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 Mercati CortoBio 

Tutti i sabati presso il Parco dei "Comboniani" a Como-Rebbio, dalle 8 alle 12, è allestito il "CortoBio", il mercato dei produttori biologici e locali (via Salvadonica 3)
 

 

 

 

 

 

 

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 Tesseramento 2018
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Como/Migranti – Prc/SE Como: «In città riparte la pratica delle deportazioni verso Taranto. Diritti umani totalmente negati e persone messe nelle mani del caporalato. Inaccettabile! Il Comune prenda immediatamente una posizione».

Ieri a Como dopo i rastrellamenti fatti dalle forze dell’ordine è ripartita la disumana pratica delle deportazioni dei migranti verso Taranto.

Ancora una volta a pagare il prezzo di leggi scellerate che mettono persone umane nella condizione di “illegalità” e che permettono solo lo spostamento dei capitali e non quello delle persone sono coloro i quali hanno  lasciato tutto ciò che avevano, nella speranza di trovare la giusta accoglienza in paesi dove non avrebbero rischiato la vita ogni giorno.


Da una prima analisi sembrerebbe che i controlli effettuati in città nella zona di San Rocco e al Don Guanella abbiano visto la sola discriminate del possesso o meno di “documenti” per selezionare chi sarebbe stato scortato in dogana a Chiasso, caricato forzatamente su un pullam diretto a Taranto e nella migliore delle ipotesi, finire a raccogliere pomodori fornendo manodopera a costo zero all’organizzazione criminale del caporalato.

Da testimonianze ci risulta che siano state rastrellate anche 30 persone assolutamente pacifiche che da tempo passavano la notte presso la Parrocchia di Rebbio.

Come l’estate scorsa è stato aperto un bando per individuare l’azienda che conquisterà l’appalto delle deportazioni, quindi ancora una volta ci sarà chi su questa pratica lucrerà.


Troviamo disumano ed inaccettabile che un paese cosiddetto “civile” permetta che delle persone già in grande difficoltà ed in una situazione di evidente debolezza subiscano tali trattamenti  a causa della sola “colpa” di aver deciso di fuggire da paesi dove la propria incolumità non era minimamente garantita. Insomma con la colpa di aver deciso di vivere.


Chiediamo con forza che l’amministrazione comunale decida una volta per tutte di prendere realmente una posizione forte su questo tema.

Non possiamo permettere che nella nostra città non venga rispettato nessun tipo di diritto umano.


 

Como, 21 febbraio 2017-

Fabrizio Baggi – resp.org. Segreteria Provinciale Prc/SE Como
Stefano Rognoni – Segretario del Circolo Territoriale Prc/SE “Città di Como”


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