guarda i video su

 


pubblica direttamente tu su

diventa un collaboratore

 

 

 Mercati CortoBio 

Tutti i sabati presso il Parco dei "Comboniani" a Como-Rebbio, dalle 8 alle 12, è allestito il "CortoBio", il mercato dei produttori biologici e locali (via Salvadonica 3)
 

 

 

 

 

 Il Parlamento indaghi sull'omicidio Pasolini

Salviamo le api

 

 

 

 

 

 

 

 

sfoglia la bacheca su

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 Tesseramento 2018
.
 
 
 
 

Nuova manifestazione dal carattere marcatamente xenofobo di “Como ai comaschi” mentre l'ANPI dice No al razzismo e alla xenofobia

Oggi è stata annunciata dall'Associazione di destra “Como ai comaschi”, una manifestazione dal carattere marcatamente xenofobo e razzista da tenersi presso i giardinetti di via Leoni con motivazioni di chiaro carattere fascista: “presso questi giardini durante tutto il giorno e la notte bande di immigrati stazionano coi soliti atteggiamenti minacciosi nei confronti di chi porta il proprio cane a passeggio o coi bambini che giocano a calcio, spesso sostituendosi a loro facendo leva sulla loro corporatura ed età!!! Inoltre in via Anzani incrocio via Leoni. al centro scommesse, il degrado avanza tra spaccio, litigi tra clandestini con urla, lanci di bottiglie,etc..” Dietro queste righe e alla sigla apparentemente neutra di Como ai comaschi si nasconde la destra locale con in primo piano Forza Nuova che già lo scorso 5 settembre organizzò con molto poco successo, cercando di strumentalizzare una raccolta di firme fatta da alcuni cittadini di San Rocco e ricevendone una netta smentita a mezzo stampa, da parte di quelli stessi cittadini che hanno rifiutato l'etichetta che i fascisti nostrani gli volevano cucire addosso; (per chi avesse dei dubbi su chi nasconde dietro questa sigla visiti il loro sito https://it-it.facebook.com/ComoaiComaschi/ e si renderà conto che è mutuato da quello dei fascisti di Forza Nuova, persino le community sono identiche!).

Siamo perfettamente consapevoli della esistenza di situazioni di degrado nella nostra città. Esse però non possono essere fatte risalire al drammatico fenomeno dell'immigrazione e a chi cerca disperatamente rifugio dalla guerra e dalla fame, dobbiamo invece considerare l'impegno di tanti comaschi per alleviare il grave disagio di chi si sente abbandonato dalle istituzioni, Da metà luglio a metà settembre, ad alleviare il disagio di centinaia di persone accampate nei giardini della stazione San Giovanni, in assenza di qualsiasi intervento pubblico, furono i giovani di “Como senza frontiere”, quelli della Parrocchia di Rebbio, i Padri missionari comboniani, le associazioni antifasciste, i militanti e le organizzazioni di sinistra, e tante e tante altre sigle, così come oggi di fronte agli atteggiamenti muscolari della nuova amministrazione di Como che ha pensato bene, con un'azione che potremmo definire “caritatevole”, di tagliare l'acqua ai rifugiati nell'autosilo val Mulini o di sradicare le panchine dai giardinetti di San Rocco, portano conforto e acqua quotidianamente a queste persone.

L'Europa Italia compresa, nella quale si sta pericolosamente ripresentando il virus del nazionalismo, della xenofobia, dell'antisemitismo, sembra soltanto capace di erigere muri, reticolati e barriere di filo spinato. E' un' Europa profondamente diversa da quella prefigurata dai Resistenti europei che doveva fondarsi sui principi di solidarietà e accoglienza. Como ha dato invece importanti segnali per ospitare chi fugge da situazioni drammatiche e invivibili. Chiediamo alle pubbliche autorità di intervenire perché non si ripetano iniziative che si contrappongono ai principi sanciti dalla nostra Carta Costituzionale.

L'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia chiama tutti cittadini democratici, di qualsiasi credo e opinione politica a vigilare ed a opporsi alla deriva fascista, che con menzogne e opportune campagne di stampa tenta di montare l'opinione pubblica contro poche centinaia di persone ree solo di essere fuggite da terribili situazioni di guerra o di carestia.

Per la Presidenza comasca dell' A.N.P.I.

Guglielmo Invernizzi