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L’Anpi sezione di Como condanna con forza l’incursione squadrista avvenuta martedì 28 novembre da parte del gruppo di estrema destra Fronte Veneto skinhead durante l’assemblea della rete Como Senza Frontiere

L’Anpi sezione di Como condanna con forza l’incursione squadrista avvenuta martedì 28 novembre da parte del gruppo di estrema destra Fronte Veneto skinhead durante l’assemblea della rete Como Senza Frontiere a cui va la nostra piena solidarietà.
Riteniamo questo fatto estremamente grave che rientra purtroppo in una escalation neofascista in atto da tempo anche a livello nazionale e a cui le Istituzioni repubblicane devono reagire con fermezza.
L’Anpi sezione di Como anche di fronte a questo gravissimo episodio, ritiene più che mai indispensabile avviare una forte controffensiva ideale, culturale e storica volta sia a far conoscere, soprattutto alle giovani generazioni, il vero volto del fascismo e quali tragedie ha provocato, sia all’affermazione dei valori democratici e dei principi di solidarietà ed accoglienza compresi nel testo della Costituzione repubblicana.

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Attacco xenofobo – PD Como - Fanetti, Lissi, Guarisco: “solidarietà alla rete delle associazioni a sostegno dei migranti”

“L’atto che si è compiuto l’altra sera a danno di Como Senza Frontiere, che ricordiamo essere una rete che unisce decine di associazioni a sostegno dei migranti, è aberrante e indegno di una società civile. Continuare a permettere che avvengano questi episodi porterà a una deriva xenofoba che sarà sempre più difficile da gestire e contenere. La storia insegna”, sono trancianti Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, su quanto accaduto nel Chiostrino di Santa Eufemia a opera di un gruppo che si fa chiamare Veneto fronte Skinheads e che non è nuovo a provocazioni di questo genere, anche nel comasco. “E purtroppo questi individui si sentono legittimati ad agire così perché una consistente parte politica, non solo riferita all’estrema destra, incita al disprezzo e al razzismo quotidianamente – continuano i tre consiglieri –. Consigliamo, invece, a chi amministra oggi la nostra città, ma anche ai livelli di governo regionali, di cercare una via di uscita per una gestione vera della situazione migranti.

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CGIL COMO: ferma condanna dell'azione del Veneto Fronte Skinheads, il Prefetto convochi un tavolo

Nella serata di martedì 28 novembre, nel corso della riunione del coordinamento Como Senza Frontiere presso il chiostrino di Sant’Eufemia, si è verificata l’irruzione di un gruppo di persone qualificatesi come : “Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads”. Il drappello di individui ha interrotto i lavori del coordinamento, e con modalità tracotanti e muscolari, ha imposto ai presenti la lettura di un documento dal titolo “Como Senza Frontiere: ipocriti di mestiere”.
La Cgil di Como aderisce, sin dalla nascita, al coordinamento Como Senza Frontiere: rete di organizzazioni e singoli che vanno dall’associazionismo, laico e cattolico, fino ai partiti e ai sindacati. Un gruppo di realtà strutturate che si riuniscono per promuovere politiche sull’immigrazione connotate dai principi della legalità, dell’accoglienza e dell’integrazione. Irruzioni come quella di martedì sera preoccupano e fanno riflettere, non devono essere sottovalutate in un momento nel quale la crisi segna ancora pesantemente la condizione di lavoratori, pensionati, disoccupati e migranti, alimentare la xenofobia e l’odio razziale non può che produrre una ferma denuncia.
La risposta è, ancora una volta, la democrazia, l’accoglienza, l’integrazione, il lavoro, la lotta alla disoccupazione. Pratiche quotidiane per il più grande sindacato italiano.
Chiediamo con forza un intervento di ferma condanna da parte di tutte le istituzioni e le forze politiche e sociali rispetto all’episodio del 29 novembre. Chiediamo al Prefetto di Como la convocazione di un tavolo a tema che veda un’ ampia partecipazione delle forze sociali democratiche.

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Prossima Como: comunicato Celeste Grossi e Luigi Nessi - Per contrastare il fascismo più partecipazione e più cittadinanza attiva

Un gruppo di una quindicina di fascisti di “Veneto Fronte Skin Heads” ha fatto irruzione all’assemblea di Como senza frontiere del 28 novembre e preteso di leggere un comunicato. Noi, La Prossima Como, siamo uno dei nodi della rete e, dunque, sentiamo la pesante intimidazione come un attacco anche al nostro gruppo di cittadinanza attiva e alle nostre pratiche politiche e sociali perché Como sia una città inclusiva e solidale. L'atto è gravissimo e non va sottovalutato, come non va sottovalutata la crescita delle destre nella nostra regione e nella nostra città. Riteniamo, però, che "Non si possa smantellare la casa del padrone con gli attrezzi del padrone" (Audre Lorde). La nostra risposta sarà nonviolenta: le nostre "armi" sono le parole, le nostre azioni di contrasto delle destre fasciste sono nel nostro impegno quotidiano. Intensificheremo il nostro attivismo in Como senza frontiere; invitiamo i soggetti che ne fanno parte e tutte le persone che vivono in città a frequentarne le riunioni, a partecipare alle Marce che la rete organizza mensilmente (l’ultima si è tenuta il 25 novembre ed è stata dedicata, nella Giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne, alle donne migranti).Essere in tante e tanti rafforza la nostra azione e favorisce la diffusione delle nostre idee nei cuori e nelle menti dei comaschi, altrimenti in balia di chi irresponsabilmente fomenta guerre tra poveri.

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Irruzione fascista all'assemblea della rete Como Senza Frontiere -PRC/SE COMO :«Vergognosa azione squadrista compiuta durante l'Assemblea della "Rete Como Senza Frontiere" della quale la Federazione Provinciale di Como di Rifondazione Comunista è membro

«Questa sera,  durante l'Assemblea plenaria della rete "Como Senza Frontiere" un gruppo di fascisti è irrotto ed ha obbligato la platea all'ascolto della lettura di un volantino delirante sul tema dellacosiddetta "invasione".

L'azione è stata compiuta dalla sedicente "associazione culturale" "Veneto fronte skinead" tra le altre cose, per la seconda volta presente attiva in città.

Da tempo denunciamo una pericolosissima deriva di stampo fascista a Como, in Lombardia, in Italia ed in Europa e purtroppo spessissimo sottovalutata dalle istituzioni.

Il fenomeno migratorio, e la pessima gestione che il nostro Paese ha nei confronti di chi scappa da guerre, fame, e miseria da a questi individui il fianco per unificare, sulla base di false informazioni, i vari gruppuscoli neofascisti che cercano consenso e creano guerra tra poveri, odio razziale, intolleranza e tensione nelle città che vedono attive reti ed organizzazioni di volontarie e volontari solidali con i migranti e che si occupano di accoglienza come fa da più di un anno a questa parte  Como senza frontiere.

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Pista ciclabile Fanetti, Lissi, Guarisco: “la dorsale voluta dal sindaco Lucini e dall’assessore Gerosa vede finalmente la luce”

“Esprimiamo enorme soddisfazione per l’approvazione, da parte dell’attuale Giunta comunale, della prima parte del grande progetto di pista ciclabile, denominata Dorsale dei pellegrini, studiata e voluta dall’ex assessore alla Mobilità Daniela Gerosa e sostenuta da tutta l’amministrazione comunale e in primis dall’ex sindaco Mario Lucini”, commentano Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd. Proprio dalla precedente amministrazione di centrosinistra è nata e si è sviluppata l’idea di 12 chilometri di pista ciclabile che collegherà Como da nord a sud, passando per le stazioni ferroviarie e per il centro storico.“Era uno dei fiori all’occhiello della Giunta Lucini, per il quale un anno fa erano stati ottenuti già oltre 1 milione di euro di finanziamenti – continuano i tre consiglieri Pd –. Vogliamo anche ricordare che, complessivamente, il progetto è da 2,7 milioni di euro, di cui 1,5 di fondi europei già concessi, veicolati da Regione Lombardia, appunto, per una rete di piste ciclabili continua e sicura di 32 chilometri, con 17 stazioni bike sharing ubicate nella zona pianeggiante di convalle, una velostazione protetta e video sorvegliata presso la stazione di Como Borghi, per altro già in funzione, con 90 posti bici, espandibili a 120, e altri depositi nei nodi intermodali, che sarebbe bello un giorno vedere realizzata completamente”.

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Lavoratrici appalti scolastici: i sindacati scrivono a Braga, Guerra e Molteni

Como, 23 novmbre 2017 - Le lavoratrici che operano negli appalti di servizi nelle scuole di Como e provincia durante i mesi estivi non hanno reddito, non possono usufruire, per i periodi di inattività, della Naspi, in virtù del principio che il rapporto di lavoro perdura anche nei periodi di sosta non lavorati per la chiusura delle scuole, non hanno diritto neppure agli assegni familiari e sono penalizzate pure nel diritto di accesso alla pensione.
PEr capirci, oggi l'Inps calcola la loro anzianità contributiva sulla base dell’effettivo lavoro.In questo modo i periodi di non lavoro, prestabiliti dal contratto, non vengono valorizzati per il diritto alla pensione, nonostante non ci sia interruzione del contratto di lavoro. Abbiamo scritto ai parlamentari per porre l'attenzione sulla questione e chiedere un intervento.

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Baggi e Rognoni (PRC/SE COMO): Il sindaco Landriscina annuncia ad ETG che con l’apertura della cosiddetta “EMERGENZA FREDDO” la situazione di val Mulini non verrà più tollerata

«Quando per pure ragioni di propaganda e ricerca di consenso tra l’elettorato della destra leghista si danno informazioni faziose ed arrivano dichiarazioni come quella del Sindaco Landriscina».

Fabrizio Baggi (segretario Provinciale Organizzativo Prc/SE Como) e Stefano Rognoni (Resp. Immigrazione Prc/SE Como) hanno dichiarato:

«Le dichiarazioni del Sindaco di Como Mario Landriscina in merito ai migranti che stazionano nella zona adiacente all’autosilo di Val Mulini sono faziose, errate ed il frutto di una spasmodica ricerca di consenso tra le branche più razziste e xenofobe del suo elettorato. Le compagne ed i compagni di Rifondazione Comunista da ormai un anno e mezzo seguono insieme a tante e tanti altri la questione dei richiedenti asilo e dei migranti in transito nella nostra città e proprio per questa ragione, noi che viviamo giorno dopo giorno l’evolversi della situazione possiamo fare un pò di chiarezza in merito al servizio andato in onda questa sera su Espansione TV. 

Il Sindaco dichiara che:

  • “ll campo di via Regina non è al completo, ma evidentemente chi preferisce dormire nell’autosilo Valmulini non vuole andare nel centro governativo o non ha i requisiti per accedervi”

FALSO! La verità è che il campo di Via regina ha regolamenti così rigidi, che derogano al ribasso, a causa di una mancanza di un reale inquadramento giuridico del campo stesso, quasi la totalità delle regole, già estremamente restrittive che normalmente hanno i CAS. Per questa ragione i ragazzi che stazionano in “Val Mulini” NON HANNO LA POSSIVBILITA’ DI ACCEDERVI pur essendo in attesa di un pronunciamento della Commissione, o addirittura, in alcuni casi, già in possesso dello stato di Rifugiato.

  • “Arriviamo a offrire 140 posti letto, chi vorrà aderire al piano di emergenza freddo in termini di sicurezza e legalità troverà accoglienza, senza problemi e senza discriminazioni. Si tratta di capire – continua il sindaco – quante delle persone che oggi stazionano in Valmulini hanno questa volontà”

FALSO! A quanto sembra la cosiddetta “Emergenza Freddo” destinerà 10 posti letto ai migranti e probabilmente altri 5 avranno la possibilità di accedere in un’altra struttura. Che ne sarà degli altri circa 50 ragazzi che allo stato attuale delle cose ogni notte lottano contro freddo, gelo ed ipotermie?

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25 NOVEMBRE: RUN IN RED, Una corsa contro la violenza sulle donne

Correre insieme per dire no alla violenza sulle donne. La Cgil di Como organizza una corsa non competitiva per sensibilizzare contro la violenza verso le donne.
Appuntamento in piazza Verdi, a Como, il 25 novembre alle 15. Percorso corsa: piazza Verdi, Tavernola (navigazione), piazza Verdi. Per chi, invece, volesse camminare, il percorso prevede: piazza Verdi, villa Olmo, piazza Verdi.
La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999, designando il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le Ong a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in quel giorno. L’Assemblea Generale dell’Onu ha ufficializzato una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981.
Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo. il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. Il 25 novembre infatti, le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare.

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EDILI: incontro con ance e prefettura per rinnovo contratto. Il 18 dicembre ci sarà uno sciopero

Como, 20 novembre 2017 - Il mancato rinnovo del contratto nazionale degli operai edili dopo 1 anno e 5 mesi dalla scadenza del precedente, è un atto ostile contro i lavoratori. Dal luglio 2016 la trattativa non è mai entrata nel merito della piattaforma presentata dai sindacati.
La delegazione dell’Ance, a livello nazionale, non è in grado di esprimere la volontà di arrivare in tempi brevi alla firma del contratto. Il ridisegno degli assetti dirigenziali da un lato e la dialettica interna sulla gestione delle materie previste dal contratto  dall’altro, pone l’Ance in una condizione di dilatare in continuazione i tempi per affrontare i temi posti dalla piattaforma.
 La presentazione di una contro-piattaforma a febbraio. da parte delle delegazioni datoriali esplicita la volontà di non dare risposte concrete alle esigenze dei lavoratori.
 In aggiunta ai temi per il rinnovo , gli operai edili sono in mobilitazione anche per l’assenza di risposte concrete sull’anticipo dei tempi di approdo alla pensione. Il 70% di respinte delle domande di Ape Social da parte dell’Inps, l’innalzamento dell’età di vecchiaia fino a 67 anni proposto dal Governo Gentiloni, sono elementi che non tengono conto di quanto sia faticoso svolgere il lavoro del muratore.

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PD - acqua pubblica: “Nessun accordo con Forza Italia”

A proposito delle notizie apparse stamani sui mass media, la Segreteria provinciale del Pd di Como precisa quanto segue:

“Il Partito democratico della Provincia di Como smentisce con fermezza le notizie diffuse a mezzo stampa circa intese con Forza Italia. La vicenda Como Acqua non può e non deve essere ridotta a mero battibecco tra partiti, né si può e si deve pensare che sarà un accordo tra partiti a sgombrare il campo rispetto ai temi emersi nelle ultime settimane.

La piena titolarità di dirimere la questione e condurre a conclusione il processo di fusione in Como Acqua è della presidente della Provincia e dei sindaci, che, senza alcuna distinzione di colore politico, hanno lavorato per mesi affinché questo processo avesse il via libera da parte dell'Assemblea competente.

Auspichiamo che la gestione pubblica dell’acqua sia salvaguardata e che un tema così importante non venga strumentalizzato da alcuno per calcoli politici”.

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COMO ACQUA: La battaglia politica sulla pelle dei lavoratori

Como, 16 novembre 2017 - Dopo la decisione dell'assemblea dei soci di ieri e l'interruzione del processo di fusione di Como Acqua, il futuro è più incerto per i  lavoratori delle 12 società pubbliche che oggi si occupano del settore: " Siamo preoccupati per l'instabilità generata - commenta il segretario della Cgil lariana Giacomo Licata - a oggi, per 153 lavoratori, manca la certezza di un percorso garantito. Inoltre, ieri è andato in scena uno spettacolo politico indecoroso, con un'ingerenza da parte della Regione assolutamente non giustificata e alcuni esponenti politici locali "telecomandati" da altri interessi. Inoltre, i mancati investimenti, derivati dallo stop a Como Acqua, hanno una ricaduta e ritardano maggiormente gli investimenti, e questi sono danni che peseranno sulle tasche dei cittadini comaschi". Ora, probabilmente, si andrà entro settembre 2018 a una gara in cui potranno partcipare anche Società private multinazionali. "Se vogliamo ancora salvare la gestione pubblica dell'acqua, evitare che le pesanti sanzioni comunitarie si scarichino sul territorio, e se il problema fosse davvero solo tecnico, come si è discusso ieri - conclude Giuseppe Augurusa, responsabile ufficio legale e delegato alle partecipate della Cgil di Como  - è ancora possibile incaricare una società terza per una nuova verifica dei dati di bilancio dell'intero sistema idrico (attraverso una rigorosa due diligence), come sollecitato da taluni, si individuino i cespiti non valutati e si faccia pulizia, si predisponga un piano industriale, anche minimo. Così, si potrebbe tornare a votare la fusione in primavera ed alla richiesta da parte dell'ATO alla AEEGSI di una proroga sul periodo transitorio.

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Fanetti: “Landriscina e i suoi non hanno capito cosa c’era in gioco. A pagare saranno i comaschi”

“Una bocciatura inspiegabile, che nemmeno la maggioranza ha saputo giustificare. Anzi, Landriscina e i suoi non hanno proprio motivato in alcun modo la loro posizione”, Stefano Fanetti, capogruppo del Pd in consiglio comunale, è ancora più lucido, nonostante la stanchezza di una seduta durata ben oltre la mezzanotte, a distanza di qualche ora da quanto avvenuto e deciso in Aula a proposito della fusione in Como Acqua.

È toccato a lui l’intervento politico su una vicenda che si è trascinata fino a un epilogo inaspettato: “Il soggetto chiamato in causa (il dirigente di Regione Lombardia, ndr) non aveva titolo per dare il suo parere – ha detto Fanetti alla maggioranza –. Anzi, questa decisione ha dimostrato un uso privatistico e di parte degli uffici regionali”.

In buona sostanza, l’amministrazione comunale comasca ha fatto un “pasticcio: ha cambiato posizione un numero esagerato di volte, Como non ha esercitato il suo ruolo di capoluogo, anzi, è andata al traino dei sindaci degli altri comuni – ha incalzato Fanetti –. Addirittura, abbiamo ricevuto una diffida ingiustificabile da parte del sindaco di Barni che ha letteralmente minacciato i consiglieri comunali, minando la serenità della discussione in Aula in modo assurdo e volgare”.

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Bilancio - Fanetti, Lissi, Guarisco - PD: “cosa intende fare Landriscina del progetto Come Voglio Como?”

“Che intenzioni ha la Giunta Landriscina nei confronti del progetto ‘Come Voglio Como’, visto che qualsiasi proposta di portarlo avanti è stata bocciata dal consiglio comunale?”, se lo chiedono, legittimamente, Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd, dopo la seduta in cui è stata votata la variazione di bilancio. “Ogni nostro emendamento riferito al progetto è stato sonoramente bocciato. Questo non fa ben sperare per il futuro dell’iniziativa”.

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Edilizia scolastica / Stefano Rognoni (GC_Como): «Dopo tre anni nulla di fatto. Le scuole comasche cadono ancora a pezzi»

«Nel 2017 in Italia, a Como, si dovrebbe supporre che le scuole siano luoghi in cui studiare e insegnare nella sicurezza che la struttura dell'edificio sia solida. Invece alPessina di Camerlata, nella classe 5J, il soffitto presenta un buco da cui mancano all'incirca 20 mattoni ed uno rischia di cadere e ferire chi si trovasse sotto in quel momento." Così i Giovani Comunisti/e di Como denunciano un grave episodio di mancata sicurezza degli edifici scolastici.
«Anni fa presentammo - prosegue il comunicato - al Provveditore agli Studi, come Unione degli Studenti e Giovani Comunisti/e, un dossier sulle problematiche dell'edilizia scolastica in cui era presente lo stesso buco. Speravamo che la segnalazione servisse a mettere in sicurezza le scuole ma vediamo che dopo quasi tre anni nulla è stato fatto».
Di qui la richiesta di investimenti immediati nella sicurezza

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