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 Tesseramento 2017
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PRC/SE Olgiate si a vigilanza privata, no a gruppi di controllo del vicinato

In merito alla proposta avanzata dal consigliere Bernasconi di Olgiate Comasco di introdurre un servizio di vigilanza privata per prevenire i furti, non ci sentiamo di rifiutare senza appelli l’idea.
Chiariamo bene, la nostra posizione è quella che dovrebbero essere le forze dell’ordine ad occuparsi del fenomeno e che le risorse comunali dovrebbero essere destinate ad altri scopi.

Ma, in un periodo in cui Polizia e Carabinieri hanno carenze di organico e in cui il fenomeno dei furti è molto sentito dalla popolazione, questa soluzione sarebbe di gran lunga preferibile rispetto ai gruppi di controllo del vicinato. La vigilanza privata viene infatti effettuata da specialisti del settore e non da semplici cittadini che si arrogano il diritto di segnalare altre persone non conosciute che per loro hanno un aspetto “sospetto”.

Chiediamo ancora una volta che i gruppi di controllo del vicinato siano chiusi e non incoraggiati dalle amministrazioni comunali, come è avvenuto sovente nei nostri Comuni. La vigilanza privata, anche se non rappresenta certo la soluzione a cui noi auspichiamo, potrebbe essere però un piccolo passo avanti anche per tranquillizzare i cittadini di fronte alle ondate di furti.


Abbastanza sorprendente la posizione del Sindaco Moretti, che boccia la proposta dicendo di voler trovare una soluzione più istituzionale, ma è un grande sostenitore della meno istituzionale di tutti, ossia i gruppi di controllo del vicinato.
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Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Federazione Provinciale di Como

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Prc - "far requisire la mercanzia ed accompagnare al confine dell'Impero Olgiatese"

Apprendiamo con sconcerto che il Sindaco diOlgiate Comasco Simone Moretti ha scritto un post (poi rimosso), invitando i cittadini olgiatesi a chiamare la Polizia Locale per "far requisire la mercanzia ed accompagnare al confine dell'Impero Olgiatese" un venditore abusivo di fiori.

 
Il post, comparso sulla pagina facebook "Sei di Olgiate Comasco se" di cui lo stesso Moretti è amministratore, riteniamo sia tanto inutile quanto imprudente se scritto da un Sindaco, e rientra in una campagna populista da social network in cui Moretti sembra trovarsi perfettamente a suo agio.
 
Inutile, poiché Moretti, essendo Sindaco, ha la facoltà oltre che il dovere di inviare la Polizia Locale ad effettuare i dovuti controlli, senza scomodare la popolazione ad un sorta di caccia all'uomo; non comprendendo poi come si sarebbe risolto il problema se lo stesso si ripresentasse al di fuori "dell'Impero Olgiatese".
 
Imprudente, poiché un'affermazione del genere da parte di un Sindaco potrebbe scatenare situazioni molto spiacevoli, essendo i social una piattaforma molto pericolosa da cui far partire certi appelli.
L'evasione fiscale in Italia è una grossa piaga e va certamente combattuta; ci piacerebbe che il Sindaco Moretti mostrasse la stessa determinazione vista contro un venditore ambulante di fiori, in questo caso il classico capro espiatorio, anche nei confronti dei grandi evasori dell'industria e della finanza, i veri responsabili della mostruosa evasione fiscale italiana; gli stessi potentati economici e finanziari che si sono battuti per il "sì" alle modifiche costituzionali, un "sì" di cui Moretti è stato un accanito sostenitore.
 
Olgiate Comasco, 04 dicembre 2017
 
Per il Circolo Territoriale Prc/SE "Olgiatese" Cristiano Negrini
Per la Segreteria Provinciale Prc/SE Como Fabrizio Baggi

Negrini (Prc/Se- “Circolo Olgiatese”):«NO AL RIEMPIMENTO DELL’EX CAVA DI BARAGIOLA»

Le parole di Alessandro Fermi durante l’assemblea pubblica del 14 ottobre a Lurate Caccivio, in cui il Sottosegretario ha affermato che esiste per le ex cave un obbligo di riqualifica a carico dei Comuni interessati, ha fatto cadere il castello di carte costruito dalla giunta comunale olgiatese, che aveva sempre dichiarato esistesse invece un obbligo di riempimento.

Curioso, però, che a chiedere di fermare tutto sia ora il consigliere Castelli, che a febbraio di quest’anno era presente nel Consiglio Comunale in cui è stato approvato il progetto di variante per l’ex cava con nessun voto contrario; inoltre nel programma elettorale della lista “Noi con voi per Olgiate”, di cui Castelli faceva parte, non vi è menzione del destino della ex cava di Baragiola.
Questo cambio di direzione sembra tanto un salto sul carro, visto che l’argomento è ormai sulla bocca di tutti.

Il Sottosegretario Fermi dovrebbe peraltro spiegare perché, stando alle parole del Sindaco Moretti, il progetto di riempimento della cava è stato consigliato da Regione Lombardia durante gli incontri avvenuti tra Comune e Regione; inoltre è ignoto il motivo per cui, secondo Fermi, l’accordo firmato a Mezzana tra Regione Lombardia e Canton Ticino non avrebbe nulla a che fare con il materiale che arriverà a Baragiola.

Fin da prima delle ultime elezioni comunali noi ci siamo opposti a questo progetto, che consideriamo fortemente dannoso per il territorio, soprattutto a causa della natura delle materie conferite e dell’ingente numero di autocarri che saranno necessari per il trasporto.

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PRC - Dieci domande per l’assessore all’urbanistica Maria Rita Livio

Apprendiamo con sconcerto le dichiarazioni dell’Assessore all’urbanistica di Olgiate Comasco, nonché Presidente della Provincia di Como, Maria Rita Livio riguardo alla minaccia di denuncia per chi si oppone al riempimento dell’ex cava di Baragiola.   
Non si tratta infatti di allarmismo, come asserito dall’Assessore, bensì di legittime preoccupazioni per lo stato dell’ambiente e la salute dei cittadini, non solo di Olgiate Comasco ma di tutti i territori limitrofi.   
L’attività di riempimento della cava è ferma dal 2009 in seguito ad ordinanza comunale e provinciale, per lavori eseguiti in difformità rispetto all’autorizzazione provinciale:
Cos’è cambiato da allora?
Che fine ha fatto il progetto per trasformare l’ex cava di Baragiola nel parco delle sorgenti del Lura, contenuto nel programma del 2011 di Svolta Civica?
Poiché non è escluso che il materiale conferito arrivi dalla Svizzera, i cittadini sono stati informati dei contenuti del cosiddetto “Accordo della Mezzana” siglato tra Regione Lombardia e Canton Ticino?
Quali materiali verranno introdotti nella cava?
Chi effettuerà i controlli e con quali costi?

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Immigrazione e razzismo - il circolo territoriale P.R.C. "olgiatese" prende una posizione

Il Circolo territoriale dell’Olgiatese del Partito della Rifondazione Comunista esprime forte condanna e preoccupazione per i commenti di stampo razzista e fascista apparsi sui social network in questi giorni riguardo al tema dell’immigrazione. In alcuni Comuni del nostro territorio, come nel resto della Provincia, nell’ultimo periodo sono stati trasferiti alcuni profughi da parte della Prefettura, come anticipato dal Prefetto nell’incontro avuto con i Sindaci alla fine di Luglio.  All’incontro, disertato da alcuni Sindaci del centrodestra, i presenti hanno dovuto farsi largo tra alcuni contestatori appartenenti al partito neofascista Forza Nuova, che avevano inscenato un'indecorosa contestazione davanti alla Prefettura. Con l’arrivo dei profughi si sono scatenati i razzisti nostrani per ora, fortunatamente, soltanto dietro la tastiera, con termini inaccettabili e minacce più o meno velate a immigrati e Istituzioni.Noi stiamo dalla parte di chi è costretto a lasciare il proprio Paese per affrontare un viaggio rischiosissimo, scappando da guerre, fame e regimi dittatoriali; rifiutiamo con fermezza l’equazione sostenuta dalla destra: “immigrazione = delinquenza” e consideriamo l’accoglienza prima di tutto un dovere: non abbiamo davanti clandestini, ma persone: uomini, donne e bambini con una loro dignità.
Ringraziamo quelle amministrazioni comunali dell’Olgiatese che stanno cercando di favorire il processo di integrazione con la comunità locale, attraverso accordi con parrocchie e le associazioni, dimostrando che la solidarietà è ancora un valore fondamentale per i nostri comuni.
Ci rammarichiamo invece delle mancate adesioni all’ APPELLO UNITARIO contro il festival neonazista di Cantù da parte di amministrazioni e liste elettorali del nostro territorio, in particolare Olgiate Comasco che vede come Sindaco anche la Presidente della Provincia di Como.
Uno dei doveri delle istituzioni è innanzitutto quello di difendere la Costituzione antifascista nata dalla Resistenza.
In questo contesto, l’adesione sarebbe stata ben più di un atto simbolico, e avrebbe anzitutto espresso una ferma presa di posizione contro l’amministrazione di Cantù, la quale, per il terzo anno consecutivo ha concesso uno spazio pubblico a forze neofasciste e xenofobe.
Ci auguriamo che le amministrazioni del nostro territorio non perdano altre occasioni per affermare, con la fermezza necessaria, che l'antifascismo è ancora un valore fondante del nostro agire quotidiano.
 
La Segretaria del Circolo Territoriale P.R.C./S.E. “Olgiatese”
Elena Frigerio

M5s Olgiate: il Pd gioca sulla pelle dei lavoratori.

In relazione al comunicato diffuso dal circolo PD di Olgiate prendiamo atto che il PD è contrario a consentire che i cittadini olgiatesi decidano democraticamente se vogliono o non vogliono spendere 4 milioni di euro di soldi pubblici per costruire la nuova palestra. Prendiamo atto inoltre che il PD ritiene di avere per diritto divino l’egemonia assoluta sui temi del lavoro e quindi non può sopportare che ci siano finalmente altri soggetti politici che su questi temi intervengono e agiscono, dimenticando che se le aziende chiudono e la disoccupazione ha raggiunto percentuali spaventose la responsabilità esclusiva è di chi ha governato questo paese negli ultimi 20 anni, ovvero centro-destra e centro-sinistra in eguale misura.

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Solidarietà ai lavoratori della SISME da parte della Segreteria Provinciale del PD

La Segreteria Provinciale del Partito Democratico di Como esprime solidarietà ai lavoratori della SISME di Olgiate Comasco ed alle loro famiglie che vivono momenti di angoscia per la possibile messa in discussione di oltre 220 posti di lavoro, sostiene la mobilitazione dei lavoratori e lo sforzo delle organizzazioni sindacali per trovare una soluzione positiva alla vertenza, salvaguardando la continuità produttiva dell'impresa e la tutela dell'occupazione, apprezza lo sforzo delle istituzioni locali, regionali e nazionali e dei nostri parlamentari che si sono attivati per trovare, attraverso l'utilizzo dei contratti di solidarietà, una soluzione che affronti i problemi dell'impresa senza interrompere i rapporti di lavoro, invita i responsabili dell'azienda a modificare l'attuale atteggiamento contrario all'attivazione dei contratti di solidarietà ed alla positiva soluzione della vertenza. Con l'accordo tutto è possibile; con i licenziamenti tutto è perduto.

SISME OLGIATE COMASCO – Braga e Guerra (PD) -: “Preoccupazione per la rottura delle trattative.

SISME OLGIATE COMASCOBraga e Guerra (PD) -: “Preoccupazione per la rottura delle trattative. Insieme al Ministero e a Regione Lombardia percorriamo tutte le strade per non sprecare la possibilit à di mantenere il lavoro sul territorio

(Roma, 7 novembre 2013)  “Preoccupazione per la rottura delle trattative tra l'azienda e i sindacati e per il rischio di accrescimento del livello di tensione sociale che ne potrebbe derivare". Lo esprimono i due parlamentari del PD Chiara Braga e Mauro Guerra che nelle scorse

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