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 Mercati CortoBio 

Tutti i sabati presso il Parco dei "Comboniani" a Como-Rebbio, dalle 8 alle 12, è allestito il "CortoBio", il mercato dei produttori biologici e locali (via Salvadonica 3)
 

 

 

 

 

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Sono il nuovo Sindaco delle isole di Lampedusa e di Linosa

Eletta a maggio, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21 cadaveri di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa e questa per me è una cosa insopportabile. Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore. Abbiamo dovuto chiedere aiuto attraverso la Prefettura ai Sindaci della provincia per poter dare una dignitosa sep

oltura alle ultime 11 salme, perché il Comune non aveva più loculi disponibili. Ne faremo altri, ma rivolgo a tutti una domanda: quanto deve essere grande il cimitero della mia isola?
Non riesco a comprendere come una simile tragedia possa essere considerata normale, come si possa rimuovere dalla vita quotidiana l’idea, per esempio, che 11 persone, tra cui 8 giovanissime donne e due ragazzini di 11 e 13 anni, possano morire tutti insieme, come sabato scorso, durante un viaggio che avrebbe dovuto essere per loro l’inizio di una nuova vita. Ne sono stati salvati 76 ma erano in 115, il numero dei morti è sempre di gran lunga superiore al numero dei corpi che il mare restituisce.

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Gioco d'azzardo patologico: "Egr. presidente Monti, dovevi fare di più!"

Libera rilancia la proposta della campagna nazionale "Mettiamoci in gioco" e invita a mandare la comunicazione, che segue, all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

QUESTO IL TESTO DELL'EMAIL l'indirizzo email a cui inviarle è: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

All'attenzione del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti Egr. Presidente,

sono molto preoccupato per le dimensioni e le caratteristiche che il gioco d'azzardo sta assumendo nel nostro paese. I costi sociali e sanitari che comporta sono di gran lunga superiori ai vantaggi che lo Stato ne ricava: problemi di abuso e dipendenza e relativi oneri per il servizio sanitario nazionale, difficoltà economiche e indebitamento per chi sperpera quantità eccessive di denaro nei giochi, separazioni, oneri per le spese legali, riciclaggio e infiltrazioni della criminalità organizzata...

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VENERDÍ 26 OTTOBRE GIORNATA NAZIONALE DI MOBILITAZIONE DEGLI INQUILINI

Comunicato stampa Sunia

Como, 23 ottobre 2012 - La fase acuta della crisi sta allargando la
categoria colpita dalla difficoltà di accedere o poter continuare a
mantenere un alloggio in locazione. Stanno aumentando in maniera
considerevole le richieste ai comuni per alloggi di edilizia
residenziale pubblica, senza che questi siano in grado di poter
offrire nessuna soluzione. Sempre gli enti locali sono i destinatari
delle 350mila domande di contributo del Fondo di sostegno all’affitto
che ha subito, con l’ultima legge di bilancio, il totale azzeramento.
Un quadro di sofferenza diretta e indiretta che colpisce 5 milioni di
famiglie e, ad oggi, non vi è stato nessun intervento economico o
fiscale del Governo a favore degli inquilini.

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Formaggio dalle terre terremotate

Continuiamo ad aiutare i produttori in difficoltà
Per sostenere i caseifici e i magazzini danneggiati dal sisma dello scorso maggio, la Cooperativa Corto Circuito ha acquistato due tonnellate di formaggio tipo parmigiano dalla Latteria Vo' Grande di Pegognaga, in provincia di Mantova che ha il magazzino crollato e lo sta distribuendo fino a esaurimento. Il prezzo è di 11 euro al chilo, sottovuoto, compreso 1 euro di donazione, con pagamento al momento del ritiro (tranne per ordini superiori a 70 pezzi, per cui chiediamo bonifico anticipato); la stagionatura è ancora quella giovane, dolce, come ci ha detto Paola del caseificio.
Per ordini e prenotazione del ritiro scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

     Per informazioni e ordini: Tel: 031.4451154 o 331.6336995 - Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

che fare?

Ormai è chiaro che i partiti politici hanno  abbondantemente contribuito a far crescere il debito pubblico italiano. Tutti.
Hanno predisposto e approvato negli anni numerose leggi ad hoc,  che  prevedono per loro prebende sostanziose inserite in mille anfratti, che solo loro conoscono, per poterne usufruire a piacimento. Tutto ciò nonostante il referendum contro il finanziamento pubblico ai partiti,  vinto dal popolo italiano. 

Raccolta Firme Referendum per la Legalizzazione della Canapa

Per confermare la FIRMA e RIMANERE IN CONTATTO inviate la mail a: [email protected]com inviandoci il seguente MODULO COMPILATO CON I DATI. Link Modulo da compilare: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=461125070593904&set=a.202748263098254.45916.199653703407710&type=1&theater ...
Per chiarimenti contattate: - www.facebook.com/CanapaLibera - www.facebook.com/ONCLCanapaLibera L'email che utilizziamo è NOSTRA. Nostra, solo nostra. E non verrà utilizzata per altro che la RACCOLTA FIRME.

Petizione - NO Pedemontana

Ho appena creato una nuova petizione
e spero vi andrà di firmarla; si chiama: http://www.avaaz.org/it/petition/No_Pedemontana/

E' una questione molto importante per me e insieme possiamo fare qualcosa per risolverla! Se firmate la petizione e poi la condividete con i vostri amici e contatti, potremo raggiungere presto il nostro obiettivo di 100 firme e fare pressione per ottenere il risultato che vogliamo.


Clicca qui per saperne di più e firmare:
http://www.avaaz.org/it/petition/No_Pedemontana/


Campagne come questa partono sempre in piccolo, ma crescono se persone come noi vengono coinvolte. Per favore prenditi un secondo e aiutaci ora firmando e passando parola.

Grazie mille,
Mario

Oggi ricorre un anno dall´ultima visita degli avvocati al loro assistito, il leader kurdo Abdullah Öcalan

27 Luglio 2012
/Oggi ricorre un anno dall´ultima visita degli avvocati al loro assistito, il leader kurdo Abdullah Öcalan./

Da un anno il governo turco dell´AKP sottopone il leader kurdo Abdullah Öcalan a totale isolamento sull´isola-prigione di Imrali.

L´iniziativa Internazionale "Libertà per Öcalan -- Pace in Kurdistan" ha rilasciato un comunicato nel giorno che segna ormai un anno di isolamento.

Il leader kurdo Öcalan non è stao in grado di incontrare i suoi legali dal 27 Luglio 2011. Da allora, lui e altri cinque prigionieri detenuti
sull´isola sono stati tagliati fuori dal mondo esterno. Nè i suoi familiari nè i suoi avvocati sono stati autorizzati a visitarlo. Neanche
le chiamate telefoniche o le comunicazioni scritte sono possibili.

L´Iniziativa Internazionale sottolinea che "anche nella legislazione turca -- che non tende ad essere tenera con i prigionieri politici- non ci sono basi legali per questo isolamento
totale. Ogni settimana vengono citate deboli scuse -- traghetto malfunzionante o cattive condizioni atmosferiche- per impedire che le visite dovute abbiano luogo. Ad ogni
modo, sia il Primo Ministro Erdogan che il Ministro della Giustizia Ergin hanno pubblicamente dichiarato che è il governo stesso a bloccare ogni visita".

Secondo l´Iniziativa Internazionale "ciò dimostra la completa arbitrarietà del governo AKP, i cui rappresentanti difendono pubblicamente le violazioni della legge, non appena si tratti di
questioni riguardanti i kurdi. Un´altro sviluppo scandaloso è stato l´arresto dell´intero team di difesa di Öcalan, costituito da 36 avvocati, che sono
attualmente in carcere da più di sei mesi".

Il vero scandalo, comunque, come fa notare il comunicato dell´Iniziativa Internazionale, è il "silenzio dei paesi stranieri. La Convenzione Europea sui Diritti
Umani è valida in 47 stati. Quando si tratta di kurdi, a quanto pare, non è così. Almeno non per Abdullah Öcalan. Il Consiglio d´Europa delega la responsabilità della prigione-scandalo
sull´isola di Imrali al Comitato per la Prevenzione della Tortura (CPT), che non ha potere in materia, ed ignora deliberatamente la questione.
Anche la tanto apprezzata Corte Europea dei Diritti dell´Uomo non è stata finora capace di definire il fatto dell´isolamento".

L´Unione Europea sembra "lontana dall´occuparsi del processo di costruzione di una Turchia modello per il mondo arabo affinchè si interessi di "incidenti di
percorso", quali il conflitto tra lo stato turco e i suoi cittadini kurdi", osserva l´Iniziativa Internazionale, aggiungendo che "nella crisi siriana, il ruolo di pressione di Ankara
sui diritti umani e lo stato di diritto in Turchia sembra troppo importante per l´UE e la NATO. L´Occidente agisce da Giano bifronte, ma questo gli si ritorcerà
contro, non appena i kurdi siriani, all´alba dell´apparizione di una nuova regione autonoma kurda, prenderanno il loro posto in una Siria nuova. Non si dimenticheranno di questo
approccio ipocrita alla questione kurda".

Anche nel contesto turco l´isolamento totale di Öcalan non ha senso. "E´ stato lui stesso ad avere la capacità di spingere la guerriglia kurda a mantenere numerosi cessate il fuoco. Le
sue proposte costruttive per una soluzione politica, delineate nella Road Map, hanno formato la base di 3 anni di negoziati tra il governo turco e il Partito dei Lavoratori del
Kurdistan (PKK) per una soluzione pacifica del conflitto. La soluzione era a portata di mano; Recep Tayyip Erdogan ha fatto fermare improvvisamente i negoziati e
intensificato gli attacchi contro la società civile kurda".

Ciò non ha risolto i problemi ma ne ha creati di nuovi. Gli scontri tra la guerriglia kurda e l´esercito turco si sono riaccesi, la situazione si presenta fangosa. "Ma anche Erdogan -- ha aggiunto il comunicato --
dovrà realizzare che la questione kurda può essere risolta solo attraverso il dialogo. I negoziati quindi devono essere ripresi per evitare un ulteriore spargimento di sangue".

Le azioni intraprese da Öcalan negli ultimi anni hanno provato che il leader kurdo è capace di giocare un ruolo di equilibrio per quanto riguarda gli interessi turchi e kurdi. Questo equilibrio è il
presupposto per una pace duratura che sia accettabile da entrambe le parti.

Confermando che ormai la palla è nelle mani dei tribunali dello stato turco per rimettere a posto la situazione, il comunicato dell´Iniziativa Internazionale si conclude sottolineando ancora una volta che "la
scarcerazione di Öcalan è inevitabile, in quanto contributo vitale per la soluzione del conflitto".

 

ANF / NEWS DESK
ANF NEWS AGENCY
--

UIKI ONLUS
Via Edoardo Jenner, 86
00151 Rome - Italy
Tel: +39 0697 8455
57
Fax: + 39 0697 8455 47
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Web: http://www.uikionlus.com/

Carcere preventivo per Berlusconi

Noi cittadini italiani e del mondo, chiediamo il carcere preventivo per Berlusconi, in quanto la sua libertà mette in serio pericolo il risultato delle sentenze nei suoi confronti. Per quanto riguarda il reato di sfruttamento della prostituzione minorile, Berlusconi dovrebbe essere già in carcere per evitare la continuazione di tale reato. Perché gli altri si e lui no? i seguenti firmatari chiedono pertanto che la legge sia uguale per tutti.

firma qui

http://www.avaaz.org/it/petition/Carcere_preventivo_per_Berlusconi/?fdfOBab&pv=0

 

E’ iniziata la raccolta firme per “STOP VIVISECTION”

MANO ALLA PENNA: FIRMA E FAI FIRMARE!!!
E’ iniziata la raccolta firme per  “STOP VIVISECTION” 

Siamo lieti di annunciare infine che è iniziata la raccolta firme in forma cartacea a favore dell’Iniziativa dei Cittadini Europei (ECI, European Citizens Iniziative) “STOP VIVISECTION” di cui EQUIVITA e LEAL sono i promotori.

La Commissione Europea ha approvato il 22 giugno tale in iniziativa, che punta al completo superamento della vivisezione in Europa. Ognuno di voi potrà fare la differenza nella tutela della salute umana e degli animali non umani firmando tale rivoluzionaria iniziativa europea.
Dobbiamo raggiungere 1 milione di firme ( e possibilmente molte di più!) per obbligare la Commissione UE a rispondere alla nostra esortazione di riscrivere una nuova legge. 

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Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari

Alzi la mano chi sapeva che presso i Comuni è possibile firmare per un Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari (Art. 2 L. 31/10/1965, n. 1261). Ben pochi, credo.
Si tratta di un referendum, si, l’ennesimo referendum che però ha un fine più che nobile: il taglio degli stipendi della casta politica. La raccolta firme si concluderà il 30 luglio 2012 (termine per la presentazione al Comitato promotore 31/07/2012).
Ci vogliono 500.000 firme altrimenti avremo perso l’ennesima buona occasione per dare un duro colpo alla casta.
Il problema è che bisogna recarsi presso il proprio Comune ed andare a firmare e sappiamo bene che solo i più informati lo faranno!

Condividete grazie!