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La stufa del (dis)ordine

La stufa del (dis)ordine: in attesa di chiarimenti dall’Ordine dei Medici di Como.

 meetup

 Il 29 gennaio 2008 sul nostro blog compare il messaggio di un iscritto che pone alla nostra attenzione l'imminente realizzazione di una centrale a biomasse nel comune di Villa Guardia. Siamo tutti molto curiosi e decidiamo di seguire il progetto, prima di tutto informandoci su cosa siano le centrali a biomasse ovvero quali sono i pro e i contro di questi impianti.

In rete troviamo molta documentazione che in gran parte si tratta di documenti redatti da medici.

 Il 29 febbraio 2008 il Comune di Villa Guardia organizza un incontro pubblico per presentare il progetto ai cittadini, e in quell'occasione consegniamo all'Amministrazione Comunale una relazione che nel frattempo alcuni di noi hanno preparato con l'obiettivo di fornire un quadro organico, ancorché non esaustivo, e di contribuire a fare chiarezza sull'argomento. 

Nel frattempo, per avere un parere medico sanitario, ci siamo rivolti all'Ordine dei Medici di Como.

Il 28 aprile 2008 la nostra richiesta viene letta in consiglio e viene dato incarico al Dott. Nespoli (ISDE) di raccogliere informazioni sull'argomento.

A fine settembre ci viene recapitata una lettera spedita dall' Ordine dei Medici, contenente la risposta alla nostra richiesta.

Trattandosi di una risposta ufficiale, per giunta dell'Ordine dei Medici di Como, decidiamo di “calmarci” dal momento che la centrale sembra essere effettivamente “cosa buona”. Tuttavia, anche a seguito delle discussioni che nel frattempo abbiamo fatto in occasione di successivi incontri con il gruppo, sono state fatte ulteriori ricerche in rete mirate a scovare quelle considerazioni e quelle analisi che in qualche modo potessero arricchire ulteriormente quelle già fatte. Il web ne è pieno.

 Siamo capitati su un articolo di giornale stampato sul quotidiano “Libertà” di Piacenza del giorno 24 agosto 2008 nel quale compare il resoconto della serata che aveva visto protagonisti in qualità di medici esperti in materia di inquinamento ambientale ed effetti sulla salute umana il Dott. Delledonne e i l Dott. Miserotti, i due medici che il Dott. Nespoli di Como cita nella sua relazione.

 E' stato interessante, a dire il vero sconfortante, scoprire che i pareri che il Dott. Miserotti e il Dott. Delledonne avevano dato allora sulle centrali a biomasse non sono proprio riassumibili con quanto riportato dal Dott. Nespoli. Pur non avendo né le competenze né il titolo per poter fare delle osservazioni su quanto scritto dall' Ordine dei Medici di Como, abbiamo ritenuto comunque corretto rivolgerci al Dott. Delledonne, al Dott. Miserotti e nuovamente all' Ordine dei Medici di Como per chiedere dei chiarimenti con una lettera raccomandata.

 Ai medici piacentini abbiamo chiesto, in particolare, di fare chiarezza su quale sia il loro parere circa l’impatto sanitario delle centrali a biomasse, proprio perchè l'Ordine di Como nella risposta che ci ha fornito scrive che: 

“come dice il Prof. Delledonne …uno dei principali pregi delle biomasse come fonti di energia rinnovabile è che, tolta l'energia consumata per raccoglierle e trasportarle, sono neutre per quanto attiene l'emissione di gas a effetto serra: il biossido di carbonio (CO2) rilasciato nel corso dei processi di combustione è pari a quello precedentemente assorbito dalle piante mediante il processo della fotosintesi clorofilliana….”  

 mentre sull’articolo precedentemente menzionato è riportata l’opinione del Dott. Delledonne sulle centrali a biomasse:

“al dottor Delledonne il compito di illustrare un excursus generale sull’utilizzo delle biomasse per la produzione di energia ed in particolare sulla conversione delle biomasse di tipo termochimico, che utilizzano cioè la combustione per produrre energia. Informando che questi tipi di impianto non sono ottimali perché vi è un notevole dispendio di energia, il relatore ha anche spiegato che il problema principale, oltre ai principali inquinanti emessi dalla combustione di legna (monossido di carbonio, composti organici volatili, idrocarburi policiclici aromatici, formaldeide) è il particolato,le note particelle che hanno come sigla Pm, che si liberano nell’aria dalla combustione e che si inalano durante la respirazione. Più che le Pm10, sono le ultrafini e le nanoparticelle (Pm2,5) ad essere pericolose per la salute dell’uomo perché non esistono limiti alla loro emissione”  

 e pure l’opinione del Dott. Miserotti 

“sulle pm e sugli inquinanti emessi dalla combustione si è soffermato anche Miserotti. «Le particelle inferiori al micron (quelle che vanno da 2,5 a 1) - ha spiegato - sono le più pericolose per l’uomo perché non esiste possibilità di filtrarle, la tecnologia non è ancora in grado. Le nanopolveri, con l’inalazione o l’ingestione, vanno negli alveoli e in un’ora sono in tutti gli organi». Miserotti ha quindi ricordato che il particolato ultrafine produce un danno vascolare ed è una prima causa della arteriosclerosi ed è una causa dell’Alzheimer, in aumento nelle aree industrializzate. Il medico ha inoltre informato che i processi di combustione sono la seconda fonte di emissione in Europa di diossine dopo le acciaierie, sostanze a cui è legato il sarcoma, tumore del tessuto connettivo” 

 ovvero che 

“un dato su cui non si discute - hanno sentenziato infine i medici - è che meno si fanno questi impianti meglio è”.

 Ci ha colpiti il fatto che nella risposta dell’Ordine dei Medici di Como non emerge alcun riferimento agli argomenti esposti dai medici piacentini durante l’incontro a Ferriere, nonostante i loro nomi siano stati citati in quanto persone contattate. Leggendo la risposta sembra che la centrale a biomasse oltre a non arrecare danni alla salute sia pure in equilibrio con la natura tant’e’ che anziché leggere

“un dato su cui non si discute è che meno si fanno questi impianti meglio è”,

leggo

“tolta l'energia consumata per raccoglierle e trasportarle, sono neutre per quanto attiene l'emissione di gas a effetto serra”.

 Per quale motivo? Forse la centrale a biomasse che verrà costruita a Villa Guardia sarà l’unica a impatto-zero? Forse il Dott. Delledonne e il Dott. Miserotti non sono coerenti, ovvero le loro dichiarazioni del 24 agosto 2008 differiscono da quelle, a loro ascrivibili, contenute nel parere dato al Dott. Nespoli di Como? Forse il Dott. Nespoli di Como non ha preso in considerazione le dichiarazioni del Dott. Delledonne e del dott. Miserotti? Forse le loro osservazioni sono state ritenute meno importanti del fatto che “il biossido di carbonio (CO2), rilasciato nel corso dei processi di combustione, è pari a quello precedentemente assorbito dalle piante mediante il processo della fotosintesi clorofilliana”?

 I due medici piacentini ci hanno subito contattato telefonicamente, ribadendo quanto stampato sull'articolo del 24 agosto e fornendo altre considerazioni; abbiamo apprezzato la loro chiarezza nei termini e abbiamo ascoltato con interesse i pro (unicamente dal punto di vista economico e solo in certe circostanze) e i contro delle centrali a biomasse.

 A distanza di quasi sette mesi non abbiamo invece ricevuto alcuna risposta dall'Ordine dei Medici di Como, nemmeno ad una ulteriore richiesta di informazioni inoltrata alla segreteria di Como.

 Non vi è alcuna volontà di gettare discredito sull'Ordine dei Medici di Como, ma solo ed esclusivamente il desiderio che ci vengano date le risposte che stiamo aspettando: quale impatto hanno le centrali a biomasse sulla salute? Quali osservazioni è necessario tenere in considerazione quando si costruiscono? Qual'è il loro parere medico-sanitario?

 

per gli Amici di Beppe Grillo di Como

Paolo Zambernardi

(co-organizzatore)

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