Como, 7 dicembre 2016 - Venerdì 9 dicembre invece scatterà lo sciopero degli straordinari dei lavoratori di Poste Italiane che si protrarrà
fino al 9 gennaio 2017. I lavoratori protestano ancora, dopo lo sciopero nazionale del 4 novembre, contro l’ipotesi di privatizzazione del capitale di Poste, oltre che per i disservizi creati dal recapito a giorni alterni, verso il quale di recente anche il Parlamento dell’UE ha espresso una posizione contraria, e per rivendicare un piano di rilancio della logistica. Infine, i sindacati (Slp Cisl, Slc Cgil, Failp Cisal, Confasal.Com e Ugl Com) denunciano la grave situazione degli uffici postali, dove gli organici sono carenti e dove lavorano dipendenti part time che aspettano da anni la trasformazione del loro contratto a tempo pieno. "Siamo preoccupati - aggiunge Giovanni Fagone, segretario provinciale Slc - per il carico di lavoro, insieme al mancato impegno che l'azienda aveva assunto sia sulla formazione che sul potenziamento dei mezzi. Segnaliamo anche le gravi difficoltà dei portalettere per quanto concerne l'aggravio dei carichi di lavoro in concomitanza al periodo natalizio ma non solo, unitamente alle commesse Amazon (pacchi) e al fatto che l'organico è ai minimi termini causa pensionamenti e uscite incentivate, senza che vi siano sostituzioni stabili. La situazione in alcune zone della provincia è grave,
Pensiamo all'Alto Lago, alla luce anche delle condizioni morfologiche". Per maggiori informazioni: Giovanni Fagone, segretario provinciale Slc

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Como, 24 ottobre 2016 - Sabato scorso è stato emanato lo schema di decreto che prevede la soppressione di Equitalia. Ad una prima analisi emerge che il provvedimento non cambia le regole della riscossione in quanto non prevede la definizione agevolatadi cui tanto si è sentito parlare negli ultimi tempi, ed in questo senso delude le aspettative dei contribuenti. Il testo, anzi, prevede un potenziamento della riscossione riconoscendo al nuovo ente pubblico economico che sostituirà Equitalia ancora più poteri circa l'utilizzo dei dati in possesso dell'Agenzia delle Entrate e dell'Inps…Tale decreto, inoltre, contiene al proprio interno una condizione gravissima ed inaccettabile per i lavoratori del settore: il personale
del Gruppo Equitalia potrà passare alle dipendenze del nuovo ente "PREVIO SUPERAMENTO DI APPOSITA PROCEDURA DI SELEZIONE E VERIFICA DELLE COMPETENZE, IN COERENZA CON I PRINCIPI DI TRASPARENZA, PUBBLICITà E IMPARZIALITà." Non ci è dato ancora sapere, con assoluta certezza, che cosa significhi esattamente questa frase nelle intenzioni del Governo. Ciò che sappiamo certamente è che il personale dipendente dal gruppo Equitalia è transitato dai vecchi concessionari privati alla società ad azionariato pubblico a seguito di una legge dello Stato, la n. 248del 2 dicembre 2005. Tutte le assunzioni effettuate dalla società a partecipazione pubblica successivamente alla data di entrata in vigore di quella legge sono state fatte utilizzando procedure di selezione tempo per tempo previste dal contratto vigente e dalle procedure deliberate dai vari  CdA succedutisi negli anni, ed i cui componenti sono stati decisi dagli azionisti pubblici (Agenzia delle Entrate ed Inps). Combatteremo con grande determinazione, in tutte le sedi e con ogni mezzo possibile affinché nessun dipendente di Equitalia possa dover superare alcuna prova per continuare serenamente ad applicare tutta la professionalità nell'ambito del suo rapporto di lavoro a causa di una scelta di modifica organizzativa e gestionale del servizio di riscossione. A tale fine porremo in essere ogni possibile iniziativa di carattere sindacale, politico e giuridico con il coinvolgimento attivo di tutta la categoria. Immediatamente viene indetto lo stato di agitazione con blocco delle prestazioni straordinarie ed applicazione rigida delle previsioni contrattuali vigenti; entro le prossime 48 ore e nei limiti delle previsioni della legge che regolamenta il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, verrà comunicata la data di una prima giornata di mobilitazione nazionale. Chiediamo che il testo del decreto venga cambiato nel rispetto della  dignità, delle professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, della storia di un paese democratico, l'Italia, ancora Stato di diritto. Chiediamo venga aperto subito un tavolo di reale e corretto confronto sindacale.

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Argentin ha affermato “il disabile vero è quello che non si autodetermina": terribile approssimazione al ribasso, foriera di giustificazioni a omissioni di ogni genere da parte della classe politica; e sfacciata dichiarazione di abbandono delle persone con disabilità alle idrovore delle agenzie private oppure all'isolamento e alla morte sociale per mancanza di risorse.
L'espressione “il disabile vero” è, di per sé, ridicola nella sua drammatica disonestà: occorre, quando non si parla di partite di pallone o della bellezza dei divi del cinema, attenersi alle definizioni internazionali della disabilità per poterne discutere.
Rammentiamo alla signora Argentin, purtroppo se ne ravvisa la necessità, che ormai a livello planetario la concezione della disabilità oggettiva è soppiantata da quella della disabilità sociale: se la società costringe a vivere da disabile, si è disabili; se la società accoglie e compensa la disabilità (attraverso l'assistenza e l'adattamento di tutti i servizi anche a chi ha disabilità), non si è più disabili.
Argentin ha anche affermato che sarebbe più facile ma ingiusto dare alle persone con disabilità i finanziamenti per la gestione autodeterminata dell'assistenza: difficile non avere cattivi pensieri nei confronti di questa deputata dopo un'affermazione così spudorata e faziosa.
Invitiamo ad ascoltare le registrazioni audio e video di queste esternazioni; e a riflettere in merito. AULA, Seduta 636 - Assistenza in favore di persone con disabilità grave prive del sostegno familiare dal min. 54.25 circa al min. 54.45 e al min. 58.10 circa
A margine annotiamo, con crescente preoccupazione, anche alcune esternazioni di Miotto nello stesso contesto. La deputata Miotto, nonostante l'evoluzione internazionale della concezione di disabilità e nonostante la Costituzione della Repubblica, pretende di fare distinzioni e misurazioni illegittime per creare nuovi alibi all'inerzia della politica (centrale e periferica) riguardo la libertà e la dignità delle persone con disabilità.
Questa "santa alleanza" tra mestieranti della politica e interessi economici di chi vuole arricchirsi e acquistare potere a discapito della dignità altrui è un pericolo per tutti i cittadini e intendiamo combatterla con i mezzi della pace e dell'intelligenza collettiva.

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Alcuni dirigenti del Comune di Como, coinvolti nell'inchiesta paratie, sono stati arrestati questa mattina.
“Il coinvolgimento è a tutti i livelli e andranno verificate con precisione anche le responsabilità politiche. La Giunta comunale ha il dovere di vigilare sugli appalti e sull'operato dei dirigenti, cosa evidentemente che a Como non è stata fatta.
Gli arrestati sono stati riconfermati da Lucini e dalla sua Giunta. Proprio per questo ribadiamo la richiesta di dimissioni immediate della giunta e del sindaco che, stando alle indiscrezioni, non avrebbero fatto il loro dovere per contrastare l'infiltarzione della corruzione e dell'illegalità in Comune. Questo caso rende oltremodo palese che centro-destra e centro-sinistra risultano del tutto identici quanto a malagestione: hanno portato a Como una Salerno-Reggio Calabria. L'interesse dei cittadini non è nel loro DNA”, così Stefano Buffagni, consigliere regionale del M5S Lombardia e Luca Ceruti, consigliere comunale del M5S Como.

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