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REFERENDUM SCUOLA, SE 2 MILIONI DI FIRME VI SEMBRANO POCHE,TUTTO A RISCHIO, I PROMOTORI RINVIANO

REFERENDUM SCUOLA, SE 2 MILIONI DI FIRME VI SEMBRANO POCHE
UNA PARTE A RISCHIO, I PROMOTORI RINVIANO LA CONSEGNA

L'impegno è stato - e continua a essere - così profondo e diffuso che rischiare di vanificarlo per errori di forma o per troppa fretta, sarebbe davvero imperdonabile. Per questo motivo, i promotori dei 4 quesiti abrogativi della "cattiva scuola" del governo Renzi hanno deciso di posticipare di qualche giorno la decisione sulla consegna delle firme in Cassazione, inizialmente prevista per oggi, martedì 5 luglio.

Il risultato è notevole: siamo riusciti a raccogliere circa 2 milioni di firme complessive sui 4 quesiti. La soglia minima di 500.000 firme a quesito non garantisce margini di sicurezza, nonostante questi numeri. Una parte dei moduli arrivati al comitato nazionale infatti presenta degli errori formali, quali la non certificazione o la mancata autenticazione. Il grande sforzo e l'enorme lavoro delle decine di migliaia di militanti in tutta Italia - a cui va il sentito grazie degli organizzatori - giocoforza hanno presentato anche margini di errori e inesattezze a cui è possibile rimediare, ma con un po' di tempo in più. Le difficoltà della raccolta firme, le cui modalità sono stabilite per legge con un meccanismo ottocentesco (per citare le parole del Comitato dei referendum contro l'Italicum) non hanno di certo aiutato.

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Non raggiunte le firme per il referendum contro l'Italicum

Dichiarazione di Massimo Villone, Alfiero Grandi, Silvia Manderino del Comitato contro l'Italicum che ha promosso i due referendum abrogativi

Le firme raccolte per i due referendum abrogativi di norme dell’Italicum sono giunte a 420.000 (418.239 per il premio di maggioranza e 422.555 per i capilista bloccati). Non bastano, ma sono comunque uno straordinario risultato della mobilitazione organizzata dal Comitato nazionale e dai comitati territoriali.
Abbiamo proposto l’abrogazione del premio di maggioranza, compreso il ballottaggio senza soglia, che consegna i poteri di governo a un singolo partito, anche ampiamente minoritario nei consensi reali, e dei capilista a voto bloccato, per cui almeno i 2/3 dei futuri deputati sono nominati dai vertici di partito. Norme ancora più gravi alla luce delle modifiche costituzionali - volute dal governo e oggetto del referendum di ottobre - che affidano alla sola camera dei deputati il rapporto di fiducia con il governo e tolgono al senato la natura di assemblea elettiva.
Abbiamo inteso inserire i due quesiti abrogativi sull’Italicum in una più vasta stagione referendaria, volta anche a decisivi temi sociali come la scuola, il lavoro, l’ambiente. Siamo convinti di avere per la nostra parte contribuito a un fondamentale recupero di partecipazione e di consapevolezza democratica. L'impegno di decine di migliaia di cittadini, che hanno dato vita a 400 comitati locali, è di grandissimo valore. Si sono spesi senza limiti nel raccogliere le 420.000 firme, avendo un unico, comune, interesse: la rinascita collettiva della democrazia nel Paese e l'impegno a diffondere e a comprendere quanto siano vitali coscienza e responsabilità di essere cittadini. A loro va il nostro apprezzamento e la nostra gratitudine. Il loro generoso impegno ha confermato che ci sono importanti potenzialità democratiche nel paese, che dovrebbero essere valorizzate da quanti hanno a cuore una democrazia viva.

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REFERENDUM, COMITATI SCRIVONO AL GOVERNO: “SUBITO DECRETO PER SUPERARE OSTACOLI NELLA RACCOLTA FIRME”

giugno 15, 2016 ·

Un decreto legge per superare, già in occasione dell’imminente referendum costituzionale, gli ostacoli che oggettivamente compromettono il diritto dei cittadini a partecipare attivamente alla vita pubblica. E’ la richiesta avanzata in una lettera congiunta al presidente Renzi e ai ministri dell’Interno e delle Riforme, Angelino Alfano e Maria Elena Boschi, dal “Comitato per il No nella riforma costituzionale”, “Comitato per l’abrogazione di due norme dell’Italicum” e “Comitato per la libertà di voto”, promotori di campagne referendarie in corso. Un’iniziativa che nasce dai problemi insormontabili che i Comitati stanno riscontrando nelle rispettive raccolte delle firme.

Tra le principali questioni poste dai firmatari Alessandro Pace e Alfiero Grandi, del Comitato per il no, Riccardo Magi e Mario Staderini del Comitato per la libertà di voto e Massimo Villone del “Comitato per l’abrogazione di due norme dell’Italicum”, quella dell’autenticazione delle firme: “l’onere di raccogliere le sottoscrizioni in presenza di un autenticatore che rivesta l’incarico di pubblico ufficiale, in assenza di un adeguato servizio pubblico di autenticazione da parte dello Stato, rende di per sé la raccolta delle 500 mila firme proibitiva per i promotori che non dispongano di una propria rete di consiglieri comunali e provinciali”, si legge nella lettera. “Laddove si rendano disponibili i cancellieri dei tribunali, qualunque Comitato promotore deve farsi carico di un costo di norma pari a 25 euro l’ora per garantirsi il servizio di autenticazione”, considerando una media di 20 firme l’ora, “i promotori dovrebbero sobbarcarsi una spesa di oltre 600 mila euro”.

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COOPERAZIONE AIDS BRAGA (PD): “SVILUPPO E DIRITTO SALUTE PER L’AFRICA PASSA ANCHE DA ACCESSO ALL'ACQUA, MATERNITÀ SICURE E ADATTAMENTO AL CAMBIAMENTO CLIMATICO”

“E’ assolutamente importante che l'Italia torni ad essere uno dei principali paesi donatori per l’Africa e che incrementi, in generale, il sostegno alla salute dei paesi in via di sviluppo. In particolare quelli dell’Africa Sub-Sahariana. Gli interventi di lotta alle tre pandemie mondiali, quali HIV, malaria e tubercolosi passano, oltre che dalla prevenzione e dall'accesso costante alle cure, anche  dalla disponibilità di acqua potabile al fine di garantire a ciascun essere umano un'esistenza dignitosa e in salute e una maternità in sicurezza per le madri e il nascituro. Occorre poi incentivare politiche di adattamento al cambiamento climatico, partendo proprio dai paesi più fragili. Infatti, di fronte all'impatto delle calamità naturali e fenomeni meteorologici estremi sempre più frequenti legati agli effetti dei mutamenti climatici in atto non sempre è possibile adattarsi e spesso milioni di donne, uomini e bambini sono costretti a fuggire. I migranti ambientali, secondo le Nazioni Unite, entro il 2050 costituiranno circa 200 milioni di rifugiati e nel 2060, nella sola Africa, ci saranno circa 50 milioni di profughi climatici. La grave questione delle migrazioni richiede che l'Italia, paese cardine nei rapporti Europa-Africa, assuma un ruolo di guida nella risoluzione delle cause strutturali che originano i fenomeni migratori. L'Africa è infatti il continente che contribuisce meno alle emissioni di carbonio ma, tuttavia, si è dimostrato tra i più suscettibili ai cambiamenti climatici in atto. Detta vulnerabilità aggrava la povertà e le capacità di sostentamento così come la salute, distrugge la produzione agricola, acuisce le tensioni sociali per lo spostamento di migliaia di persone dalle campagne agli insediamenti urbani in cerca di cibo. Questo anche il senso della risoluzione presentata alle
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OCEANI PLASTICA - BRAGA (PD): “DOMANI GIORNATA MONDIALE DEGLI OCEANI. ITALIA PROMUOVA ACCORDO PER RIDUZIONE PLASTICA NEL MEDITERRANEO”.

“Domani l’ONU celebra la giornata mondiale degli oceani. Il tema  delle celebrazioni in tutta la terra quest'anno è “Oceani sani, pianeta sano”. La salute del globo dipende infatti anche dalla salute dei suoi mari: gli oceani coprono tre quarti della superficie terrestre, garantiscono sopravvivenza a 3 miliardi di persone e generano circa 3 mila miliardi di dollari all'anno in termini di risorse e industrie, ovvero il 5% del PIL globale. Il cambiamento climatico ma anche le attività antropiche come inquinamento, industria e pesca intensiva, caccia alle specie protette stanno seriamente minando la sopravvivenza dei nostri mari. Senza dimenticare il grave problema delle isole di rifiuti e in particolar modo della plastica e, soprattutto, delle micro-plastiche che possono "bioaccumularsi" nei pesci”. Commenta Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani promossa dalle Nazioni Unite. "Studi recenti  della Commissione europea e dall’UNEP - continua Chiara Braga - stimano che  nell'ultimo biennio più di 299 milioni di tonnellate di plastica sono state prodotte in tutto il mondo, alcune delle quale sono inevitabilmente finite in mare, con un costo di circa 13 miliardi di euro all'anno in danni ambientali per gli ecosistemi marini e per salute della catena alimentare ittica. Già nel 2014 , i rappresentanti di oltre 150 paesi  riuniti per la prima in assoluto Assemblea delle Nazioni Unite (UNEA), ha adottato una risoluzione sui detriti di plastica marina e delle micro-plastiche , osservando con preoccupazione l'impatto di tali materiali sull'ambiente marino , la pesca , il turismo e lo sviluppo e chiedendo un'azione rafforzata , in particolare affrontando il tema della riduzione di tali materiali alla fonte. L’Italia – conclude Chiara Braga - si faccia quindi parte attiva con gli stati rivieraschi del Mar Mediterraneo per ridurre alla fonte la dispersione di plastica in mare. E’ questo il modo migliore per celebrare la giornate mondiale degli oceani di domani”.

ENERGIA-CONTO TERMICO-BRAGA (PD): “DA OGGI OPERATIVO IL CONTO TERMICO 2.0: OPPORTUNITÀ' PER IMPRESE, PA E PRIVATI"

“Entra in vigore il tanto atteso nuovo Conto termico: il regime di incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Tra le novità introdotte, l'ampliamento degli interventi di efficienza energetica incentivabili, la semplificazione delle modalità di accesso e l'innalzamento della soglia per l'erogazione. Si tratta di una misura importante per contrastare l`inquinamento e rilanciare l`economia a partire dall'efficienza energetica e dalle fonti rinnovabili. Ha una dotazione di 900 milioni di euro; di questi 200 per istituzioni pubbliche e 700 per i privati, ed è fondamentale per ridurre l`inquinamento legato alla produzione di calore che è responsabile di circa il 40% delle emissioni di polveri sottili, oltreché di molti altri inquinanti e di CO2. Importante risulta poi essere il capitolo di incentivo dedicato alla P.A. per interventi di incremento dell'efficienza energetica in edifici esistenti come la coibentazione di pareti e coperture, la sostituzione di serramenti, l'installazione schermature solare. Azioni utili per il nostro ambiente e per rilanciare il lavoro nel Paese". Così Chiara Braga , deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, commentando l'entrata in vigore del nuovo Conto Termico 2.0.

RIFORMA TERZO SETTORE, Braga (PD): “Traguardo storico importante per migliaia di associazioni no-profit e milioni di volontari. Sono sicura che questa riforma sarà accolta con favore anche e soprattutto dal territorio comasco”

(Roma, 26 maggio 2016) “A due anni dall’approvazione delle linee guida per la riforma del Terzo Settore, a cui è seguito un confronto fatto di dialogo, integrazioni, correzioni e raccolta di istanze che ha visto il coinvolgimento di numerosi soggetti e rappresentanti di organizzazioni impegnate da tempo in questo particolare ambito, il disegno di legge delega è stato finalmente approvato in via definitiva alla Camera. Un traguardo storico importante per le migliaia di associazioni del no-profit, e per i milioni di volontari che rappresentano per l’Italia una risorsa vitale fondamentale per l’assistenza, la tutela sociale e il benessere della nostra collettività. Un importante provvedimento che insieme al Piano nazionale e la legge delega per la lotta contro la povertà e per l’inclusione sociale, alla legge sul  ‘dopo di noi’ va ad aggiungersi alle politiche di cura e di tutela destinate alle fasce più deboli del nostro Paese”. Lo dichiara la deputata comasca Chiara Braga dopo che l’Aula di Montecitorio ha licenziato nella tarda serata di ieri il provvedimento di riforma organica della disciplina del Terzo Settore riguardante quindi il volontariato, la cooperazione sociale, l’associazionismo no-profit, le fondazione e le imprese sociali.

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AMBIENTE, COOPERAZIONE AFRICA - BRAGA (PD): “INIZIATIVA DEL MINISTERO PER COOPERAZIONE AMBIENTALE ITALIA-AFRICA VA NELLA DIREZIONE GIUSTA”.

“Il seminario promosso oggi dal Ministero dell’Ambiente, alla presenza tra gli altri del Ministro Galletti, del Vice-Ministro degli Esteri Mario Giro e del Direttore Generale Francesco La Camera, è un’iniziativa molto utile e che va nella direzione giusta. E' un'occasione importante per presentare agli operatori attivi nel settore dell’energia e dell’efficienza energetica un ampio quadro di opportunità di cooperazione e di investimento nel Continente africano grazie alla collaborazione avviata dall'Italia con l’African Development Bank Group e con l’International Finance Corporation (IFC - Gruppo Banca Mondiale). Anche alla luce dei recenti accordi sul clima presi alla COP21 di Parigi e sottoscritti il 22 aprile dal Presidente Matteo Renzi all'ONU, a New York. Investire seriamente nella cooperazione in ambito ambientale, in special modo sul diritto all'acqua universale, sull'efficienza energetica, sull'agricoltura responsabile, sulla lotta all'inquinamento è  fondamentale per affrontare lo sviluppo di paesi sempre più vicini e strategici per l’Italia e serve inoltre a fronteggiare l'emergenza migranti. Infatti, davanti  all'impatto di calamità naturali legate agli effetti di un clima sempre più imprevedibile non è sempre possibile adattarsi e perciò spesso milioni di donne, uomini e bambini sono costretti a fuggire. I migranti ambientali, secondo le Nazioni Unite, entro il 2050 costituiranno circa 200 milioni di rifugiati e nel 2060, nella sola Africa, ci saranno circa 50 milioni di profughi climatici. Proprio su questi temi ho deciso, assieme alla collega Lia Quartapelle Procopio – capogruppo PD in Commissione Esteri di Montecitorio, di presentare una risoluzione presso le commissioni riunite Ambiente ed Esteri". Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico, commentando il seminario "Accordo di Parigi: attività di cooperazione e opportunità per l’Italia in Africa” in corso oggi al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

6 MAGGIO/ SCIOPERO UNITARIO INTERSETTORIALE DEL CONTRATTO TERZIARIO

- Turismo, servizi, pulizie e multiservizi, farmacie private e comparto termale in sciopero contro lo stallo negoziale: sono un milione e mezzo i lavoratori del turismo dei comparti in attesa dei rinnovi contrattuali in media da più di tre anni. I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti Uil hanno indetto per il 6 maggio prossimo lo sciopero intersettoriale per l’intero turno di lavoro. La protesta è per rivendicare a gran voce il rinnovo dei rispettivi contratti nazionali di lavoro attraverso i quali garantire un dignitoso aumento salariale, nuove norme per la valorizzazione della professionalità e per il
mantenimento dei livelli occupazionali. Si denuncia lo stallo negoziale e l’atteggiamento delle associazioni datoriali di settore: Federturismo/AICA/Confindustria Alberghi, Fipe, Fiavet, Confesercenti, Federterme, Federfarma, Angem, Aci (Alleanza
Cooperative Italiane), Anip-Confindustria Legacoop, Servizi, Federlavoro e Servizi Confcooperative, Agci, Unionservizi Confapi,
Fnip Confcommercio. «Nella migliore delle ipotesi, i lavoratori aspettano il rinnovo del contratto nazionale di lavoro da tre anni, nella peggiore da sei – spiega Ivan Garganigo, segretario provinciale Filcams Cgil Como –. In tutto questo tempo le controparti datoriali, hanno con diversi accenti e modalità, cercato di negare il valore del contratto collettivo nazionale di lavoro subordinandone il rinnovo a forme più o meno esplicite di restituzione attraverso il peggioramento di parti economiche e normative». Sono baristi, camerieri, cuochi, operatori del comparto pulizia e sanificazione, attività ausiliarie e facility management, addetti mense, receptionist, impiegati di agenzie di viaggio, lavoratori dei fast food, operatori del comparto termale, farmacisti, «professionisti cui spesso ci rivolgiamo per soddisfare bisogni imprescindibili, per necessità connesse alla salute, per servizi fondamentali nella nostra vita quotidiana – conclude Garganigo – Operano in settori strategici per l’economia del nostro paese, che rappresentano una componente rilevante del Pil Italiano come il turismo e il sistema degli appalti; svolgono lavori importanti come la refezione e le pulizie nelle scuole, negli asili e negli ospedali nonché prestazioni attinenti la salute delle persone».

Terrore a Bruxelles, bombe in aeroporto e metro: almeno 20 morti. Giulio Russo (PRC-Sinistra Europea Como): «Cordoglio per le vittime innocenti di una guerra vigliacca ed assassina spesso finanziata dagli stessi paese occidentali»

La Federazione Provinciale di Como del Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea, esprime il proprio cordoglio, e la massima vicinanza alle persone colpite stamane dai vili attentati terroristici avvenuti a Bruxelles.
Esprimiamo profonda tristezza e per le vittime innocenti di una guerra tanto ignobile, vigliacca ed assassina e purtroppo, spesso finanziata dagli stessi paesi occidentali oggi sotto attacco.
 
Sosteniamo da sempre che la risposta a simili barbarie non è certo la chiusura delle frontiere e siamo convinti che non è certo alzando muri che si risolverà questa grave situazione.
Iniziamo invece a chiedere a molti stati della membri della NATO di affrontare seriamente la questione, partendo dall’immediata interruzione dei rapporti economici con tutti quegli stati che finanziano il terrore.
Como, 22 marzo 2016
_______________________________________________
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea

Federazione Provinciale di Como

8 MARZO, GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA - Braga e Guerra (PD): “Certe importanti battaglie non si vincono una volta per tutte ma necessitano sempre di continue e nuove riconferme”

(Como, 7 marzo 2016) Domani ricorre la Giornata Internazionale della Donna e, come parlamentari vorremmo cogliere quest’occasione per fare il punto sul cammino ancora troppo tortuoso verso le pari opportunità tra uomo e donna, e soprattutto per far conoscere le conquiste ottenute in Italia, anche a partire dalla volontà e dall’impegno del PD, per far crescere la cultura del rispetto della diversità, della tutela della maternità, della lotta alla violenza sessuale”. Lo dichiarano i deputati comaschi del Partito Democratico, Chiara Braga e Mauro Guerra nel giorno in cui tutto il mondo celebra la Festa della Donna, l'Woman’s Day che si fece strada per la prima volta negli Usa, nel Partito socialista americano nel febbraio del 1909.

 

“In questa XVII legislatura – continuano Braga e Guerra - sono stati circa 25 i provvedimenti approvati, raccolti in sintesi nel documento “Un Paese per Donne e Uomini” a cura del gruppo dei Deputati PD, con i quali, ad oggi, si è cercato di colmare le differenze di opportunità tra uomo e donna, dall’adozione della Convenzione di Istanbul ai voucher per l’acquisto di servizi di babysitting, dalle misure a tutela della maternità delle lavoratrici e contro l’illegalità alle dimissioni in bianco, dal rafforzamento della rappresentanza di genere nelle liste amministrative al divorzio breve”.

 

 

"Da quest'anno inoltre – sottolineano i parlamentari comaschi -, grazie ad un’iniziativa del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini  i musei, i monumenti e le aree archeologiche statali saranno gratuiti per le donne ogni 8 marzo. Nella città di Como sono previste numerose iniziative tra le quali la visita guidata, a cura dei Musei Civici, ad ingresso libero e gratuito della Pinacoteca Civica svoltasi nel pomeriggio di ieri, domenica 6 marzo, mentre l’8 marzo sempre con ingresso libero e gratuito sarà possibile effettuare la visita guidata del Museo archeologico. 

 

Certo – concludono - ancora molto c’è da fare e non solo nel nostro paese. Lo stato drammatico della condizione femminile nel mondo, composto da fatti che pesano sulla civiltà umana intera, pensiamo ad esempio ai rapimenti di Boko Haram in Nigeria, agli stupri indiani, alle spose bambine, alla continua escalation di violenza sulle donne come testimoniano anche i vicini e recenti fatti di Colonia, ci dimostra, ancora una volta, che certe importanti battaglie, e quella per il rispetto del genere femminile è una di queste, non si vincono una volta per tutte ma necessitano sempre di continue e nuove riconferme. Una bruciante verità storica da tenere bene presente soprattutto in ragione di una società contemporanea globale contrassegnata da gravi instabilità geopolitiche e da sempre più rapide trasformazioni sociali".

 

In allegato la scheda che descrive i provvedimenti ad oggi adottati nel corso di questa XVII legislatura in favore delle donne

 

CS.: FRONTALIERI, LEGGE TICINESE ANTI-ARTIGIANI, Braga e Guerra (PD): “Il ministro degli Esteri Gentiloni interviene su Berna e Commissione UE dopo la mozione PD”

(Roma, 24 febbraio 2016)  “Al tentativo chiaramente finalizzato a creare un mercato protezionistico in Canton Ticino e a introdurre discriminazioni nel settore economico escludendo dal mercato numerose piccole e medie imprese artigiane italiane che nel campo della fornitura e sub-fornitura operano quotidianamente oltre confine, il Partito Democratico ha prontamente risposto con forza. La Camera ha infatti votato una mozione per impegnare il Governo ad analizzare la legittimità dei provvedimenti regolamentari e legislativi assunti unilateralmente dal Cantone in materia di imprese artigiane". Lo asseriscono i deputati comaschi Chiara Braga e Mauro Guerra che hanno sottoscritto e contribuito alla stesura della mozione approvata nelle scorse settimane dall’Aula di Montecitorio con il parere favorevole del Governo.

 

Il 24 marzo 2015 infatti il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino ha varato la Legge sulle imprese artigianali per l’esercizio della professione di imprenditore nel settore artigianale, che stabilisce l’istituzione di un albo delle imprese artigiane, la cui iscrizione costituisce una conditio sine qua non per l’esercizio della professione ed è altresì subordinata al rispetto di determinati requisiti professionali contenuti in un apposito regolamento.

 

“Questa legge sulle imprese artigianali varata dal Canton Ticino, - spiegano i deputati dem -che di fatto ostacola la libera circolazione delle imprese estere, nella maggior parte italiane, è stata oggetto d’attenzione da parte del Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Qualche giorno fa la Farnesina ha comunicato di aver fatto partire in maniera formale due distinte procedure. La prima riguardante una nota formale all’ambasciata italiana a Berna affinché provveda a notificare al Governo svizzero  le riserve avanzate dall’Italia in merito al provvedimento ticinese e le preoccupazioni di come atteggiamenti di tale  natura possano inficiare il quadro delle relazioni tra Italia e Svizzera in un momento complesso.

 

La seconda è l’attivazione ufficiale della rappresentanza italiana presso l’Unione Europea affinché agisca nei confronti dei competenti uffici della Commissione Europea al fine di approfondire la questione e stabilire se la recente legge ticinese in materia di artigianato sia o meno lesiva dei trattati bilaterali sottoscritti tra la UE e la Confederazione Elvetica in materia di libera circolazione delle persone e di ostacoli tecnici al commercio. Sulla base del parere che verrà fornito dagli uffici di Bruxelles, l’Italia si riserverà successivi ed ulteriori passi”.

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FRONTALIERI, Guerra e Braga (PD): “Approvata mozione PD: risposta molto importante data da Governo e Parlamento ai lavoratori frontalieri, alle aziende italiane che operano in Svizzera, ai territori di confine”

(Roma, 11 febbraio 2016) “Molto positiva l’approvazione da parte della Camera degli impegni indicati al Governo nella mozione di maggioranza presentata dal Partito Democratico in favore dei circa 62 mila lavoratori frontalieri, alla luce del recente accordo sottoscritto, non ancora firmato dalle due parti e ratificato, con la Confederazione Elvetica”. Lo dichiarano i deputati comaschi Mauro Guerra e Chiara Braga a conclusione della votazione avvenuta in tarda mattinata in Aula sui temi del frontalierato, alla presenza del viceministro all’economia e alle finanze Luigi Casero.

“Un impegno che dimostra, ancora una volta, – continuano i parlamentari dem -  come Parlamento e Governo abbiano cura e attenzione per i territori di confine e, in particolare, per le condizioni dei frontalieri italiani, riconoscendo il loro valore lavorativo, sociale ed economico sia per l’Italia che per la Svizzera”.

“Diverse sono le questioni contenute nel provvedimento approvato e opportunamente riprese dal viceministro Casero, il quale non ha mancato di sottolineare in maniera chiara e completa la volontà del Governo di farsi carico di individuare interventi per fronteggiare le diverse e complesse problematiche di coloro che vivono in Italia e lavorano in Svizzera”.

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BRAGA (PD): “BENE IMPEGNO GOVERNO SU AZIONE ORGANICA SMOG E SICCITÀ”.

“Bene la risposta data oggi dal Ministro Galletti al question time, alla Camera, sulla crisi idrica e problema smog che da mesi interessano il nostro Paese”. – Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale ambiente del PD”.” Giusto affrontare organicamente e strutturalmente entrambe le questioni incentivando l’uso corretto dell’acqua, e non solo quella potabile, ma anche l’utilizzo per i consumi industriali e agricoli: intervenendo in primis sulle perdite di rete che sono ancora più del 30% grazie anche al lavoro degli osservatori di bacino proprio in attività da oggi. Per quanto riguarda lo smog – continua  Chiara Braga – la strada obbligata per affrontare questo tema passa sia da misure di emergenza sia dall'offerta di soluzioni infrastrutturali di intermodalità assieme a politiche organiche che possano dare una risposta, appunto, strutturale al problema. Necessario ora proseguire sulla strada dell'attuazione della Strategia Nazionale sull'Adattamento ai cambiamenti climatici e dare attuazione immediata alle norme prevista su trasporto e acqua dal Collegato Ambientale”.

C.S. - on Chiara Braga (PD) - emergenza inquinamento

"Giusta la strada del Governo. Si rilancia con Regioni e Comuni una strategia nazionale di contrasto all'inquinamento  con una serie di misure serie ed efficaci." lo dichiara l'on. Chiara Braga, responsabile nazionale ambiente del PD, dagli studi di SkyTg24 "Dagli interventi  di emergenza sostenuti con una prima dotazione di 12 milioni alle misure strutturali su trasporti pubblici, efficientemento energetico delle città già finanziati dai fondi della legge di stabilità e  del collegato ambientale. Un passo a cui serve dare continuità, ad esempio dando corso al protocollo specifico sul bacino padano, che è l'area che più di ogni altra soffre del problema inquinamento. È uno sforzo che chiama in causa un forte investimento di responsabilità del Governo, degli amministratori locali e di tutti i cittadini, che anche con i propri comportamenti individuali possono fare molto. Ne ho parlato con il Ministro Galletti a margine dell'incontro che oggi si è tenuto al Ministero con Regioni e Comuni e dal quale è scaturito l'impegno a seguire con continuità la questione.  A Maroni che critica le misure adottate a Milano e attacca il Governo ricordo che, ad oggi,  le risorse che sono di competenza sua  e della sua  Giunta  per contrastare l'inquinamento non ci risultano pervenute. Insomma, dalla Lega,  come sempre, molte chiacchiere per sottrarsi alle proprie responsabilità e zero fatti."

Chiara Braga