aprendo per fare operare i bambini cardiopatici a Nairobi al ” KENYATA HOSPITAL”.
Abbiamo bisogno della Vostra collaborazione.
Vedi in allegato la foto dei cardiopatici in comunità.
Un invito a divulgare il messaggio a tutte le persone che conoscete.
E potrete dire “anch’io ho collaborato a salvare tanti angioletti neri.”

Nonno Luigi 

 

malati di cardiopatia

Cari amici, nonno Luigi arriva ancora a bussare nel Vostro cuore per l°ennesima volta, insieme abbiamo salvato la vita a 150 malati di cardiopatia, dobbiamo continuare questa grande opera­.

MI TROVO ORA CON 37 DA OPERARE DI CUI 14 SONO URGENTI, in Italia ed in Sudan ora e impossibile portarli per vari motivi politici, stiamo aprendo una nuova strada per farli operare in Kenya con la collaborazione di cardiochirurghi Italiani. l,ospedale Kenyata mette a disposizione tutta la struttura per operare a costi rilevanti in media 1500euro, per paziente.

Vedi in allegato la lista dei cardiopatici da operare.

Grazie Nonno Luigi 

Per tutti coloro che vogliono devolvere il 5 per mille dell'IRPEF all'Associazione "Amici di Ndugu Zangu" è sufficiente indicare il seguente codice fiscale in fase di compilazione della dichiarazione dei redditi: 94018580137

http://www.amicidinduguzangu.org

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Appello per Bolivia e Thailandia

Buongiorno e scusate il disturbo.

Mi chiamo Gabriele Consonni ed abito a Nesso, in provincia di Como.

Mi trovo a volervi scrivere per una questione etica ai fini della salvaguardia della natura e degli animali selvatici.

Sono un grande amante degli animali e in estate, durante il periodo di ferie, presto servizio come volontario in centri di recupero per animali selvatici sparsi per il mondo. Durante l'anno, per mancanza di tempo, mi limito ad organizzare delle serate pubbliche nelle quali, attraverso proiezioni di foto e filmati, cerco di sensibilizzare altre persone e soprattutto di coinvolgerle ad intraprendere questo tipo di attività che porta grandi emozioni e soddisfazioni, oltreché un grande beneficio per gli animali stessi.

Negli ultimi due anni ho lavorato come volontario in Bolivia e Thailandia. Proprio da questi due centri sono scattati degli allarmi e delle richieste di aiuto,a causa di problemi sollevati dai governi e rispettivi enti locali,che porteranno alla rimozione e probabile soppressione degli animali ospiti.
Come tutti gli altri volontari,sono stato contattato per una richiesta di aiuto,tradotta in sensibilizzazione,informazione e quindi diffusione in larga scala di queste notizie,per cercare di combattere situazioni spesso dettate da corruzione e interessi finanziari.

In Bolivia abbiamo avuto dei grandi problemi legati a degli scontri avuti con i "cocaleros", i coltivatori di piante di coca che, machete alla mano prima e ruspe poi, hanno aperto una strada proprio nel mezzo del nostro parco, distruggendo un'area di giungla chiamata "mirador" che ospitava delle colonie di scimmie ragno e scimmie cappuccino allo stato libero (ex pazienti del centro di recupero) e un'area detta di quarantena dove venivano curati gli animali appena giunti e bisognosi di aiuto. È trascorso più di un anno dal fatto e pare che al momento le cose siano tranquille ma c'è sempre un grande bisogno di aiuto per la ricostruzione delle strutture e la riorganizzazione.
In Thailandia invece la situazione sta precipitando vorticosamente:l e autorità locali sostengono l'illegalità del lavoro svolto al centro di recupero e avendo ottenuto dal governo la radiazione dello stesso stanno confiscando gli animali che con buona probabilità torneranno nei mercati nei circhi o alla peggio verranno soppressi. Se le autorità fossero così sicure della legalità delle loro azioni non penso manderebbero della gente armata e incappucciata a svolgere le operazioni di confisca. È una situazione molto triste.

Vorrei poter dare loro una mano anche da lontano e per questo sto cercando di diffondere il più possibile queste notizie.


Per la Bolivia: www.intiwarayassi.org

Per la Thailandia: www.wfft.org


Grazie per l'attenzione e soprattutto per il vostro interesse.


Gabriele

tunisini dispersi

Cari fratelli e care sorelle,
 
 
come ricorderete, il 18 dicembre 2010 nella città di Sidi Bouzid in Tunisia, il venditore ambulante Mohamed Bouazizi si dava fuoco davanti ad un edificio del governo per protestare contro la confisca del suo banchetto abusivo di frutta e verdura. A seguito di questo gesto disperato comincia la rivoluzione in Tunisia.
 
Dall'inizio di gennaio 2011 cominciano i primi arrivi di cittadini tunisini sulle coste dell'isola di Lampedusa. Nel corso dei mesi successivi ne arriveranno migliaia, ma di circa 300/500 di loro se ne sono perse completamente le tracce.
 
Da quasi un anno in Tunisia le famiglie e le mamme chiedono risposte alle autorità tunisine sulla sorte dei loro figli scomparsi.
 
Da circa tre mesi si sono rivolte anche alle istituzioni italiane per chiedere lo scambio delle impronte per riuscire a sapere se i loro figli siano arrivati in Italia e se siano all’interno dei centri di detenzione. Finora non ci sono state risposte.
 
 
Un collettivo di donne italiane e tunisine stanno sostenendo l’appello delle famiglie tunisine (in allegato) con la campagna “Da una sponda all’altra: vite che contano” (http://leventicinqueundici.noblogs.org/?page_id=354)
 
Il 14 febbraio scorso, il Ministro Riccardi è stato in visita a Tunisi e prima di questa visita sia le mamme dei tunisini scomparsi che il collettivo Leventicinqueundici e l'Associazione Pontes hanno scritto una lettera (vedi allegati) in cui chiedono al Ministro che venga data una risposta da parte del governo italiano sulla sorte di tutte queste persone di cui non si hanno più notizie.
 
Da circa due settimane è arrivata in Italia una delegazione delle famiglie dei tunisini scomparsi che, in sciopero della fame, stanno girando l'Italia in cerca di risposte.
 
Oggi, la delegazione è in presidio davanti all'Ambasciata tunisina a Roma e domani sabato 18 febbraio tenterà di entrare al Centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria a Roma.
 
Molti di voi sono stati coinvolti e lo sono tutt'ora nel progetto di accompagnamento e accoglienza gestito dalla FCEI e finanziato dalla Tavola Valdese e quindi vi invitiamo a sostenere questa campagna firmando l'appello e a diffonderlo.
 
Sul sito http://leventicinqueundici.noblogs.org/?page_id=354 è possibile scaricare il modulo per raccogliere le firme.
Vi terremmo aggiornati sugli sviluppi di questa drammatica vicenda. 
Un caro saluto
 
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Franca Di Lecce e Dafne Marzoli
Servizio Rifugiati e Migranti
Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia
Via Firenze, 38 - 00184 Roma
Tel. +39 06 48905101 - fax +39 06 48 916959
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