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 Mercati CortoBio 

Tutti i sabati presso il Parco dei "Comboniani" a Como-Rebbio, dalle 8 alle 12, è allestito il "CortoBio", il mercato dei produttori biologici e locali (via Salvadonica 3)
 

 

 

 

 

 

 

 Il Parlamento indaghi sull'omicidio Pasolini

Salviamo le api

 

 

 

 

 

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 Tesseramento 2018
.
 
 
 
 

Ai firmatari dell'appello in difesa della libertà di stampa, singoli cittadini e organizzazioni

ll comitato promotore, riunitosi il 24 novembre 2009

1) ha analizzato e discusso gli esiti del questionario sull'informazione proposto nelle scorse settimane, via mail, ai firmatari;

2) ha preso atto della diffusa volontà di proseguire nell'impegno sul tema dei diritti costituzionalmente garantiti e, più in particolare, su quello relativo all' informazione libera e plurale (art. 21). Tale impegno deve vedere coinvolti gli esponenti del comitato e, al tempo stesso, tutti coloro - individui e organizzazioni - che intendono offrire il loro contributo a una decisiva causa di democrazia. La focalizzazione dovrà privilegiare i contenuti locali e la situazione dei media com’aschi;

3) invita quanti hanno a cuore il problema a partecipare all'incontro, promosso dal Comitato comasco Difesa della Costituzione, alle 18 di giovedì 3 dicembre p.v., in biblioteca comunale a Como, con Giuseppe Giulietti, parlamentare, giornalista coordinatore nazionale Associazione Articolo 21;

4) Comunica l'avvio di una nuova esperienza di informazione libera e democratica on line già operativa grazie all'impegno del Circolo Arci ecoinformazioni che ha realizzato per questo un blog dedicato al tema della libertà di stampa e comunicazione a Como, raggiungibile all'indirizzo http://servenonserva.wordpress.com. Sul tema specifico il Comitato ritornerà a breve con maggiori dettagli, anche di natura tecnica, allo scopo di creare l'assoluta orizzontalità di gestione dello strumento.

Si apre subito una fase sperimentale nella quale tutti sono invitati a intervenire nel dibattito che ci auguriamo possa crescere sulla rete (con una particolare attenzione, ripetiamo, alle vicende legate al nostro territorio...). Gli scritti possono dal 3 dicembre 2009 essere indirizzati via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. in forma definitiva e saranno inseriti come arriveranno nelle pagine del blog con l'indicazione dell'autore;

5) ha ipotizzato forme di finanziamento delle proprie attività, compresa l'esperienza accennata. In questo caso la partecipazione ai costi dovrà essere naturalmente proporzionale alle dimensioni che l'iniziativa andrà assumendo. Va per altro detto che, finora, il compito di segreteria del Comitato è stato svolto dall’Associazione ecoinformazioni a titolo gratuito;

6) Il Comitato promotore delle iniziative sulla libertà di stampa si pone come momento di sintesi e di stimolo per attività di rete tra i tanti soggetti interessati alla difesa dei valori fondanti lo Stato democratico. Si chiede a quanti sono portatori di storiche e ricche esperienze (organizzazioni sindacali, associazioni, partiti, terzo settore....) la disponibilità a circuitare (linkare) un così grande patrimonio di analisi, proposte, vissuti;

In attesa di risentirci e di ritrovarci (attorno alla metà di gennaio) porgiamo a tutti fraterni saluti.

Comitato promotore mobilitazione in difesa della libertà di stampa

700 persone a pregare in un parcheggio: la città sta perdendo la sua caratteristica di accoglienza.

27.11.2009

700 persone a pregare in un parcheggio: la città sta perdendo la sua caratteristica di accoglienza.

Spiace per una città come Como, vedere 700 persone appartenenti alla Comunità Musulmana che da anni vivono sul territorio, costretti a celebrare la loro festa più importante, la Festa del sacrificio, al freddo in un parcheggio di via Muggiò quasi nascosti agli occhi della città, provocando inoltre problemi viabilistici e problemi per la non disponibilità del parcheggio.

Queste persone che da anni vivono, lavorano, vanno nelle nostre scuole, giocano con i nostri ragazzi, avrebbero meritato per questa festa, uno spazio più consono al coperto.
Noi di PACO - Progetto per Amministrare Como, abbiamo provato un profondo imbarazzo nel vedere queste persone relegate in un luogo assolutamente inadatto.

Da anni c’è a Como una campagna mediatica che propone diffidenza e paura nei confronti dei migranti, specialmente per quelli di religione islamica.
PACO non ha paura di affrontare il confronto con diverse culture, religioni e tradizioni, respingendo qualsiasi elemento di chiusura, di incomprensione e di razzismo.

Avremmo auspicato che chi amministra questa città, sollecitata magari dalle altre autorità religiose, avesse assunto un atteggiamento e dei provvedimenti più favorevoli al dialogo e all’integrazione, autorizzando la comunità musulmana all’uso di un luogo pubblico ben più adatto alla preghiera.

Luoghi e strutture non mancano nella nostra città, manca purtroppo l’attenzione, il rispetto per i sentimenti religiosi di persone di altre fedi che comunque da anni sono appartenenti alla nostra città e molti sono anche cittadini italiani.

Auspicando che questa sia l’ultima brutta figura della nostra città, chiediamo che l'amministrazione comunale si impegni a trovare una sistemazione più consona all’esigenza di questo gruppo di persone.

Per PACO – Progetto per Amministrare Como Luigino Nessi, portavoce incaricato dei rapporti sociali

Comunicato stampa

Nella trasmissione in diretta su espansione tv di venerdì scorso (27/11) il sindaco di Como ha dichiarato che sulla questione muro sul lago la cittadinanza è stata portata a conclusioni fuori misura,  fomentata dai partiti di minoranza e dai giornalisti.

Forse il sindaco di Como non ha ancora capito che l’errore grave non è solo l’extra muro, come continua a ripetere aggiungendo anche che con la passeggiata sopraelevata tale scempio avrebbe trovato la sua giustificazione. L’errore grave è stato e rimane l’incompetenza dell’amministrazione dimostrata nella gestione di un progetto così qualificante e determinante per l’aspetto ed il futuro della città; l’incapacità di recepire le sollecitazioni arrivate da più parti a rivedere il progetto verso un minor impatto e a rigettare l’ipotesi dell’uso del lago come riserva idrica; la volontà di far passare senza informazione e discussione varianti discutibili quali la trasformazione delle paratie da mobili a fisse. Con queste premesse, la città come potrà credere alla nuova promessa di un lungolago "più bello di prima" ?

Forse il sindaco di Como non ha capito che se tutta una città si muove contro una decisione della sua amministrazione, pur votata con ampio margine, non si può ridurre il problema al fatto che tutti non abbiano capito niente e che siano succubi di una manovra; forse dimentica che esiste il diritto dei cittadini al controllo ed alla critica, dimentica che le risposte ai cittadini non si devono dare solo quando diventano probabili elettori ma anche e durante tutto il mandato.

Il sindaco di Como sostiene poi che non ci sia un nesso tra la richiesta di dimissioni dell’ex assessore Caradonna e quanto è successo e riduce il tutto ad un processo di piazza; ma chi deve rispondere di un errore di queste dimensioni sulla realizzazione di un’opera pubblica se non l’assessore responsabile ?

In un certo senso però il sindaco di Como ha ragione: su un’opera di queste dimensioni dovrebbe rispondere anche il sindaco stesso; e perciò rigiriamo a lui la domanda, sommando al muro anche la cattiva gestione delle aree dismesse, le concessioni edilizie facili ed in deroga non solo al piano regolatore ma al buon senso, l’incapacità di risolvere il nodo del traffico in città, la riduzione degli spazi per la cultura; la mancanza totale cioè di una visione della città di Como per il futuro.

 

Comitato spontaneo di cittadini “Giù la Giunta” - Como

 

I doni di Tommaso - di Enrico Ferrioli

Cari amici,
              siamo finalmente al traguardo prenatalizio con una
proposta di grande pregio e di grande stimolo anche spirituale, che a
Natale non guasta.
              Sono lieto di allegarvi la copertina definitiva e la
locandina che vi invita alla presentazione ufficiale de  "I doni di
Tommaso" scritto da Enrico Ferioli.
              L'autore ha voluto donare il ricavato dei primi 3000
libri ai progetti promossi dall'AMSES e dalle altre realtà comasche
e
piemontesi che si stanno dando da fare a Capoverde.
              Per questo motivo, vi invito a fare il passaparola per
l'evento di venerdì 27 novembre dove sarà presente anche Padre
Ottavio, presidente dell'Amses, e forse don Xeres, teologo creativo
della comunità comasca.

              Grazie a tutti voi per la collaborazione che potrete
offrire per la migliore riuscita sia della serata, sia della futura
raccolta fondi.

Contando sul vostro passaparola
Arrivederci

ciao, Alberto

consiglio comunale di ieri sera

Buongiorno a tutti. Come da impegni presi ieri sera un po' di persone del comitato hanno presenziato alla seduta del consiglio comunale, assistendo all'ennesima approvazione di un'opera di edilizia residenziale privata, con altezze aumentate, su un'area dismessa in zona Camerlata; approvazione in deroga al piano regolatore, con voto contrario delle opposizioni (per impatto ambientale pesante date le altezze, area non servita, posizione non idonea [vicino a viadotto e ferrovia in un avvallamento]) ed astensione della lega, con penosi litigi interni alla maggioranza che hanno ritardato la votazione oltre mezzanotte.
Rinnoviamo l'invito a che a gruppi si presenzi ai prossimi consigli comunali (se volete potete dare una disponibilità e facciamo da coordinamento, sia per le presenze che per le relazioni), visto che si stanno avvicinando discussioni su Ticosa e Muro e poiché é "istruttivo" vedere come si svolgono i lavori senza la TV presente (atteggiamenti del sindaco, del presidente del consiglio comunale, ...); riteniamo importante che queste persone "sentano" la presenza di cittadini che li controllano, che li vedano e che ne diffondano le scelte ed i comportamenti; vi chiediamo nel contempo di evitare comportamenti vistosi ed esagerati, mantenendo la calma e riservando la rabbia al momento della protesta coordinata, per aumentarne l'efficacia. Come anticipato abbiamo inviato a tutti i consiglieri di opposizione la richiesta di stato dei lavori sulle paratie e chiesto di avvisarci per tempo quando ci sarà una seduta su Ticosa o Muro per avere il tempo di mobilitarci con una presenza di protesta civile nel cortile del comune durante la seduta stessa.
A tal fine vi chiediamo un impegno forte per quella serata, quando sarà, diffondete e portate persone.
A presto

Coordinatori del Comitato "Giù la Giunta"

per il diritto a un'assistenza adeguata e dignitosa per i malati di SLA - a Como Ida Sala annuncia il suo sciopero della fame

Sciopererò per il diritto a un'assistenza adeguata e dignitosa per i malati di SLA e per chiunque ne abbia la necessità a partire dalla 1,00 di giovedì 12 novembre alla 1,00 di sabato 14 novembre 2009.

Ida -------------------------------- 10 novembre 2009

MILANO – I malati di Sla tengono chiuso il tubo che li alimenta
artificialmente: la loro protesta continua. Il viceministro Ferruccio Fazio
ha annunciato di essere pronto ad aprire un confronto sulle loro necessità.
Ma questo per ora non basta a Salvatore Usala, Giorgio Pinna, Mauro Serra e
Claudio Sabelli, le quattro persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica
in fase avanzata che, dal 4 novembre, hanno iniziato uno sciopero della fame
per protestare contro le carenze dell’assistenza domiciliare con le quali
stanno facendo i conti sulla propria pelle da anni.

A loro si è aggiunto un altro malato, di Roma, che per ora vuole restare
anonimo. La protesta, che viste le loro condizioni di salute ha i toni
disperati dell’ultima spiaggia, continua. La disponibilità espressa dal
viceministro non basta. Nemmeno ai famigliari e agli amici dei malati di Sla
che li assistono e che pagano il prezzo più alto di questa assenza
istituzionale. Vogliono risposte, provvedimenti concreti con un’assistenza
qualificata che sia all’altezza della gravità di una malattia che in Italia
riguarda circa 5mila persone. Troppi drammi in comune che continuano da
anni, per fermare una protesta estrema di fronte alla “disponibilità al
confronto”: lavori lasciati, sacrifici continui e famiglie sempre sul filo
del crollo, non solo psicologico. La differenza tra gli aiuti a livello
regionale è enorme:
il Lazio spende circa 15mila euro per un malato, la
Lombardia 1.100
. Altre regioni ancora meno.

L’IDEATORE DELLA PROTESTA – Salvatore Usala, che ha lanciato questo sciopero
della fame dopo aver scritto una lettera aperta a Fazio con una serie di
proposte per l’assistenza, e ha già avuto nelle scorse ore un collasso,
lunedì ha ricevuto la visita del presidente dell’Associazione italiana
sclerosi laterale, Mario Melazzini. Usala, che non può parlare con la sua
voce, ha girato al sito del Corriere le sue impressioni dopo questo
incontro, giunto al suo quinto giorno di sciopero della fame: «Ho preso
visione della documentazione prodotta, sono tutti documenti scientifici
apprezzabili, mancano ancora i documenti operativi veri e propri sui quali
nella sostanza si gioca la partita, infatti ai politici purtroppo poco
importa delle analisi sulla malattia e sui percorsi vari di assistenza che
questa necessita. Mario Melazzini ha rimarcato il suo disagio e amarezza per
le critiche ricorrenti al lavoro della consulta da parte mia, io ho
sostenuto che non ero mai entrato nel merito ma nel metodo, ho rimarcato
l’assenza di risultati che potevano e dovevano essere conseguiti applicando
una scala di priorità alle esigenze improcrastinabili dei malati. Melazzini
mi ha riferito che giovedì faranno una riunione specifica sull’assistenza,
integrando la documentazione della consulta con la mia proposta e con
l’impegno a portarla subito in campo. Sul fronte politico ci saranno
certamente delle novità, e sono certo comunque che il futuro sarà improntato
su contributi sociali che dovranno dare sollievo alle famiglie. Il percorso
è iniziato e ritengo che non si fermerà più, avremo certamente dei
risultati. In Sardegna l’assessore alla sanità ha confermato la volontà di
chiudere entro l’anno e l’impegno a trovare fondi aggiuntivi, i risultati
sono certi perché qui gioco in casa».

L’ASSOCIAZIONE VIVA LA VITA: «IL MINISTRO LATITA» – La partita è comunque
aperta e chi da anni aiuta i malati di Sla, come l’associazione di Viva
la
Vita, mostra preoccupazione: «Quello che sta succedendo è un atto
gravissimo. Di fronte a uno sciopero della fame che potrebbe anche finire in
tragedia, il ministero della Salute latita. Ci avevano assicurato che
avrebbero preso contatto con noi ma al momento non abbiamo ricevuto nessuna
comunicazione». «Quello che «noi chiediamo – ribadisce il presidente Mauro
Pichezzi – è l’assistenza domiciliare in ambito sociale e non sanitario, che
significa avere a disposizione badanti formate ed esperte che si prendano
cura dei malati e che permettano ai familiari di andare a lavorare».

CRESCE LA PROTESTA, LA COSCIONI NE PARLA ALLA CAMERA – In questi ultimi due
giorni la protesta si è allargata: hanno aderito in tanti, non
necessariamente malati o parenti di pazienti affetti da Sla. «I digiunatori
sono arrivati a centocinquanta» ha annunciato Maria Antonietta Farina
Coscioni, deputata radicale eletta nella liste del Pd e presidente
dell’associazione Luca Coscioni. La stessa parlamentare ha cominciato il
digiuno e a Montecitorio ha riferito del caso di Paolo Di Modica, un altro
malato di Sla in fase intermedia che, a differenza dei quattro che sono in
sciopero della fame, è ancora in grado di far sentire la sua voce. Mai come
in questa vicenda si può dire che un malato di Sla parla anche a nome di
tutti gli altri.

LETTERA DI FAZIO – In serata il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio ha
fatto sapere di aver inviato una lettera a Salvatore Usala in cui ribadisce
che gli impegni già assunti nelle precedenti riunioni con la Consulta dei
malati di Sla e negli incontri con le associazioni. Inoltre – si legge nella
nota -il viceministro Fazio ha convocato in via straordinaria la Consulta il
prossimo 12 novembre per esaminare in modo tempestivo ed esaustivo le
proposte di Salvatore Usala.

Stefano Rodi – Il Corriere della Sera
(
www.lucacoscioni.it)

Gomme trattore per la comunità NDUGU ZANGU

 

Gomme trattore  110-90 NEW HOLLAND


Il trattore per la comunità NDUGU ZANGU è indispensabile per qualsiasi lavoro, agricoltura, trasporti materiali per le costruzioni.

Invio questo messaggio a tutti, nella speranza di trovare le quattro gomme da mettere nel container che partirà a gennaio 2010.


Portare i materiali richiesti a questo indirizzo, dove verrà caricato il container per la spedizione.


 Franchino Stefano
Indirizzo/i di posta elettronica:
  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Informazioni personali:
  Indirizzo:
    Garibaldi, 298
    Gattinara VC 13045
  Telefono: 0163-828911
  Cellulare: 349-2521481


Ultime notizie: i bambini operati al cuore stanno tutti bene, dal 8 nov. al 19 nov. sarò in zona Torino e dintorni per fare visita a bambini operati ed incontrare tanti amici di Ndugu Zangu.

Nonno Luigi ringrazia della collaborazione.
Cassago Brianza  6 nov. 2009

Mancato Patrocinio a Como Gay Lesbica

La presente per segnalare la mancata assegnazione del patrocinio da parte del comune di Como e in particolare dal Dottor Tullio Saccenti, Capo di Gabinetto, per la proiezione del film "Due Volte Genitori", film che parla delle tematiche omosessuali dal punto di vista dei Genitori. Il film ha avuto importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Claudio Cipelletti assieme all'Associazione Genitori di Omosessuali (Agedo) -tra l'altro candidata all'ambrogino d'oro nel comune di Milano- sono i proprietari del film che tetengono i copyright.
Tale iniziativa rientrava nella diffusione della cultura omosessuale alla luce dei sempre più frequenti attacchi omofobici che avvengono in Italia. Dal comune di Como non solo non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Riteniamo che tale gesto di silenzio dissenso possa essere dovuto ad un mero atto discriminatorio in antitesi con le linee guida programmatiche della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero delle Pari Opportunità, esposte durante un tavolo di lavoro a cui la nostra associazione, unica a livello locale, è stata presente.
Il film richiedeva soltanto la concessione dell'utilizzo a titolo gratuito dell'Auditorium della biblioteca di Como per il giorno 11 dicembre 2009 nulla di più. D'altronde da un comune che ha negato il patrocinio all'ex magistrato D'Ambrosio non si poteva avere molte speranze. C'è da segnalare, ancor più grave, che la stessa iniziativa non solo è stata patrocinata dalla vicinissima Provincia di Lecco ma questa amministrazione l'ha pure sostenuta organizzandola in toto.
Chiediamo che questo gesto di discriminazione venga portato a conoscenza di tutti perché si possa fare un passo in avanti per far sì che tutte le persone omosessuali possano sentirsi accettate nel proprio mondo dove abitano anche in un contesto piccolo come il nostro, proprio come la Provincia di Como senza dover sempre tutte le volte essere costretti ad andare a Milano.
Le allego le copie di lettere inviate al Tullio Saccenti (brillante carriera, bruciando le tappe da vigile urbano a Capo di Gabinetto del Comune di Como, indagato più volte per non meglio precisati pasticci burocratici in merito ad alcuni concorsi) e la delibera di Giunta provinciale dell'Amministrazione di Lecco per le dovute precisazioni del caso.
Il direttivo di ComoGayLesbica


Potete chiamarci a questo numero 3389862071 oppure 3346630791--

Nonno Luigi in visita a Massa

Sostegno Umanitario

“11 Viaggio della Speranza”
Nonno Luigi in visita a Massa.

Sempre in contatto con Bergamo, Torino, Massa,
gli interventi procedono a gonfie vele, presto tutti saranno dimessi.
Nonno Luigi

____________________________________
    Codice Fiscale  94018580137                                                                  
    Tel. 0039-339-6142751                                                              
    E-mail-Italia:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                 
    E-mail-Kenya:    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                    
    Personale di Panzeri Luigi:
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   Visita il  sito:    www.amicidinduguzangu.org

Per il versamento dei tuoi  “Doni”:

Paese Check   CIN      ABI       CAB       N°CONTO
Banco Posta       IT     96   W        07601     10900    000058893710
Banca Popolare di Milano – Agenzia n° 139 di Erba
IT    64         I          05584     51270    000000001851    

Intestati:  “Amici di Ndugu Zangu – ONLUS”

PACO rilancia la sua azione con un referendum per conoscere la volontà dei cittadini sul progetto delle paratie a lago.

09.09.2009

PACO rilancia la sua azione con un referendum per conoscere la volontà dei cittadini sul progetto delle paratie a lago.


Nel consiglio comunale di ieri Bruno Magatti per conto di PACO ha depositato una bozza di delibera per l’indizione di un referendum cittadino, al fine di conoscere l’opinione dei cittadini in merito alla vicenda delle paratie a lago.

La bozza di delibera è stata distribuita a tutti i gruppi consigliari affinchè possa costituire un punto di partenza condivisa del Consiglio comunale, com’è anche avvenuto per la delibera di indirizzo sui rifiuti, presentata da PACO e poi votata all’unanimità.

La nostra proposta di delibera è ovviamente aperta al contributo e alle integrazioni di tutti i consiglieri che vorranno migliorare il testo del quesito.

I tempi dell’operazione potrebbero essere rapidi e portare i cittadini a votare in un arco di tempo non superiore a due mesi dalla data di approvazione della presente delibera, visto il precedente dei referendum indetti velocemente in primavera per abbinarli alle elezioni europee.

Questa la bozza del testo del quesito:

«Poiché, la realizzazione delle “opere di difesa dalle esondazioni del lago” (paratie) determinerebbe una sostanziale permanente modifica del rapporto della città col suo lago nonché l’impossibilità di mantenere l’attuale visione del lago da piazza Cavour e dal lungolago,
ritieni che l’amministrazione comunale debba abbandonare definitivamente il progetto di difesa del comparto piazza Cavour - lungolago mediante strutture fisiche fisse o mobili, assumendo tutte le delibere conseguenti?»

 


PACO – Progetto per Amministrare Como
I portavoce: Ermanno Pizzotti, Luigino Nessi, Paolo Sinigaglia
Il consigliere comunale: Bruno Magatti

festa del Ramadan

Spiace, per una città come Como, vedere 1000 persone appartenenti alla Comunità Mussulmana , che da anni vivono nel territorio comasco relegate oggi per fortuna sotto uno splendido sole, ma nei giorni precedenti al freddo e sotto la pioggia, costretti a celebrare la loro festa più importante, la fine del Ramadan, in un pezzo di terra, in Via Valmulini, a fianco la ferrovia, dietro l’autosilo, quasi nascosti agli occhi della città.

Sappiamo che il tempo del Ramadan è sacro e molto impegnativo per la Comunità mussulmana, in quanto comporta digiuno e preghiera.
Queste persone che da anni vivono, lavorano,vanno nelle nostre scuole, giocano con i nostri ragazzi, insomma condividono la quotidianità della vita con noi,
avrebbero meritato per questo loro grande “tempo”, di uno spazio più consono al dialogo con il loro Dio.

Noi di PACO- Progetto per Amministrare Como, abbiamo provato un profondo imbarazzo, nel vedere queste persone, relegate ancora una volta, in un luogo assolutamente inadatto, fuori da ogni logica di confronto ed integrazione, ma con l’obbiettivo di nasconderli agli occhi della città.
Da anni c’è a Como una campagna mediatica che, propone diffidenza e paura nei confronti dei migranti, specialmente per quelli di religione islamica.
La realtà di oggi è il continuo “movimento” di persone, che ci costringono ad un confronto permanente con diverse culture,religioni e tradizioni, che PACO non ha
paura di affrontare respingendo qualsiasi elemento di chiusura, di incomprensione e di razzismo.
Atteggiamenti che giudichiamo del tutto fuori della realtà attuale.
Avremmo auspicato che chi Amministra questa città, sollecitata magari dalle altre autorità religiose, avesse assunto un atteggiamento e dei provvedimenti
molto più favorevoli al dialogo e all’integrazione, autorizzando la Comunità mussulmana, all’uso di un luogo pubblico ben più adatto alla preghiera e alla festa
finale del Ramadan.
Ricordando che la Costituzione Italiana, garantisce ancora, per fortuna, la libera espressione religiosa.
Luoghi e strutture non mancano nella nostra città; manca purtroppo l’attenzione, il rispetto per i sentimenti religiosi di persone di altre fedi ,comunque da anni appartenenti alla nostra città ed anche cittadini italiani.

Auspicando che questa sia l’ultima brutta figura della nostra città, chiediamo che la amministrazione comunale si impegni in modo più consono, in occasione delle loro prossime ormai imminenti festività.La prima è prevista per fine novembre, la festa del Sacrificio.

Per quelli di PACO – Progetto per Amministrare Como

Luigino Nessi, portavoce incaricato dei rapporti sociali

Lo sgombero dello stabile di ieri in Via Tommaso Grossi, non è stata una bella cosa

 

 

Paco – PROGETTO PER AMMINISTRARE COMO
www.paco.co.itQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
c/o Setalmoda, Via dei mulini 3, 22100 Como
Tel. 031.260605 – Fax: 031.240507

02.10.2009
Permetteteci di esprimere la nostra rabbia e la nostra indignazione. Lo diciamo, lo gridiamo, come gente impegnata in politica, (ad esempio come promotori del referendum della scorsa estate sul dormitorio), lo diciamo e lo gridiamo come cittadini di questa città: questa amministrazione oltre al muro fisico sul lago crea il “muro” della disattenzione agli altri, dell’emarginazione.
Lo sgombero dello stabile di ieri in Via Tommaso Grossi, non è stata una bella cosa, anzi è stata una cosa scandalosa, il solito sistema tipo “retata”, che non risolve nessunproblema e anzi ne crea altri.
Si, perché quelle persone, e sottolineiamo persone, che dormivano e vivevano in quella fatiscente struttura, sono persone in difficoltà, persone che forse non trovano casa, lavoro, persone sole.
L’agire dell’attuale amministrazione di questa città, in quel modo significa ancora una volta, l’agire senza alcun progetto, senza rispetto, senza alcuna capacità di riconoscere le diversità e le difficoltà.
La ricca Como, ancora una volta nasconde i suoi poveri, li emargina. La ricca Como ancora una volta, tratta il diverso come un nemico, di qualsiasi parte sia (italiano, straniero, integrato, non integrato...).
La ricca Como non affronta i problemi: in una situazione difficile ed impegnativa sul piano economico e sociale, al posto di una politica di integrazione, che tenta di governare o limitare i Problemi legati alle diversità e alle difficoltà, usa la forza, non l’intelligenza, non la politica dei diritti, dell’attenzione verso i più deboli, dell’integrazione.
Ancora una volta emerge il problema di un dormitorio, o di piccole strutture, che devono essere aperti tutto l’anno. Serve una struttura, secondo noi minima, per poter “lavorare” poi sull’integrazione, sull’inserimento e sul reinserimento di tante persone che ora si sentono emarginate.
Ancora una volta si dimentica che il bene della nostra città, sta nella possibilità che tutti abbiano una vita dignitosa, serena, nel rispetto, nella concordia di ciascun abitante.
Ancora una volta è stata fatta una scelta che non condividiamo e che rifiutiamo.
La città si amministra in altro modo: una città si dimostra per l’uomo, a misura d’uomo,
quando riconosce e lavora per i diritti dei più deboli.
Siamo convinti che molti comaschi condividono oggi la nostra rabbia e la nostra vergogna.
E che oltre al muro del lungolago, vogliono abbattere il muro dell’indifferenza che questa Amministrazione con questi metodi e con queste soluzioni, crea.

Luigi Nessi, portavoce di PACO - Progetto per Amministrare Como
Incaricato delle problematiche sociali

COSA RESTERA’ DEI NOSTRI TORRENTI?

 

COMITATO ACQUE COMASCHE

 

COMUNICATO STAMPA

  

COSA RESTERA’ DEI NOSTRI TORRENTI?

 

Il Comitato Acque Comasche rende noto che alle numerosissime richieste precedenti, si sono aggiunte  nel 2009, pubblicate da parte della provincia di Como, sul BURL le seguenti richieste di captazioni idroelettriche ( non sappiamo quante siano quelle sopraggiunte alla provincia e ancora da pubblicare) :

 -         torrente Cuccio di Cavargnanei comuni di S.Nazzaro Val Cavargna e S.Bartolomeo Val Cavargna portata massima derivabile di 3500 l/s corrispondente ad un volume di prelievo annuo di 36.646,409 mc; -         fiume Adda

comuni di Gera Lario e Colico; portata massima derivata 150.000 l/s – prelievo annuo di acqua di 2.749.308.480 mc;

 -         torrente Rezzo

 comune di Corrido portata massima derivata 1.035 l/s – prelievo annuo di acqua di 9.492.336 mc;

 -         torrente Modedina

comune di Garzeno portata massima derivata 300 l/s – prelievo annuo di acqua di 2.081.376 mc

(la richiesta è della medesima ditta che sta attualmente lavorando in Valle Albano. Perché la precedente Comunità Montana Alto Lario Occidentale ha dato alla ditta parere favorevole?);

 

-         vasca di raccolta acquedotto comunale - località Pizzone – società E.VA Energie Valsabbia

 comune di Peglio portata massima derivata 16 l/s – prelievo annuo di acqua di 462.633 mc;

         Valle di Nosè

 Comune di Nesso, portata massima derivata 1271,04 l/s – prelievo annuo di acqua di 12.773.466 mc;

 

-         Comuni di:

                  Consiglio di Rumo              Domaso

              Dosso del Liro

              Gravedona              Livo              Peglio

              Vercana

variante non sostanziale richiesta dalla società Edipower sui torrenti:

-         per il torrente Liro: portata media 750 l/s; portata massima 2620 l/s;

-         per il torrente San Iorio: portata media 551 l/s; portata massima 1590 l/s;

-         per il torrente Ronzone: portata media 228 l/s; portata massima 750 l/s;-         per la presa sussidiaria: portata media 0,000 l/s; portata massima 0,000 l/s;-         per il torrente Livo: portata media 654 l/s; portata massima 2160 l/s;-         per il torrente Bares: portata media 174 l/s; portata massima 305/s;

-         per il torrente Dangri: portata media 154 l/s; portata massima 445 l/s;

-         per il rio Bugiallo 1: portata media 43 l/s; portata massima 65 l/s;

-         per il rio Bugiallo 2: portata media 9 l/s; portata massima 15 l/s;

-         per il torrente Pilota: portata media 15 l/s; portata massima 50 l/s;

 

In corso l’istruttoria per una variante sostanziale (quella non sostanziale è già stata chiesta e ottenuta precedentemente) sempre della ditta Edipower sui torrenti:

Cuccio di Cavargna, Cuccio di S. Bartolomeo, Rio Corbatt nella valle Osteria,

nei comuni di CUSINO, CARLAZZO, CORRIDO, S.BARTOLOMEO VALCAVARGNA

Il progetto prevede un aumento della portata massima derivabile con il passaggio dagli attuali 1260 l/s a 3500 l/s.

 

Ci permettiamo di fare alcune considerazioni:

-sono coinvolti oramai tutti i comuni montani del nostro territorio;

-la contropartita captazione - strada fino a che punto può essere conveniente per un comune che si ritroverà senz’acqua e con una strada da sistemare (con quali soldi?);

-le captazioni usando l’acqua dell’acquedotto che cosa portano al comune che aderisce all’A.T.O.?

-siamo sicuri che in fase di progettazione definitiva tutte le ditte rispetteranno la convenzione?

-quale sarà l’impegno della nuova Comunità Montana  di fronte a questa enorme ondata di richieste che non lascerà integra alcuna asta fluviale del suo territorio?

-che cosa dovranno subire ancora i nostri torrenti già oggetto di captazione?

 

Per il Comitato Acque Comasche

Mira Rossi

Oreste Ciappessoni

 

Dongo, 1 ottobre 2009

  

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Nuovo Viaggio della Speranza

 
Cari Amici, siamo in preparativi di partenza per venire in Italia con 16 cardiopatici, destinazione Ospedali:  di Bergamo 2 - di Massa  6  .  di Torino 8.
Prevvisto l'arrivo 6/10 ottobre.
 Chi volesse contribuire al pagamento del biglietto aereo  con tutto il cuore è accettato.
Considerando che stiamo passando qui in Kenya un grave periodo di siccità, che gli anziani non ricordano, gli animali dei pastori sono morti più dell 80%.
In comunità, oltre sfamare 150 bambini nostri, arrivano ogni giorno 120 bambini dalle capanne della zona.
Aprite il vostro cuore.
nonno Luigi
Visita il nostro sito:    www.amicidinduguzangu.org
 
Per il versamento dei tuoi "Doni"
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     IT         96       W      07601    10900      000058893710
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bonifico o bollettino Postale, è documento valido fiscalmente per la
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Manifestazione neo fascista

Alla cortese attenzione del Prefetto di Como
Del Questore di Como
Del Sindaco di Como
Del Presidente della Circoscrizione 6


Oggetto: Manifestazione neo fascista

Siamo venuti a conoscenza del fatto che il giorno 11 Settembre si terrà a Como, presso la sala della Circoscrizione 6 in via Grandi, un convegno, organizzato dall’ organizzazione neofascista “Militia”.  A questo evento interverrà Emilio Maluta, volontario della  Decima Flottiglia MAS.

Con la presente chiediamo conferma di quanto appreso e segnaliamo la nostra ferma opposizione a che si producano nella nostra città eventi che legittimino il fascismo e le organizzazioni che lo promuovono tale ideologia.
La nostra indignazione sarà tanto più grande qualora tale manifestazione avvenisse veramente in una sede di proprietà del Comune quindi con il consenso delle autorità locali.

Chiediamo pertanto  come associazioni firmatarie, ma anche a nome di tutti i cittadini democratici comaschi,  che siano ritirate le autorizzazioni all’uso dello spazio previsto e che la manifestazione stessa venga vietata essendo riconducibile, per i soggetti promotori e gli ospiti previsti, al reato di apologia di fascismo.

Cogliamo l’occasione per richiedere un incontro al fine di meglio specificare la nostra posizione.
Certi di un positivo riscontro porgiamo cordiali saluti.

ANPI
ARCI
Comitato Autorganizzato Pandora