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 Mercati CortoBio 

Tutti i sabati presso il Parco dei "Comboniani" a Como-Rebbio, dalle 8 alle 12, è allestito il "CortoBio", il mercato dei produttori biologici e locali (via Salvadonica 3)
 

 

 

 

 

 

 

 Il Parlamento indaghi sull'omicidio Pasolini

Salviamo le api

 

 

 

 

 

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 Tesseramento 2018
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“I cittadini chiedono la revoca del premio ai Dirigenti responsabili del muro sul lungolago: raccolte 440 firme destinate al Sindaco Stefano Bruni”

“I cittadini chiedono la revoca del premio ai Dirigenti responsabili del muro sul lungolago: raccolte 440 firme destinate al Sindaco Stefano Bruni”

Nella mattinata di venerdì 21 maggio alcuni rappresentanti del Comitato Spontaneo di Cittadini “Giù la Giunta” porteranno all’ufficio di protocollo del Comune di Como le 440 firme raccolte il pomeriggio dell’8 maggio a Porta Torre; le firme sono a sostegno della richiesta al Sindaco di revoca del premio di incentivazione ai funzionari comunali Responsabili della variante che ha portato alla costruzione del muro sul lungolago, ora demolito, e la destinazione a scopi sociali dell’esborso previsto (30000 euro).

Le firme saranno accompagnate da una lettera in cui si esprime lo sdegno

  • per la inadeguata conduzione di un progetto tanto importante per la città di Como e per la Regione Lombardia
  • per gli incarichi trovati in sedi di prestigio (vedi Infrastrutture Lombarde SPA) ad ex amministratori che hanno mal gestito la cosa pubblica in città e che potranno da tali sedi regionali ancora influenzarla
  • per le quote di incentivazione date a funzionari che hanno fallito nei loro obiettivi creando danno alla città sia economico che di irreversibile perdita paesaggistica.

Comitato Spontaneo di Cittadini "Giù la Giunta” - Como

www.giulagiunta.org - Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Tutti giù per terra... tutti sulla terra! Attivare percorsi virtuosi tra realtà giovanili bosniache e comasche.

Tutti giù per terra... tutti sulla terra! Attivare percorsi virtuosi tra realtà giovanili bosniache e comasche. Un viaggio di lavoro e conoscenza in Bosnia Erzegovina della durata di 15 giorni con partenza il 26 giugno.


I nostri partner

Un progetto di cooperazione internazionale pensato per creare occasioni di confronto e cooperazione fra giovani di Como e di Bratunac. Tre ragazzi comaschi andranno a Bratunac, per collaborare con l'ONG Odisej alla sistemazione di un parco giochi. I partner a Como sono Arci Xanadù, Arci Guernica, Arci Brescia, quelli a Bratunac Ong Odisej, Cooperativa ZZ Insieme, i sostenitori Associazione del Volontariato Comasco – Centro Servizi per il Volontariato, Coordinamento Comasco per la Pace, L'isola che c'è.

 

Al circolo Arci Guernica presenteremo la mostra Identify, all'Arci Xanadù per le Scuole superiori proietteremo il film No Man's Land di Danis Tanović e presso L'Isola che c'è ragazzi dell'Ong Odisej ci aiuteranno nella gestione dello spazio ristoro.

 

L'Arci in Bosnia collabora con l'organizzazione giovanile Odisej, nata a Bratunac nel 2001, per animare una serie di iniziative volte a superare le ferite della guerra. Odisej ha ampliato le proprie attività organizzando tornei sportivi, attività culturali e ricreative aperte a tutta la cittadinanza, animazione teatrale con i bambini e ragazzi e attività musicali per i giovani, iniziative di lotta alla povertà e solidarietà.

 

Attività previste: Allestimento di un kinder garden nella cittadina di Bratunac

Negli spazi contigui alla sede della Ong Odisej, ospitata nella scuola media di Bratunac, giovani volontari comaschi coopereranno con i loro coetanei bosniaci alla realizzazione del campo giochi. Attualmente lo spazio è abbandonato e non riceve nessun genere di manutenzione da anni. Ci si prefigge di renderlo praticabile e di offrirlo come luogo di svago non solo alla cittadinanza ma anche, durante le pause e ricreazioni, ai ragazzi che frequentano la scuola media. I lavori prevedono la sistemazione dell'area attraverso la creazione di uno spazio dedicato all'infanzia, alcune panchine e la realizzazione di zone d'ombra attraverso la piantumazione di piante di melograno.


Visite di conoscenza

Sono previste visite di conoscenza e riunioni con le realtà della società civile di Bratunac e Srebrenica: Forum delle donne di Bratunac, Associazione madri di Srebrenica, Forum delle donne di Srebrenica, Associazione giovanile di Srebrenica, Cooperativa agricola ZZ insieme di Bratunac; e con le istituzioni della cittadina di Bratunac.

Un giorno sarà dedicato ad una visita a Sarajevo, città tristemente nota per il lungo assedio durante la guerra che ha sconvolto negli anni novanta la Bosnia.


Formazione a Como

Sono previsti incontri formativi prima della partenza e una riunione finale dove i partecipanti formuleranno analisi e pianificheranno momenti per socializzare l'esperienza alla società civile comasca.


Formazione a Bratunac

Arci Milano, nelle stesse settimane, propone a Bratunac un percorso di teatro sociale per favorire la riconciliazione e la convivenza pacifica della comunità, con l’obiettivo di fornire nuove competenze ai membri della Ong Odisej, la cui storia e le cui attività sono significative per il loro carattere di autonomia e di impegno per la rinascita socioculturale del territorio in cui vivono. Il percorso formativo è curato dall’Università cattolica di Milano. Ai partecipanti al campo di lavoro Arci viene offerta la possibilità di partecipare al percorso formativo.


Chi può partecipare:

- 2 volontari: ragazze o ragazzi, fra i 18 e i 30 anni, che vivono in provincia di Como, che verranno selezionati da Arci Como;

- 1 volontario, vincitore della Borsa di cooperazione internazionale del Comune di Como: ragazza o ragazzo, fra i 18 e i 30 anni, residente nel Comune di Como.


Note organizzative:

Raggiungeremo Bratunac in pulmino o automobile e saremo ospitati in case contadine. Il progetto Tutti giù per terra… tutti sulla terra! coprirà i costi di viaggio, vitto, alloggio. Ai partecipanti è richiesto un contributo di 150€.


Presentazione del progetto

Venerdì 21 maggio alle 20.45 all’Arci Guernica in via C. Battisti 21 a Bulgarograsso (Co), con allestimento mostra Identify.

 

Sabato 22 e domenica 23 maggio a Assaggi di Mondo, festa delle relazioni internazionali in piazza Cavour a Como.

 

Per informazioni e candidature

Arci Como, via Anzani 9, Como

tel. 031.264921, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Arci

contro la legge bavaglio sulle intercettazioni

Il Comitato per la difesa della Costituzione di Como aderisce all’appello lanciato dal Stefano Rodotà contro la legge bavaglio sulle intercettazioni dopo che ieri, martedì 11 maggio 2010, la Commissione giustizia del Senato ha incominciato ad esaminare il DDL intercettazioni, già approvato alla Camera dei Deputati, in vista della sua approvazione definitiva.

 

Ecco il testo dell’appello:

«Al Senato la maggioranza cerca di imporre la  legge sulle intercettazioni telefoniche che scardinerebbe aspetti essenziali del sistema costituzionale. Sono a rischio la libertà di manifestazione del pensiero ed il diritto dei cittadini ad essere informati. Non tutti i reati possono essere indagati attraverso le intercettazioni e viene sostanzialmente impedita la pubblicazione delle intercettazioni svolte. Una pesante censura cadrebbe sull’informazione. Anche su quella amatoriale e dei blog (Art.28). Se quella legge fosse stata in vigore, non avremmo avuto alcuna notizia dei buoni affari immobiliari del Ministro Scajola e di quelli bancari di Consorte. Se la legge verrà approvata, la magistratura non potrà più intervenire efficacemente su illegalità e scandali come quelli svelati nella sanità e nella finanza, non potrà seguire reati gravissimi. Si dice di voler tutelare la privacy: un obiettivo legittimo, che tuttavia può essere raggiunto senza violare principi e diritti. Si vuole, in realtà, imporre un pericoloso regime di opacità e segreto. Le libertà costituzionali non sono disponibili per nessuna maggioranza».

 

Il Comitato per la difesa della Costituzione di Como si riunirà mercoledì 19 maggio alle 17 alle Acli in via Brambilla 35 a Como per preparare le prossime iniziative sulla libertà di pensiero e informazione e in occasione della Festa della Repubblica. La riunione è aperta a tutti gli interessati.

 

Comitato per la difesa della Costituzione di Como

 

"Giù la Giunta" Lettera al al sindaco di Como, all'assessore Gaddi ed in copia all'assessore Molinari

Vi informiamo che oggi abbiamo inviato al sindaco di Como, all'assessore Gaddi ed in copia all'assessore Molinari la seguente lettera aperta tramite email:


"Buonasera Sindaco, buonasera assessore Gaddi ed un saluto all'assessore Molinari


era bellissimo oggi vedere nella nuova piazza verdi l'esposizione commerciale di auto a ridosso del duomo:  tra quanto tempo vedremo i casottini della città dei balocchi a vendere salami e formaggi con un bel sottofondo di musica classica ?
Valeva la pena avere i disagi dei lavori e tagliare alberi di notte di nascosto per avere sempre e solo un "mercato" ? Qual'è il rispetto delle ricchezze architettoniche quali il Duomo, e anche il Teatro Sociale, in questa città ?


La pena di oggi di tanti cittadini che passavano era pari solo a quella di qualche giorno fa quando un gruppo di ragazzi stavano seduti nella di fronte al palazzo di Terragni sede della finanza tentando di riprodurre disegnando le linee del palazzo conosciuto in tutto il mondo in mezzo ad un traffico da tangenziale !


Vi chiediamo di avere più coraggio e di tentare di lasciare almeno un segno positivo del Vs. passaggio nell'amministrazione di questa città."

 


Comitato di cittadini "Giù la Giunta" - Como

PASQUITA, SALVATA DALLA PERRERA SPAGNOLA, NESSUNO VUOLE ADOTTARLA...

Pasquita, é una bellissima micina dagli occhi azzurri, molto timida, che é stata salvata dalla morte imminente da una perrera spagnola, dove i cani e i gatti randagi vengono soppressi se nessuno li reclama... Dopo un lungo viaggio dalla Spagna grazie a dei volontari é arrivata in Italia, dove é stata curata e rimessa in forze, visto le gravi condizioni di denutrizione in cui si trovava. Ora sta bene, e ha solo voglia di una famiglia che la accolga e le voglia bene. E' molto dolce e giocherellona con gli altri gatti, ma é ancora timida e timorosa con gli umani, e per questo motivo nessuno ancora l'ha voluta prendere con sé... ma cosa ci si aspetta?
Dopo tutto quello che ha passato, l'abbandono, le violenze, la detenzione in perrera, la fame, ci sembra il minimo che abbia bisogno di tempo, pazienza ed affetto per ritornare a fidarsi degli esseri umani, che fino a ieri le hanno solo saputo dare sofferenza e dolore.
Facciamo girare il suo appello e cerchiamo una persona che voglia prenderla con sé, che abbia la pazienza e l'affetto da dedicarle, per far sí che possa finalmente conoscere cosa significhi, la felicità.


Contattate Silvia per foto e informazioni:
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Cell : 380 34 29 411

AIUTIAMO WILMA E I SUOI GATTI !!


Cercasi volontari per sfamare 1 volta a settimana una colonia felina a Como (Via Zezio)
Wilma è una donna che si occupa di salvare e curare centinaia di gatti.
Non chiede nulla a nessuno, dedica tutto il suo tempo e le sue forze per questi animali, salvandoli da maltrattamenti, curandoli e raccogliendoli per strada, prendendosi cura di tante colonie.
Chi la conosce lo sa, che è una tipa di poche parole. Ma quando c'è un'emergenza, è la prima a correre.
Ora cerca qualcuno, di Como, che le possa dare una mano, anche solo una volta a settimana, andando a dare da mangiare ai gatti di una colonia in via Zezio a Como.


Si occuperebbe lei di fornire il cibo, semplicemente cerca qualcuno disposto a dedicare una mezzoretta a settimana verso sera per portare il cibo ai gatti di questa colonia.
E' un piccolo impegno, ma che puo' dare una grande mano e fare la differenza per chi come lei, ha tante colonie da curare e tanti gatti di cui prendersi cura.
Se volete aiutarla, chiamate Wilma al : 338 93 53 349

L’Associazione Silvano Saladino – Onlus esprime viva preoccupazione per le notizie che giungono dall’Afganistan

L’Associazione Silvano Saladino – Onlus  esprime viva preoccupazione per le notizie che giungono dall’Afganistan a proposito dell’arresto, in quel Paese, di tre operatori umanitari di Emergency nei cui confronti il governo afgano ha formulato gravissime accuse di terrorismo, accuse che solo nelle ultime ore sembrano avviate a un ridimensionamento.

 

Lungi dal prendere posizione nell’inevitabile dibattito politico che la vicenda suscita, l’Associazione ricorda di essere direttamente impegnata, sin dalla sua costituzione, nel programma di assistenza sanitaria a popolazioni da decenni martoriate dalla guerra e di essersi assunto l’onere dell’edificazione e della gestione di un centro di Emergency di primo soccorso a Darband, nord-est dell’Afganistan.

Resta forte l’incredulità e lo sconcerto di fronte ad accuse tanto gravi quanto inverosimili proprio perché formulate nei confronti di operatori di una Organizzazione che da anni si batte nel mondo contro guerre, violenze e sopraffazioni ai danni delle popolazioni civili, conquistandosi la stima e l’affetto dei tanti assistiti.

Per quanto riguarda lo specifico dell’Afganistan vale la pena ricordare che Emergency, dal 1999 a oggi, ha curato  gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.

Ribadiamo con forza l’auspicio che sulla vicenda si faccia piena luce al più presto, che il governo italiano si adoperi con tempestività e determinazione in ogni sede al fine di facilitare la soluzione positiva del caso e che gli arrestati possano tornare al più presto alla loro reale attività di alto contenuto umanitario.

 

Associazione Silvano Saladino - Onlus


 

Fatevi sentire, diteci cosa pensate

Buongiorno a tutti.

Si fa molta fatica a tenere un sito aggiornato e non vediamo commenti da parte vostra (i commenti si possono lasciare sotto ogni articolo); rispetto alle email mandate al ns indirizzo  i commenti hanno il vantaggio che possono essere visualizzati da tutti.

Il problema del lungolago non è certo risolto, questioni grosse come le aree ex ticosa e trevitex sono ancora in sospeso (avete notato che non sono partiti i lavori di bonifica ?), l'inquinamento ha superato i limiti annuali previsti ed ha superato ogni ragionevole livello, il traffico è completamente fuori controllo, il lungolago verso villa Olmo e villa Geno cade a pezzi, la gente perde il lavoro e nulla si fa per riconvertire in sviluppo le aree dismesse o per pensare ad una Como più bella, appetibile dal punto di vista turistico; fra poco c'è un appuntamento elettorale che è locale (sono elezioni regionali), si potrebbe chiedere ora qualcosa ai "nostri" rappresentanti, impegnati solo ad approvare varianti edilizie prima di entrare nei vincoli del PGT.

C'è un articolo interessante sulla commistione stato/regioni, purtroppo potrebbe interessare anche noi. : http://temi.repubblica.it/micromega-online/regioni-a-prova-di-nucleare/

Fatevi sentire, diteci cosa pensate (vie mail o via sito, forum o commenti), guardate il nostro sito www.giulagiunta.org che con fatica cerchiamo di tenere aggiornato.

PS: su "ci segnalano che" ci sono le istruzioni per chi volesse partecipare alla manifestazione di Roma del 20 marzo per la difesa dei beni comuni ed in particolare per l'acqua pubblica, che ci chiedono di diffondere; nel "ci invitano a " c'è l'invito ad una presentazione interessante sul tema della flessibilità. A presto

Coordinamento del Comitato di Cittadini "Giù la Giunta"

Sull’appato dei rifiuti la cosa più importante è garantire la qualità del servizio

Paco PROGETTO PER AMMINISTRARE COMO

www.paco.co.it – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

viale Masia 34 – 22100 Como

Tel. 031.260605 – Fax: 031.240507

Sull’appato dei rifiuti la cosa più importante è garantire la qualità del servizio

18.02.2010

Per PACO, questa città, dopo aver subito situazioni negative quali la Ticosa, le paratie, la

perdita dell'Ospedale dal proprio territorio, ha
diritto ad avere un servizio di raccolta rifiuti e di

pulizia delle strade, degno di una città moderna.Per questo PACO si é impegnato ad

elaborare, proporre e far approvare da tutto il Consiglio Comunale, la delibera di indirizzo che ha poi dato luogo alla indizione della gara di appalto.

Riteniamo che la cosa più importante in questo momento sia avere offerte che garantiscano la

qualità del servizio come richiesta dalla delibera.

Alla giunta che governa la città, i cittadini chiedono che a questa delibera sia data la migliorattuazione

, con la massima celerità.

Questo anche per evitare lungaggini, disservizi e speculazioni utili solo al rinvio dell'appalto.

PACO – Progetto per Amministrare Como

 

servizio oggetti smarriti trenitalia‏

una pillola:

avendo perso le chiavi della macchina in treno due sabati fà
sono andato alla ricerca dell'ufficio oggetti smarriti di trenitalia a padova o venezia...

il servizio oggetti smarriti praticamente non esiste più da giugno da parte delle ferrovie, ed è passato ai comuni che però non hanno mai ricevuto nulla dalle ferrovie perchè quest'ultime non avendo + il servizio oggetti smarriti non danno nulla ai comuni. Praticamente funziona così che se un singolo (cioè un passeggero) trova un oggetto deve essere lui a portarlo al comune praticamente impossibile.

Praticamente quando gli ho detto che allora il servizio pulizie probabilmente ha trovato le chiavi è facile che le abbia anche buttate e mi ha velatamente dato conferma, ho anche chiesto se potevo avere il numero delle cooperative delle pulizie ma mi ha detto che è impossibile abbiano un deposito con oggetti ritrovati perchè sarebbe fuori legge.


questo non lo dicono però ci rompono i coglioni con l'alta velocità !

figurarsi i comuni che senza ici son già messi male come gestiscono
gli oggetti smarriti...la prima cosa che arriva la venderanno su ebay per far cassa ;)

e come dici FabriFibra:   tutto questo....IN ITALIA !

Gentile Assessore Stefano Molinari, un contributo per Lei

Gentile Assessore Stefano Molinari,
non abbiamo ricevuto ancora una Sua cortese risposta alla nostra email del 27 gennaio, come peraltro non ne abbiamo avute dal vicesindaco, dal sindaco, dall'Assessore Peverelli nè dal responsabile della Polizia Locale Aiello.
Vista però la decisione da Voi presa ieri pomeriggio in giunta rispetto al problema dell'inquinamento, ci permetta alcune puntualizzazioni ed un paio di segnalazioni. Che la maggior causa dell'inquinamento siano i riscaldamenti è un concetto parzialmente condivisibile, soprattutto se nel riscaldamento includiamo quanto prodotto dall'inceneritore recentemente incrementato ed i negozi in centro con le porte perennemente aperte tanto da riscaldare anche le strade. Diremmo più propriamente che tra riscaldamento e traffico è una bella lotta, visto che esiste il problema dei gas e delle polveri, che esistono concentrazioni diverse vicino alle strade ecc..; il discorso non è così semplice.
Resta comunque il fatto che in situazioni di emergenza, l'unico intervento possibile nell'immediato è sul traffico.
Quindi come comitato di cittadini le chiediamo di considerare questo alla prossima emergenza; non è infatti colpa nostra se non riuscite (non solo Lei, ovviamente, ma anche i Suoi predecessori, la giunta e le precedenti, la Regione Lombardia, l'infelice posizione, l'onnipotente che proprio non ci guarda, ...) a mettere in pratica soluzioni integrate più efficaci sul lungo periodo.
Vorremmo comunque aiutarLa nel Suo improbo lavoro di controllo degli scarichi (impegno preso comunque ieri pomeriggio dalla giunta e da Lei) segnalandole situazioni critiche sull'argomento in questione.
Ad esempio, ogni mattina e pomeriggio sostano per ore 1 o 2 pulmann azzurri stile anni 60 nell'area della stazione delle nord "Como Lago", fermi con il motore acceso (un diesel ben antico, di sicuro senza filtro antiparticolato: ma loro possono circolare ?); gli autisti dicono di avere freddo, poverini, non possono andare in stazione ? Pensa di poter intervenire ? Ed i camion/furgoni che un giorno sì e uno no arrivano al mercato, tutti con filtro antiparticolato ?!? E' sicuro ? Dove finisce la norma sui veicoli inquinanti ?
Poi, se vogliamo stare in città murata, giusto perché dovrebbe essere la parte della città più presentabile per i turisti, c'è un numero di auto in sosta ogni giorno più alto; alcune poi spesso con il motore acceso (un esempio cronico: alle sette del mattino si faccia un giro a vedere le consegne nella "zona a traffico limitato", vedrà quanti bei motori accesi fino a fine consegne e/o a fine caffè e cappuccino!). Infine, è davvero convinto che a Como gli euro 0 e 1 non circolino ? E provi a prendere un bus: è sicuro che solo al 10% rischia un motore super inquinante ? Guardi che o sono elettrici o tutti i mezzi sono inquinanti, non ci dica che anche Lei crede come l'Assessore Peverelli che gli euro 3 e 4 siano ad inquinamento zero!
Rivedere la mobilità in città non è costoso, è una cosa doverosa e può aiutare ad abbassare i valori di inquinamento (cioè polveri e problemi respiratori e circolatori gravi, cioè gas e leucemie). Ad esempio tentando di ridurre la coda perenne in Borgovico, magari facendo deviare il traffico alla rotonda dell'OEC e rendendo la via Nino Bixio a senso unico in discesa; oppure fermando i turisti del fine settimana al parcheggio di Grandate con un servizio navetta delle nord (parcheggio + navetta: 1 euro!)  tra grandate breccia e como lago. Tutto a basso costo; e noi siamo solo poveri cittadini! Cui però Lei deve cortesemente rispondere.
Possiamo collaborare con Lei e fornirle ogni tanto le segnalazioni di criticità, contando sul Suo impegno a concordare un intervento anche con la Polizia Locale al fine di affrontarle e risolverle ?
Cordiali saluti
 
Comitato di cittadini "Giù la Giunta" - www.giulagiunta.org

 

INTERPELLANZA - INQUINAMENTO DA TRAFFICO VEICOLARE IN CITTA'

AL SINDACO DI COMO
DOTT. STEFANO BRUNI
ALL' ASSESSORE DELLA VIABILITA'
DOTT. STEFANO MOLINARI
INTERPELLANZA AI SENSI DELL' ART. 28 DEL REGOLAMENTO
OGGETTO= INQUINAMENTO DA TRAFFICO VEICOLARE IN CITTA'
I sottoscritti consiglieri,
PREMESSO
-che l' inquinamento da polveri sottili è causa di fenomeni infiammatori a carico dell' apparato
respiratorio, in quanto PM10 e PM2.5 si comportano da corpo estraneo e come tale scatenano le
reazioni dell' organismo, con sviluppo di bronchiti
-che lo stato infiammatorio creato è una porta d' ingresso per molecole allergizzanti e germi, così da
innescare meccanismi allergici e infezioni come broncopolmoniti
-che le polveri sottili veicolano il benzopirene,noto agente cancerogeno, che penetra nelle vie
respiratorie e complice lo stato infiammatorio genera trasformazione neoplastica delle cellule con
sviluppo di cancro al polmone
-che sostanze contenute nelle polveri sottili riescono a superare la barriera alveolo-polmonare ed
entrano in circolo provocando tumori anche a distanza e principalmente leucemie
-che la bronchite cronica è causa di insufficienza cardio-respiratoria con conseguenze anche a carico
del circolo, e possibilità di infarto e ictus
-che l' ossido di azoto prodotto prevalentemente dagli scarichi delle vetture riesce a penetrare nella
pelle con effetto infiammatorio e sviluppo di eczemi
-che il bambino piccolo e il vecchio a causa di una riduzione delle difese immunitarie risultano
soggetti particolarmente sensibili all' esposizione alle polveri sottili
-che i bambini ne respirano di più, in proporzione al loro peso, per una maggiore frequenza
respiratoria e perchè si trovano più in basso
RICORDATO
-che dati europei dell' OMS parlano di 700 bambini tra 0 e 4 anni morti per inquinamento da polveri
sottili ogni anno, anche in considerazione del danno già arrecato al feto in gravidanza. Nella stessa
pubblicazione si parla di un aumento del 7% di tossi secche per un' esposizione al PM10 superiore a
20 mcg.
-che dati italiani dell' OMS su uno studio condotto in 13 città italiane con + di 200.000 abitanti cioè
su 9.000.000 di persone (il 16% della popolazione italiana), in un periodo tra il 2002 e il 2004
rivelano come effetti a lungo termine di un valore di PM10 superiore a 20 mcg./m3 di PM10 siano
causa di un aumento della mortalità del 9% in una popolazione over 30, fatta eccezione per gli
incidenti stradali, pari a 8.220 morti all' anno per cancro polmonare, 2.562 per infarto, 329 per ictus.
-che effetti acuti come tossi secche e asma si verificano entro 48 ore dal rilievo di picchi elevati del
PM10
-che l' istituto nazionale ricerca sul cancro rivela come alte concentrazioni aumentino il rischio di
tumore del 20-40%
-che l' istituto superiore della sanità da un aumento del 270% di leucemie nei bambini che abitano in
zone trafficate, con il passaggio di più di 5.000 veicoli al giorno, rispetto a quelli che vivono in zone
con meno di 500 veicoli
-che all' ospedale pediatrico Macedonio Melloni di Milano, nel periodo 22/12/2007-10/01/2008,
sono stati segnalati 56% di accessi al pronto soccorso in più e 3 volte di più di ricoveri per patologie
respiratorie, nei primi 10 giorni rispetto agli altri 10 in concomitanza di un valore del 40% in più di
polveri sottili nel primo periodo rispetto al secondo(grazie alle festività e all' ecopass)
-che uno studio effettuato a Monaco su 3.000 bambini per un periodo di 6 anni ha segnalato un
aumento del 50% di asma ed eczemi nei bambini che abitano vicino a strade trafficate, di asma in
relazione alle polveri sottili, di eczema per effetto dell' ossido di azoto
SOTTOLINEATO
-come ci siano zone della città sottoposte a un traffico veicolare intenso, come la via Milano alta
dove il semaforo di breve durata causa colonne d' auto con uno stop and away, segnalato in
letteratura quale causa di sicuro aumento delle patologie respiratorie
-che nella predetta via transitano circa 800 tra bus e pulman e che questi sono mezzi vecchi. E' noto
come un motore eco-diesel emette particelle fini quanto 10 motori benzina, mentre un motore diesel
non ecologico quanto 40 eco-diesel. Questo significa che un solo diesel non catalizzato pesa quanto
400 motori a benzina catalizzati
-che un motore non catalizzato emette ossido di azoto, ma che anche quello dotato di marmitta
catalitica riesce a ridurne l' emissione solo dopo 30 km, e quindi è inefficace in città
-che c' è stata una petizione popolare di gente che vive in via Milano, al fine di richiedere all'
amministrazione comunale e in particolare al sindaco e all' assessore alla viabilità provvedimenti
rispetto a una situazione venutasi a creare da molti anni, legata al traffico insostenibile
CHIEDONO
-se l' assessore competente intenda promuovere in via Milano alta un' indagine finalizzata al rilievo
del flusso veicolare in transito rispetto a quello che si avvale delle attività commerciali presenti
-se intenda sfruttare gli incentivi regionali dati ai comuni per il controllo dei mezzi come bus e
pulman relativamente alle emissioni dei gas di scarico
-se abbia intenzione di identificare zone della città in cui il traffico sia particolarmente intenso, con
l' aggravante di semafori che obblighino le vetture a uno stop and away e lì fare dei controlli della
qualità dell' aria da rapportare con i valori trovati alla centralina fissa di via Cattaneo, utilizzando
rilevatori mobili. Questi dati sarebbero significativi anche al fine di evidenziare il peso dell'
inquinamento da vetture rispetto a quello dovuto al riscaldamento degli edifici
-se tale indagine per il controllo delle zone a più intenso traffico veicolare possa essere anche volta
a verificare l' efficacia del sistema di nebulizzazione installata sopra l' edificio comunale, con un
prima e un dopo
-se intenda prendere provvedimenti relativi alla limitazione del traffico veicolare, in quelle zone
dove i valori risultassero preoccupanti, dando importanza anche al passaggio di bus e pulman. Il
transito in via Milano di 800 mezzi al giorno è un valore davvero insostenibile
-se abbia intenzione di coinvolgere ASL e in particolare medici e pediatri di famiglia in uno studio
tipo progetto aziendale mirante alla rilevazione delle patologie respiratorie sia di tipo infiammatorio
che tumorale correlate all' inquinamento, con riferimento alle zone della città in cui la popolazione
in oggetto è residente, per poter evidenziare se esiste relazione tra le suddette patologie e la
collocazione abitativa lungo le vie con intenso traffico veicolare, facendo un confronto tra dati di
rilevazione del PM10 e le patologie riscontrate negli abitanti di quelle zone.
Ciò potrebbe essere fondamentale allo scopo di redigere un piano del traffico attento alla tutela
della salute
ROBERTA MARZORATI MARIO MOLTENI
LISTA PER COMO