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 Mercati CortoBio 

Tutti i sabati presso il Parco dei "Comboniani" a Como-Rebbio, dalle 8 alle 12, è allestito il "CortoBio", il mercato dei produttori biologici e locali (via Salvadonica 3)
 

 

 

 

 

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 Tesseramento 2017
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COMO ACQUA: appello dei sindacati

Le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil di Como fanno appello alla Provincia di Como, alle amministrazioni locali e alle forze politiche comasche affinché si sblocchi al più presto la vicenda riguardante la fusione e l'incorporazione delle società partecipate nel gestore unico del servizio idrico integrato “ Como Acqua”.
Le nostre organizzazioni hanno condiviso il percorso di creazione di Como Acqua, chiedendo garanzie occupazionali e l'istituzione di un tavolo per la definizione di un accordo quadro per la gestione dei lavoratori che confluiranno o “avrebbero dovuto confluire” in Como Acqua, condividendo anche un cronoprogramma che prevedeva le fusioni delle società entro dicembre 2017.
Il voto del 15 novembre ha improvvisamente bloccato il processo di fusione gettando, di fatto, nell'incertezza il futuro dell'acqua pubblica comasca e il futuro occupazionale di 153 lavoratori.
È necessario che tutte le parti in causa agiscano in maniera univoca e collaborativa al fine di salvare la gestione pubblica dell’acqua e, al contempo, evitare che le pesanti sanzioni comunitarie si scarichino sul territorio, scongiurare il pericolo che l'acqua finisca nelle mani dei privati.

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24 novembre sciopero studentesco. Il Prc/SE Lombardia a fianco delle studentesse e degli studenti in lotta per una scuola della Costituzione

Giovanna Capelli, responsabile scuola della Segreteria Regionale del Prc/SE Lombardia ha dichiarato: «Domani gli studenti e le sudentesse italiane si mobiliteranno con manifestazioni e iniziative di piazza per rappresentare nello spazio pubblico  il loro disagio personale e il loro punto di vita politico verso  un sistema scolastico completamente in dissesto, colpito  dalla legge della cosiddetta «Buona Scuola « nella sua funzione costituzionale  di strumento per la promozione della uguaglianza .

Infatti da soggetti del diritto allo studio e al sapere  gli studenti sono stati trasformati in clienti di offerte formative parcellizzate di Istituti in competizione reciproca, gestiti in modo privatistico dal Dirigente menager, che marginalizza la centralità della didattica e delle finalità pedagogiche della istruzione pubblica.

L’alternanza scuola lavoro è la rappresentazione simbolica di questa trasformazione subalterna al mercato: addestra studenti e studentesse ad essere forza lavoro senza diritti, a entrare docilmente nel meccanismo della flessibilità, della precarietà, al comando del capitale. E’ un assaggio del futuro a cui la globalizzazione neoliberista li avvia.Non a caso la legge di stabilità 2018 non aumenta il finanziamento al diritto allo studio e alla istruzione e invece incrementa gli incentivi alle aziende che saranno disponibili ad accogliere gli studenti della alternanza scuola lavoro .I soldi ci sono per banche ed aziende non per gli studenti e gli insegnanti e per l’ edilizia scolastica.

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Una Mostra a fumetti per ricordare le “Vittime di mafia”

Nell’ambito della Rassegna “5 colpi alla ‘ndrangheta”, allestita una mostra itinerante tra Arosio, Carugo, Inverigo, Lurago e Mariano
Una Mostra a fumetti per ricordare le “Vittime di mafia”
A ricordo di Falcone, Borsellino e altri caduti sotto i colpi delle mafie
AROSIO - CARUGO - INVERIGO - LURAGO - MARIANO C.SE (CO) – Una mostra di graphic novel dal titolo “Vittime di mafia - 5 vite cadute nella lotta alla criminalità organizzata”.
La Mostra intende raccontare, attraverso il linguaggio del romanzo a fumetti, la storia di 5 protagonisti della lotta alle mafie, caduti per mano della stessa criminalità organizzata: Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, Mauro Rostagno e Lea Garofalo.
Ma l’intento è anche un altro, come dichiarano proprio gli organizzatori della mostra: “La Mostra vuole ricordare tutte le vittime delle criminalità. Infatti molte altre persone, più o meno “famose”, sono state assassinate dalla criminalità organizzata. Altre hanno subìto violenze, intimidazioni, minacce. Tra queste anche semplici cittadini che si sono opposti alle mafie o non hanno voluto cedere ai soprusi della criminalità”.

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Servizio di consegna pacchi poste italiane in tilt, cittadini infuriati per il disservizio

Federconsumatori Como sta raccogliendo denunce di cittadini esasperati dal mancato ricevimento di pacchi inviati attraverso gli sportelli di Poste Italiane.La causa del pesante e prolungato disservizio è lo sciopero in corso da settimane dei lavoratori dipendenti di cooperative cui la SDA Courier, controllata da Poste Italiane, appalta i servizi di consegna pacchi per Poste Italiane  oltre che per Amazon.
 La mobilitazione dei lavoratori che continua da settimane, ha determinato la congestione della filiera della distribuzione con disagi pesantissimi per i consumatori che sono in attesa di ricevere i loro pacchi e non hanno notizie sulle tempistiche di consegna.

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Successo per la prima edizione della “Fiera della Canapa” ad Erba

Circa mille persone hanno partecipato alla manifestazione organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”
Il parco di Villa Amalia ha ospitato gli stand e le conferenze sulla cannabis sativa

ERBA (CO) – Circa mille persone hanno visitato la prima edizione della “Fiera della Canapa”, tenutasi domenica 2 luglio a Villa Amalia di Erba, organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”.
Al mattino molto interesse ha riscosso la conferenza-dibattito dal titolo “Cannabis sativa: coltivazione e usi, per un’economia e un ambiente puliti”, cha ha visto gli operatori del settore (associazioni dei canapai, agricoltori e imprenditori), confrontarsi con gli amministratori pubblici e coi politici, in primis sull’applicazione della legge nazionale votata dal Parlamento a dicembre 2016. Apprezzati, tra gli altri, gli interventi della dott.ssa Nicoletta Ravasio del CNR, e di Margherita Baravalle di Assocanapa.

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Federconsumatori - RIMBORSO DELL’IVA SULLA TIA: FACCIAMO CHIAREZZA

Federconsumatori Como precisa la sostanza della  notizia che sta circolando tramite Whastapp in merito al possibile rimborso dell'IVA sulla Tia ( Tariffa di Igiene Ambientale). La cassazione, con sentenza dell'8 marzo 2012,  anche in seguito ad azioni di denuncia/contrasto messe in atto da alcune  asociazioni di tutela dei consumatori (tra le quali Federconsumatori), ha confermato l'illegittimità dell'Iva sulla Tia (ora Tari) in quanto tributo non soggeto a Iva. Un chiarimento dovuto, viste le moltissime richieste che ci stanno pervenendo.
Innanzitutto è importante tenere in considerazione, visto che si tratta di una questione piuttosto datata, dei termini di prescrizione. Termini di prescrizione che limitano la possibilità  di  richiedere il rimborso solo per gli ultimi due anni di applicazione della Tia per un importo irrisorio.
Inoltre il rimborso non è automatico, bisogna vincere una causa collettiva per richiederlo: il bilancio tra le spese per la causa e l'importo del rimborso comporterebbe un sostanziale azzeramento del beneficio.
Nulla toglie che, chi volesse appellarsi ad una questione di principio, ha diritto a farlo e saremo pronti ad assisterlo.
Ad ulteriore chiarimento ribadiamo che ad  oggi, in ogni caso, l'Iva non è più applicata sull’imposta relativa alla raccolta/smaltimento dei rifiuti urbani e che peraltro il Comune di Como non ha mai applicato l' Iva.

Como/Migranti – Prc/SE Como: «In città riparte la pratica delle deportazioni verso Taranto. Diritti umani totalmente negati e persone messe nelle mani del caporalato. Inaccettabile! Il Comune prenda immediatamente una posizione».

Ieri a Como dopo i rastrellamenti fatti dalle forze dell’ordine è ripartita la disumana pratica delle deportazioni dei migranti verso Taranto.

Ancora una volta a pagare il prezzo di leggi scellerate che mettono persone umane nella condizione di “illegalità” e che permettono solo lo spostamento dei capitali e non quello delle persone sono coloro i quali hanno  lasciato tutto ciò che avevano, nella speranza di trovare la giusta accoglienza in paesi dove non avrebbero rischiato la vita ogni giorno.


Da una prima analisi sembrerebbe che i controlli effettuati in città nella zona di San Rocco e al Don Guanella abbiano visto la sola discriminate del possesso o meno di “documenti” per selezionare chi sarebbe stato scortato in dogana a Chiasso, caricato forzatamente su un pullam diretto a Taranto e nella migliore delle ipotesi, finire a raccogliere pomodori fornendo manodopera a costo zero all’organizzazione criminale del caporalato.

Da testimonianze ci risulta che siano state rastrellate anche 30 persone assolutamente pacifiche che da tempo passavano la notte presso la Parrocchia di Rebbio.

Come l’estate scorsa è stato aperto un bando per individuare l’azienda che conquisterà l’appalto delle deportazioni, quindi ancora una volta ci sarà chi su questa pratica lucrerà.


Troviamo disumano ed inaccettabile che un paese cosiddetto “civile” permetta che delle persone già in grande difficoltà ed in una situazione di evidente debolezza subiscano tali trattamenti  a causa della sola “colpa” di aver deciso di fuggire da paesi dove la propria incolumità non era minimamente garantita. Insomma con la colpa di aver deciso di vivere.


Chiediamo con forza che l’amministrazione comunale decida una volta per tutte di prendere realmente una posizione forte su questo tema.

Non possiamo permettere che nella nostra città non venga rispettato nessun tipo di diritto umano.

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Cittadella della Salute: PreSST (Presidio sociosanitario territoriale) subito ed a gestione pubblica

La Regione Lombardia, con deliberazione di Giunta dello scorso 30 Gennaio, ha proceduto ad una classificazione dei pazienti cronici in cinque livelli di bisogno ed ha deciso che la presa in carico esclusiva del loro percorso di cura sia effettuata da parte di “soggetti gestori”, pubblici ma anche privati accreditati, selezionati dalle ATS (Agenzia per la Tutela della salute) già entro il prossimo mese di Giugno.
La stessa deliberazione riserva però ad atti successivi ogni definizione sia dei requisiti d’idoneità dei Gestori, sia delle caratteristiche e dotazioni dei loro Centri Servizi, relegando inoltre i Medici di Medicina Generale ad un ruolo marginale e poco definito, non solo nella cura del paziente cronico, ma anche nella preliminare definizione del suo Piano di Assistenza Individuale.
Nessun cenno invece - sempre da parte della Regione - alle modalità di costituzione dei PreSST, quei Presidi Sociosanitari Territoriali che la riforma regionale avrebbe dovuto mettere al centro dell’integrazione socio-sanitaria. Nel Piano Organizzativo Strategico (POAS), in attesa di approvazione regionale ormai da Ottobre 2016, l’ASST Lariana, si limita ad ipotizzarli sul territorio senza però alcuna progettazione organizzativa, dichiarandosi in attesa delle ulteriori indicazioni regionali in merito alle loro modalità costitutive.
La Cittadella della Salute di Via Napoleona, in stretto collegamento con le Cure Primarie erogate dai Medici di Medicina Generale e con i Servizi sociali dei Comuni, avrebbe dovuto in breve tempo prendere in carico, in un luogo fisico riconoscibile ed accessibile, la persona e il complesso delle sue fragilità. Invece la sua realizzazione non è ancora scontata e l’ASST si è limitata sinora ad un mero “trasloco” di alcune attività territoriali dell’ex ASL.
In questo scenario, il Comitato Cittadella della Salute esprime forte preoccupazione per il ruolo che l’ASST Lariana potrà giocare, nel prossimo futuro, con la propria Rete Territoriale in quella che si è ormai delineata come la partita fondamentale della salute pubblica.
Partita che, ostacolato di fatto lo sviluppo del progetto della Cittadella, rischia di consegnare, nel nostro territorio, al privato accreditato, notoriamente più agile nei riposizionamenti sul “mercato” sanitario, il monopolio nella gestione della più importante fascia di utenza, quella che trarrebbe invece il maggior beneficio solo da una vera integrazione dei servizi pubblici, sanitari, socio-sanitari, sociali e previdenziali.
Questa integrazione può essere anche l’ultima carta da giocare per delineare il futuro dell’area dell’ex Ospedale Sant’Anna che, non trovando acquirenti per la parte da privatizzare, può solo puntare sul volano di una Cittadella dei servizi pubblici.

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QI CASA DI ALBESE: ordini non evasi, FEDERCONSUMATORI sta raccogliendo le segnalazioni

Ordini non evasi per un volume complessivo non inferiore ai 20mila euro. Sono diverse le segnalazioni giunte a Federconsumatori circa l'esercizio commerciale QI Casa di Albese con Cassano: "Le lettere di messa in mora - spiega la presidente Mara Merlo -  inviate alla sede legale di Monza sono rimaste senza riscontro. Nemmeno il tentativo di contattare l'ufficio legale di Agos Ducato, in relazione ai contratti di finanziamento eventualmente accesi, ha avuto esito. Il timore è che ci possano essere altri clienti sottoscrittori di ordini e finanziamenti che difficilmente potranno recuperare gli anticipi versati e risolvere il contratto di finanziamento stante la situazione di sofferenza della società dichiarata ai clienti.
Gli ordini sono riferibili al periodo luglio e dicembre, di conseguenza i tempi di consegna sono ampiamente superati: " Invitiamo chi abbia avuto altri contrattempi a segnalarceli".
Federconsumatori Como sta valutando le iniziative da porre in atto per recuperare i crediti dei consumatori. Chi volesse segnalare, scriva a [email protected]lombardia.it<mailto:como@federconsumatori.lombardia.it> oppure telefoni allo 031.242824

23 gennaio/ Consiglio aperto, ma parziale

Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni

Non è un buon segnale il fatto che neppure sul tema epocale dei diritti dei migranti la città di Como non solo non trovi unità, ma neppure capacità di costruzione di sedi democratiche nelle quali i diversi attori si confrontino alla luce del sole. La deleteria tendenza a costruire tavoli separati e riservati, nicchie spesso opache nelle quali alcune delle diverse opzioni si confrontano rifiutando la trasparenza che nelle tematiche dei diritti e della democrazia è vitale.

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Poste: sciopero straordinari dal 9 dicembre al 9 gennaio

Como, 7 dicembre 2016 - Venerdì 9 dicembre invece scatterà lo sciopero degli straordinari dei lavoratori di Poste Italiane che si protrarrà
fino al 9 gennaio 2017. I lavoratori protestano ancora, dopo lo sciopero nazionale del 4 novembre, contro l’ipotesi di privatizzazione del capitale di Poste, oltre che per i disservizi creati dal recapito a giorni alterni, verso il quale di recente anche il Parlamento dell’UE ha espresso una posizione contraria, e per rivendicare un piano di rilancio della logistica. Infine, i sindacati (Slp Cisl, Slc Cgil, Failp Cisal, Confasal.Com e Ugl Com) denunciano la grave situazione degli uffici postali, dove gli organici sono carenti e dove lavorano dipendenti part time che aspettano da anni la trasformazione del loro contratto a tempo pieno. "Siamo preoccupati - aggiunge Giovanni Fagone, segretario provinciale Slc - per il carico di lavoro, insieme al mancato impegno che l'azienda aveva assunto sia sulla formazione che sul potenziamento dei mezzi. Segnaliamo anche le gravi difficoltà dei portalettere per quanto concerne l'aggravio dei carichi di lavoro in concomitanza al periodo natalizio ma non solo, unitamente alle commesse Amazon (pacchi) e al fatto che l'organico è ai minimi termini causa pensionamenti e uscite incentivate, senza che vi siano sostituzioni stabili. La situazione in alcune zone della provincia è grave,
Pensiamo all'Alto Lago, alla luce anche delle condizioni morfologiche". Per maggiori informazioni: Giovanni Fagone, segretario provinciale Slc

Fisac Cgil, First Cisl, Uilca, Ugl e Fabi RISCOSSIONE: DOPO IL DECRETO AL VIA LA MOBILITAZIONE

Como, 24 ottobre 2016 - Sabato scorso è stato emanato lo schema di decreto che prevede la soppressione di Equitalia. Ad una prima analisi emerge che il provvedimento non cambia le regole della riscossione in quanto non prevede la definizione agevolatadi cui tanto si è sentito parlare negli ultimi tempi, ed in questo senso delude le aspettative dei contribuenti. Il testo, anzi, prevede un potenziamento della riscossione riconoscendo al nuovo ente pubblico economico che sostituirà Equitalia ancora più poteri circa l'utilizzo dei dati in possesso dell'Agenzia delle Entrate e dell'Inps…Tale decreto, inoltre, contiene al proprio interno una condizione gravissima ed inaccettabile per i lavoratori del settore: il personale
del Gruppo Equitalia potrà passare alle dipendenze del nuovo ente "PREVIO SUPERAMENTO DI APPOSITA PROCEDURA DI SELEZIONE E VERIFICA DELLE COMPETENZE, IN COERENZA CON I PRINCIPI DI TRASPARENZA, PUBBLICITà E IMPARZIALITà." Non ci è dato ancora sapere, con assoluta certezza, che cosa significhi esattamente questa frase nelle intenzioni del Governo. Ciò che sappiamo certamente è che il personale dipendente dal gruppo Equitalia è transitato dai vecchi concessionari privati alla società ad azionariato pubblico a seguito di una legge dello Stato, la n. 248del 2 dicembre 2005. Tutte le assunzioni effettuate dalla società a partecipazione pubblica successivamente alla data di entrata in vigore di quella legge sono state fatte utilizzando procedure di selezione tempo per tempo previste dal contratto vigente e dalle procedure deliberate dai vari  CdA succedutisi negli anni, ed i cui componenti sono stati decisi dagli azionisti pubblici (Agenzia delle Entrate ed Inps). Combatteremo con grande determinazione, in tutte le sedi e con ogni mezzo possibile affinché nessun dipendente di Equitalia possa dover superare alcuna prova per continuare serenamente ad applicare tutta la professionalità nell'ambito del suo rapporto di lavoro a causa di una scelta di modifica organizzativa e gestionale del servizio di riscossione. A tale fine porremo in essere ogni possibile iniziativa di carattere sindacale, politico e giuridico con il coinvolgimento attivo di tutta la categoria. Immediatamente viene indetto lo stato di agitazione con blocco delle prestazioni straordinarie ed applicazione rigida delle previsioni contrattuali vigenti; entro le prossime 48 ore e nei limiti delle previsioni della legge che regolamenta il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, verrà comunicata la data di una prima giornata di mobilitazione nazionale. Chiediamo che il testo del decreto venga cambiato nel rispetto della  dignità, delle professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, della storia di un paese democratico, l'Italia, ancora Stato di diritto. Chiediamo venga aperto subito un tavolo di reale e corretto confronto sindacale.

circolo di Legambiente Como "A. Vassallo"-“I recenti provvedimenti in materia ambientale ”

Negli ultimi tempi vi è stata in generale una significativa presa di coscienza delle tematiche ambientali a livello planetario, come è stato evidenziato nella conferenza di Parigi (Cop21) ed anche dall'enciclica "Laudato sì" di Papa Francesco.
Crediamo poi che l'attuale Governo abbia dimostrato una certa sensibilità verso gli stessi temi ambientali, che si è tradotta in provvedimenti legislativi di rilievo.
L’impegno sicuramente c’è stato ma ci sono questioni che possono essere ancora migliorate.
Le nostre riflessioni in merito vengono così riassunte:
● molto positivo è stato l'accordo siglato a Parigi con la Cop21, il cui obiettivo di lunga durata è quello di contenere il riscaldamento climatico
mondiale ben al di sotto dei 2 C°, attraverso la soglia di sicurezza attesa di 1,5 C°, tenendo conto però delle condizioni dei Paesi in via di
sviluppo;
● è necessario che venga approvata al più presto la norma nazionale sul consumo di suolo, attualmente sottoposta al vaglio del Senato della
Repubblica, che permetterebbe di contenere il fenomeno prima che lo stesso determini effetti negativi irreversibili. L'approvazione va messa in campo però senza eccessive deroghe nella fase transitoria che ne inficerebbero l'efficacia;
● è di rilevanza operativa il provvedimento che ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano i cosiddetti "ecoreati", così come è
sottolineato dal rapporto 2016 sulle "ecomafie" di Legambiente nazionale, il quale evidenzia un calo del "fatturato" relativo e degli
specifici reati nel corso del 2015;
● è di sostanziale positività il contenuto del cosiddetto collegato ambientale alla legge di stabilità 2016, che introduce norme "green"
ampiamente condivisibili;
● è positivo il trattamento di favore fiscale relativo alle ristrutturazioni edilizie e alle opere di efficientamento energetico degli edifici, da rendere però stabili nel tempo e possibilmente da mantenere nella misura attuale;
● c'è perplessità sull'esito (scontato) del referendum sulle "trivelle", il quale ha comunque asserito, seppur senza forza di legge, la necessità
del superamento delle energie fossili, peraltro già ribadita in sede di Cop21.

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Il Comitato lombardo per la VitaIndipendente delle persone con disabilità prende nota con grande preoccupazione delle recenti dichiarazioni della signora Argentin, deputata alla Camera e relatrice della recentissima legge sul cosiddetto “dopo di noi”

Argentin ha affermato “il disabile vero è quello che non si autodetermina": terribile approssimazione al ribasso, foriera di giustificazioni a omissioni di ogni genere da parte della classe politica; e sfacciata dichiarazione di abbandono delle persone con disabilità alle idrovore delle agenzie private oppure all'isolamento e alla morte sociale per mancanza di risorse.
L'espressione “il disabile vero” è, di per sé, ridicola nella sua drammatica disonestà: occorre, quando non si parla di partite di pallone o della bellezza dei divi del cinema, attenersi alle definizioni internazionali della disabilità per poterne discutere.
Rammentiamo alla signora Argentin, purtroppo se ne ravvisa la necessità, che ormai a livello planetario la concezione della disabilità oggettiva è soppiantata da quella della disabilità sociale: se la società costringe a vivere da disabile, si è disabili; se la società accoglie e compensa la disabilità (attraverso l'assistenza e l'adattamento di tutti i servizi anche a chi ha disabilità), non si è più disabili.
Argentin ha anche affermato che sarebbe più facile ma ingiusto dare alle persone con disabilità i finanziamenti per la gestione autodeterminata dell'assistenza: difficile non avere cattivi pensieri nei confronti di questa deputata dopo un'affermazione così spudorata e faziosa.
Invitiamo ad ascoltare le registrazioni audio e video di queste esternazioni; e a riflettere in merito. AULA, Seduta 636 - Assistenza in favore di persone con disabilità grave prive del sostegno familiare dal min. 54.25 circa al min. 54.45 e al min. 58.10 circa
A margine annotiamo, con crescente preoccupazione, anche alcune esternazioni di Miotto nello stesso contesto. La deputata Miotto, nonostante l'evoluzione internazionale della concezione di disabilità e nonostante la Costituzione della Repubblica, pretende di fare distinzioni e misurazioni illegittime per creare nuovi alibi all'inerzia della politica (centrale e periferica) riguardo la libertà e la dignità delle persone con disabilità.
Questa "santa alleanza" tra mestieranti della politica e interessi economici di chi vuole arricchirsi e acquistare potere a discapito della dignità altrui è un pericolo per tutti i cittadini e intendiamo combatterla con i mezzi della pace e dell'intelligenza collettiva.